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ENSHU GE460/480 He: la formula 1 dei centri di lavoro

ENSHU è un marchio storico giapponese sinonimo di precisione a livello mondiale, ma la sua presenza in Italia è recente. EMIL MACCHINE UTENSILI l’ha fatto conoscere agli addetti ai lavori in occasione del MECSPE 2019, anno del debutto e di esclusività d’importazione.  Perché EMIL MACCHINE UTENSILI ha creduto in questo costruttore? - perché ENSHU ha oltre 1.200 linee di produzione per blocchi motore installate nel mondo- oltre 850 linee di produzione per testate cilindri- perché è fornitore storico di Toyota, Nissan, Yamaha e Suzuki- perché negli Stati Uniti è utilizzata da giganti come GM e Ford - perché serve tutto il mercato del Sud-est Asiatico- perché ha una sede centrale europea in Germania, a due passi da noi - perché sono considerate le “Formula 1” dei centri di lavoro Un gioiello della meccanica giapponese. Velocista per definizione.I modelli ENSHU GE460 e GE480 He sono considerati come la “Formula 1” dei centri di lavoro. Mentre molte macchine viaggiano a 40-60 m/min, queste raggiungono velocità di rapido di 90 m/min con accelerazione 1G. Cosa significa questo dato?  Soldi e competitività!Con 90 m/min (una velocità folle per un centro di lavoro), i movimenti “a vuoto” sono quasi istantanei. Se ad esempio un pezzo ha 30 forature diverse, risparmiare mezzo secondo a spostamento significa risparmiare interi minuti su ogni singolo pezzo lavorato. In lavorazioni con molti movimenti brevi e frequenti (tipiche della componentistica), la macchina non fa in tempo a frenare che è già ripartita. La produttività si aumenta perché si ottimizzano i movimenti, non forzando il taglio. Statistiche indicano che a fine giornata si possono ottenere dal 15 al 20% di pezzi in più a fine giornata perché la macchina è “più svelta” a muoversi tra una fase e l’altra. La stabilità termica dei centri di lavoro ENSHU è il segreto della loro precisione.Mettete un bicchiere d’acqua sul carter di una ENSHU mentre lavora a 90 m/min. Non si muove. La stabilità termica e fluidità di questi centri di lavoro sono proverbiali. ENSHU è famosa per come gestisce il calore. Mentre altri produttori cercano di risparmiare sul peso per ridurre i costi, ENSHU fa macchine con una massa che evita qualsiasi vibrazione. Utilizza per i basamenti ghisa ad alta densità, viti a sfere refrigerate, mandrini termocontrollati, un design della struttura a T rovesciata che offre una rigidità strutturale superiore.La serenità di un investimento produttivo.Sappiamo che comprare un centro di lavoro ENSHU è una decisione finanziaria difficile. Altri centri costano probabilmente meno all’inizio, ma dopo qualche anno? Sapete quando un investimento è sicuro? Quando il rischio è basso, il rendimento è costante, il valore dura nel tempo. Una macchina ENSHU è l’investimento più sicuro che un’azienda può fare oggi perché:è progettata per cicli di vita che superano i 20 anni di produzione continua.se si sommano il prezzo d’acquisto, i consumi energetici ridotti, la manutenzione minima, la maggiore produttività, si scopre che il costo per ogni singolo pezzo prodotto è più basso rispetto ad altre macchine.Il valore del suo usato è garantito, perché il mercato sa che la precisione di una ENSHU resta intatta nel tempo. Il BEST SERVICE di EMIL MACCHINE UTENSILI? Un’altra importante garanzia.In EMIL MACCHINE UTENSILI si è data sempre importanza al post vendita e alla ricambistica originale. Per esperienza sanno che dare sicurezza sulla continuità operativa per le officine è fondamentale. E’così che è nato il BEST SERVICE, un programma di assistenza tecnica pianificato per garantire massima efficienza e minimi tempi di fermo macchine:- Tecnici specializzati pronti a intervenire entro le 36 ore dalla chiamata.- Un servizio di teleassistenza per la risoluzione rapida di ripristino macchina. - 3 pacchetti di manutenzione programmata per la prevenzione di guasti, per prolungare la vita delle macchine e mantenere elevati gli standard e le precisioni produttive.- Un magazzino ricambi con una vasta gamma di componenti originali in pronta consegna.Chiedi informazioni: vendite@emusrl.comGuarda ENSHU sul sito: https://www.emilmacchineutensili.it/it/prodotti-servizi/macchine-asportazione-truciolo/fresatura/enshu


Accordo Ue-Mercosur, opportunità concrete per la meccanica italiana

Anima accoglie positivamente l’intesa come leva strategica per l’internazionalizzazione e la diversificazione dei mercati della meccanica italianaAnima Confindustria valuta molto positivamente l’avvio dell’applicazione provvisoria dell’Accordo Ue-Mercosur, entrato in vigore il 1° maggio 2026, considerandolo un passo rilevante per il rafforzamento delle relazioni economiche tra Europa e Sud America in una fase segnata da crescenti tensioni geopolitiche e ridefinizione degli equilibri commerciali globali. L’intesa rappresenta un’opportunità concreta per il sistema manifatturiero europeo e italiano, contribuendo alla riduzione delle barriere tariffarie, alla semplificazione degli scambi e al rafforzamento di catene del valore più diversificate e resilienti. In un contesto internazionale particolarmente caratterizzato da instabilità e inversioni protezionistiche, l’apertura verso altri mercati affidabili assume un valore strategico, anche nell’ottica del perseguimento di un’autonomia industriale, energetica e di approvvigionamento di risorse critiche. «Accogliamo con grande fiducia l’avvio dell’accordo Ue-Mercosur, che come Anima abbiamo sempre sostenuto, in quanto leva strategica per l’internazionalizzazione delle nostre imprese e per l’ampliamento della presenza manifatturiera italiana nei crescenti mercati sudamericani», ha dichiarato il presidente di Anima Confindustria, Pietro Almici. «I dati confermano il potenziale dell’area: nel 2025 l’export della meccanica varia italiana verso Centro e Sud America ha raggiunto 1,82 miliardi di euro, in crescita dell’1,9% rispetto al 2024; mentre il Brasile si conferma tra i principali mercati di destinazione dell’area, con 458,9 milioni di euro e un incremento del 21,1%. Si tratta di segnali che evidenziano come l’intera regione rappresenti un vero e proprio bacino in espansione per le tecnologie italiane». «In questo scenario – prosegue Almici – l’accordo contribuisce a rafforzare una strategia di diversificazione dei mercati che riteniamo essenziale per ridurre le dipendenze e consolidare la competitività del sistema manifatturiero europeo. Allo stesso tempo, favorisce l’accesso a materie prime e lo sviluppo di filiere industriali integrate: due elementi fondamentali per riuscire ad affrontare le sfide della transizione energetica e tecnologica». Un esempio concreto della collaborazione con il mercato sudamericano è rappresentato dal recente Memorandum of Understanding sottoscritto tra Anima e Adimra (Asociación de Industriales Metalúrgicos de la República Argentina), la principale associazione argentina a rappresentanza dell’industria meccanica e metallurgica, volto a promuovere sinergie industriali, scambio di competenze e sviluppo congiunto di opportunità all’interno dei rispettivi mercati. «L’avvio del Mercosur segna un passaggio importante, ma è fondamentale mantenere questo slancio e lavorare per una piena attuazione dell’intesa», ha concluso Almici. «In un quadro globale sempre più competitivo, gli accordi di questa portata rappresentano uno strumento essenziale per sostenere la crescita, la necessità di innovare e, ancora più importante, la presenza internazionale dell’industria italiana ed europea».


Export della meccanica cresciuto nel 2025, ma preoccupazione per i nuovi mercati di riferimento

Stati Uniti e paesi del Golfo potrebbero subire una forte battuta d’arresto a causa dei nuovi dazi annunciati e delle tensioni geopolitiche. Germania stabile, crollo della CinaNel 2025 l’export della meccanica varia italiana è cresciuto del 3,2%, in linea con l’aumento generale delle esportazioni nazionali del 3,3%. Il risultato mostra una performance superiore dell’Italia rispetto ai principali partner europei, ma non indica una completa solidità del settore. La crescita è guidata da specifiche aree geografiche, mentre il mercato interno resta stagnante. Un’importante quota del surplus export si concentra negli Stati Uniti, che si sono confermati il primo paese di destinazione per la meccanica Anima nel 2025 con oltre 4,9 miliardi di euro (+12,3%), ma il recente annuncio della Casa Bianca di dazi aggiuntivi su articoli in alluminio e acciaio, alcuni articoli di rame e alcuni articoli derivati in alluminio e acciaio, potrebbe impattare fortemente sull’export della meccanica rappresentata da Anima Confindustria. «La crescita del 2025 riflette una redistribuzione geografica della domanda, con concentrazione su pochi mercati chiave e indebolimento di altri», afferma Pietro Almici, presidente Anima Confindustria. «Il dato va quindi letto con attenzione, soprattutto alla luce dell’attuale contesto macroeconomico, caratterizzato da aspettative industriali in calo e aumento dei costi, ma soprattutto da un clima di incertezza che regna a livello internazionale. La situazione nei paesi del Golfo, zona di grande interesse per la meccanica italiana, potrebbe subire una forte battuta d’arresto; allo stesso modo, il recente annuncio della Casa Bianca di modifica dei dazi su prodotti in rame, alluminio e acciaio potrebbe avere un impatto significativo sul nostro export.» Va in questa direzione il sentiment delle imprese della meccanica varia: secondo l’ultimo sondaggio somministrato alle aziende associate, circa il 40% del campione prevede un calo dell’export nel primo semestre dell’anno. Le aziende sono particolarmente preoccupate dal futuro del mercato americano e dall’attuale situazione in medio Oriente. «Proprio perché il 2025 ha confermato la forza dell’export della meccanica, il quadro internazionale attuale risulta ancora più critico; tuttavia, il comparto mantiene una presenza strutturata e una capacità competitiva sui mercati globali, a partire dall’area del Golfo Persico, anche tramite risultati come il Memorandum siglato tra Anima e la Camera di Commercio Italo-Araba per rafforzare le opportunità di internazionalizzazione.» Sul piano internazionale le tensioni nei paesi del Golfo rappresentano quindi un rischio elevato, tanto per l’export quanto per l’aumento possibile dei costi energetici - fino a 21 miliardi per le imprese italiane (Congiuntura Flash Confindustria, aprile 2026). I paesi Ue27 rimangono il principale mercato per la meccanica varia, come evidenziato dalle analisi dell’Ufficio Statistica di Anima Confindustria: +2,4% e oltre 17 miliardi di euro. La Germania si conferma il primo partner commerciale europeo, con 3,7 miliardi di euro e una sostanziale stabilità con il 2024 (+0,2%). La Francia cala dello 0,8%, mentre la Spagna registra la crescita maggiore (+11,2%). La Polonia(1,16 miliardi di euro e +4,3%) sale al settimo posto nella classifica delle esportazioni italiane, superando la Cina(-14,1%). Considerando Asia e medio Oriente, l’export si concentra su pochi paesi ad alto valore e categorie strategiche. L’Arabia Saudita sale al primo posto tra i mercati di destinazione, con 1,4 miliardi di euro esportati e +4,3% rispetto al 2024, la Cina scende a 1,13 miliardi di euro e Singapore crolla (-46,5%), mentre le crescite maggiori nel 2025 si sono concentrate negli Emirati Arabi Uniti (+27,1%) e in Qatar (+18,1%). Nel resto del mondo, importante balzo dell’Algeria (+70,6%) e dell’Australia (+10,8%), che entrano a far parte dei primi 20 paesi di destinazione della meccanica italiana. Anche il Sud America si conferma un’area di grande rilevanza. A rafforzare ulteriormente la proiezione strategica di Anima in Sud America concorrono: l’avvio dal 1° maggio dell’accordo Ue-Mercosur, fortemente sostenuto dal governo e destinato a consolidare uno dei più ampi spazi commerciali integrati a livello globale, con progressiva eliminazione dei dazi sul 91% dei prodotti, la missione del Sistema Confindustria in Argentina e Brasile dal 7 all’11 settembre su industria ed energia, la partecipazione collettiva di Anima alla fiera “ROG.e Energy” e il Memorandum con Adimra siglato nel giugno 2025 (l’Associazione degli Industriali Metallurgici della Repubblica Argentina). Passando infine all’import, la Germania si conferma primo paese di provenienza con 3,99 miliardi di euro (+9,4%), seguita dalla Cina e dagli Stati Uniti. A livello di aree geografiche, l'Ue27 assorbe la quota predominante (56,4% del totale), mentre l’Asia Orientale si afferma come secondo polo di approvvigionamento (Elaborazione Ufficio Statistica & Market Intelligence Anima su dati Istat). «L’industria meccanica varia e affine si trova oggi in una fase molto critica e del tutto incerta, in cui la crescita dell’export non è sufficiente a compensare le criticità strutturali legate ai costi energetici e all’assenza di una vera e propria politica industriale», conclude il presidente Almici. «In uno scenario che resta del tutto imprevedibile, è imprescindibile una riduzione dei costi energetici e prioritario che le istituzioni europee rimettano al centro la manifattura, per evitare che le attuali tensioni ci conducano verso una crisi industriale più profonda».ANIMA Confindustria è l'organizzazione industriale di categoria che, all'interno di Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 224.006 addetti per un fatturato di 59,1 miliardi di euro e una quota export/fatturato di circa il 60% (previsioni 2025 Ufficio Studi Anima). I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: edilizia e infrastrutture; movimentazione e logistica; produzione alimentare; produzione di energia; produzione industriale; sicurezza e ambiente.


IVS - INDUSTRIAL VALVE SUMMIT: presentata la sesta edizione dell’evento

Torna l’appuntamento di riferimento per l’industria delle valvole industriali e del flow control, in programma alla Fiera di Bergamo dal 19 al 21 maggioSi registra un nuovo record di espositori, con 416 aziende (+30% sul 2024) tra cui quasi 100 straniere (in crescita del 56%)Due padiglioni aggiuntivi per un totale di quattro, un’ulteriore giornata di esposizione e numero di convegni tecnico-scientifici incrementato del 30%, intercettando temi alla frontiera dell’innovazione tra cui IA, idrogeno, rinnovabili, CCUS e nucleare, sia di nuova generazione che tradizionale Presentata l’anteprima dell’Osservatorio IVS-Prometeia “The Oil&Gas Valve Industry in Italy” 2026 Si è svolta a Milano, presso la Sala Pirelli di Palazzo delle Stelline, la conferenza stampa di presentazione della sesta edizione di IVS - Industrial Valve Summit, il più importante evento internazionale dedicato alle tecnologie delle valvole industriali e alle soluzioni di flow control. L’appuntamento, promosso da Servizi Confindustria Bergamo e Promoberg, si svolgerà presso la Fiera di Bergamo dal 19 al 21 maggio 2026. IVS 2026 segna un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita dell’evento: gli organizzatori del Summit preannunciano numeri record, a partire dalle aziende presenti. Gli espositori saranno 416 (+30% rispetto al 2024), provenienti da 20 Paesi: oltre all’Italia, Spagna, Germania, Francia, UK, USA, Repubblica Ceca, Polonia, Paesi Bassi, Portogallo, Austria, Belgio, Canada, Croazia, Finlandia, Irlanda, Messico, Sud Africa, Turchia e UAE. In grande sviluppo la componente internazionale, con circa cento imprese (+56%): la più grande adesione dall’estero di sempre.Il layout espositivo della Fiera di Bergamo si amplierà offrendo due padiglioni aggiuntivi, per un totale di quattro, raggiungendo una superficie pari a 21.400 metri quadrati, area superiore alla precedente edizione di circa il 40%. Il programma si estenderà definitivamente su tre intere giornate di apertura al pubblico, crescendo da due-giorni espositiva a vera e propria settimana delle valvole. Un’evoluzione che riflette la volontà degli organizzatori di rispondere alla crescente domanda di contenuti, occasioni di networking e confronto qualificato.Il potenziale strategico di IVS - Industrial Valve Summit risiede nella sua configurazione come vera e propria agorà di valorizzazione dell’intera filiera, in cui obiettivi condivisi e competenze tecniche distintive trovano una sintesi, favorendo il confronto tra imprese, istituzioni, enti di ricerca e operatori internazionali. In una fase segnata da tensioni geopolitiche, il Summit assume un ruolo ancora più rilevante come momento di allineamento e lettura degli scenari, offrendo agli operatori uno spazio qualificato per interpretare le dinamiche in atto, valutare gli impatti lungo la supply chain e orientare le strategie industriali. In questo contesto, l’iniziativa svolge una funzione abilitante, rafforzando il posizionamento competitivo del sistema produttivo nazionale e facilitando l’accesso a relazioni industriali e opportunità di sviluppo su scala globale.La scelta di radicare l’evento a Bergamo - distretto di elezione dell’industria - risponde a una logica precisa, che mira a valorizzare un ecosistema produttivo ad alta specializzazione. Negli anni, la manifestazione orobica si è affermata come un volano per la promozione del territorio, generando un ecosistema di iniziative collaterali che estende gli effetti dell’evento oltre i giorni di fiera, contribuendo a produrre ricadute positive e durature per l’area locale.Il programma scientifico Grazie al contributo scientifico di VALVEcampus - l’Associazione per la formazione dei produttori italiani di valvole industriali e partner storico di Industrial Valve Summit -, IVS 2026 proporrà un programma tecnico posizionato alla frontiera dell’innovazione, costruito per rispondere alle sfide più attuali del settore. Particolare attenzione sarà riservata alle tecnologie emergenti e alle opportunità offerte da nuovi mercati applicativi come l’idrogeno, il nucleare, CCUS (Carbon Capture Utilisation and Storage, le tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio per ridurre le emissioni di CO2) e le fonti di energia rinnovabili: direttrici strategiche per lo sviluppo dell’industria.Il palinsesto complessivo comprende 68 appuntamenti (il 30% in più rispetto ai 52 eventi del 2024) tra convegni, tavole rotonde e conferenze, che si articoleranno attorno a sei aree tematiche principali: standardizzazione e sviluppo normativo; tecnologie digitali applicate a valvole, attuatori e sistemi di controllo; progettazione delle valvole e materiali per servizi in situazioni estreme; soluzioni avanzate di tenuta per valvole industriali; applicazioni dell’intelligenza artificiale alla progettazione meccanica, alla supply chain e alla produzione; manifattura additiva.A queste si affiancheranno ulteriori momenti di confronto su altri temi chiave come l’innovazione nei materiali di tenuta, le emissioni fuggitive e l’impatto delle sostanze PFAS. Un focus specifico sarà dedicato all’intelligenza artificiale, con sette convegni che ne approfondiranno le applicazioni in diversi contesti industriali, affiancati da contributi su produzione decentralizzata e additive manufacturing.Il Summit ospiterà inoltre quattro tavole rotonde ad alto contenuto specialistico, dedicate alle seguenti tematiche: l’attuazione di valvole sottomarine in ambienti deepwater, l’utilizzo delle valvole di strozzamento in sistemi ad alta pressione, le prestazioni e la sicurezza delle valvole di controllo in applicazioni critiche e le tecnologie di trattamento superficiale per aumentare la resistenza di componenti a erosione e corrosione. A queste si aggiunge una tavola rotonda dedicata all’energia nucleare, con il coinvolgimento di enti regolatori, aziende, associazioni e istituzioni, con approfondimenti sia sul nucleare di nuova generazione (Small Modular Reactor) sia su quello tradizionale.Le Partnership Di grande stimolo all’incremento delle presenze internazionali sono le sinergie con ICE (l'Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), AVR ANIMA (l'Associazione industriale di categoria che rappresenta le aziende italiane del settore valvole e rubinetteria), Confindustria Assafrica & Mediterraneo (la Rappresentanza internazionale di Confindustria che supporta le imprese italiane nel loro percorso crescita in Africa e Medio Oriente) e UNIDO ITPO Italy (l’Ufficio italiano per la Promozione Tecnologica e degli Investimenti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale). IVS ha inoltre siglato accordi con BVAA (l'Associazione che rappresenta produttori, fornitori, distributori e rivenditori di valvole industriali e attuatori in Gran Bretagna), Fluidex (l’associazione spagnola degli esportatori di apparecchiature per la gestione dei fluidi, soluzioni e tecnologie di processo), SPAP (l’associazione di categoria polacca per le aziende operanti nel settore delle valvole e dell’armatura industriale), CzechTrade (l’Agenzia governativa di promozione del commercio della Repubblica Ceca), Evolen (l’Associazione francese delle imprese e dei professionisti al servizio dell’energia), CEIR (l’Associazione europea dei produttori di valvole), SPE (Società Ingegneri Petroliferi) ed ESA (European Sealing Association), anche attraverso la presenza di padiglioni-Paese.Le partnership porteranno in fiera delegazioni internazionali composte da rappresentanti istituzionali, imprenditori, decisori, speakers e operatori specializzati. Gli organizzatori hanno invitato buyers qualificati di End User ed EPC di primo piano: un parterre che potrà interfacciarsi con gli operatori dell’intero comparto energetico, dando vita a momenti di scambio e confronto. In questo contesto si aprono anche nuove opportunità legate all’ingresso e al consolidamento in mercati emergenti, tra cui il Continente africano, caratterizzato da una dinamica demografica in crescita e da una domanda energetica in espansione, che la rendono un’area di interesse crescente per lo sviluppo della filiera.La storia di IVS Dai 5.700 visitatori del 2015 - la prima edizione, che ha richiamato cento aziende - agli oltre 8.000 del 2017 e 10.800 nel 2019, il Summit ha registrato una crescita costante: non solo in termini di affluenza ma anche nella qualità dei partecipanti. Nel 2020, proprio mentre i preparativi per la quarta edizione entravano nel vivo, la pandemia da Covid-19 ha imposto uno stop forzato. Il centro espositivo è stato trasformato in ospedale temporaneo, messo a disposizione della comunità e protagonista attivo nel rafforzamento del sistema sanitario regionale. L’edizione del 2021 è stata rinviata al 2022, anno in cui IVS ha segnato una nuova tappa importante: 12.000 visitatori da oltre 60 Paesi e quasi 300 espositori (+17% rispetto al 2019) hanno testimoniato la crescente rilevanza del Summit, nonostante le persistenti limitazioni alla mobilità internazionale.La quinta edizione, nel 2024, ha registrato 15.000 partecipanti provenienti da 69 Paesi (+25%) e 325 aziende espositrici (+13%) da 14 nazioni, con un deciso incremento della presenza internazionale, raddoppiata rispetto al 2022.Le anticipazioni dell’Osservatorio “The Oil & Gas Valve Industry in Italy” 2026 Sono state presentate le anticipazioni dell’edizione 2026 dell’Osservatorio IVS-Prometeia “The Oil & Gas Valve Industry in Italy”, realizzato con il contributo dell’ufficio studi di Confindustria Bergamo. Il nuovo report mette a fuoco lo stato del comparto italiano delle valvole industriali, che si conferma un segmento strategico del manifatturiero nazionale e un’eccellenza nel contesto competitivo europeo. L’industria conta 140 imprese, più di 10.000 addetti e un valore della produzione che si mantiene stabilmente al di sopra dei 3 miliardi di euro. Con circa il 38% della produzione europea complessiva (nel 2024, era il 36%), l’Italia si conferma leader nel mercato delle valvole per Oil & Gas, superando la Germania (30%) e la Francia. La Lombardia si afferma come cuore produttivo del settore: nella Provincia di Bergamo e nei 100 km circostanti si genera infatti il 90% del fatturato complessivo del settore nazionale.Il 2024 si è confermato molto favorevole per la filiera, con un terzo incremento consecutivo a doppia cifra delle vendite (+14% vs 2023), sostenuto dal backlog del biennio precedente, e da un deciso miglioramento della redditività: l’EBITDA margin si è attestato all’11,5% (+2,5% sul 2023 e quasi il doppio rispetto al 2022). La tendenza è proseguita nel 2025, con investimenti Oil & Gas in crescita lungo tutta la filiera e nuove opportunità legate a rinnovabili, nucleare, data center e spazio. Nonostante le tensioni commerciali connesse alle politiche tariffarie USA, l’export ha mantenuto un profilo espansivo (+5,2% complessivo e +2% negli USA, che assorbono il 13% dell’export).Più incerto il 2026: il Medio Oriente, che pesa oltre un quarto dell’export tricolore, resta centrale ma molto esposto ai rischi geopolitici. Le tensioni con l’Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbero incidere su tempi e priorità degli investimenti, con effetti sulla dinamica degli ordinativi. L’Osservatorio IVS-Prometeia, che sarà integralmente presentato il 19 maggio in apertura di IVS - Industrial Valve Summit 2026, offrirà un aggiornamento sul quadro competitivo e sulle prospettive del settore.IVS Young IVS - Industrial Valve Summit 2026 promuove attivamente il coinvolgimento degli studenti degli istituti superiori del territorio attraverso il progetto IVS Young, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni a un comparto industriale strategico. L’iniziativa si articola in diverse attività: dalla “Roberto Brevi Scholarship for Education in the Valve Industry”, che sostiene il percorso formativo degli studenti dell’I.T.I.S. “Pietro Paleocapa” e ne favorisce l’ingresso nel mondo del lavoro in collaborazione con OMB Valves S.p.A., al progetto “Electronics diagnostic controller for industrial valves”, avviato con gli studenti dell’Istituto “Ettore Majorana” e l’azienda Starline S.p.A.. A queste si affiancano le visite aziendali, pensate per offrire un’esperienza diretta dei processi produttivi, e il progetto IVS RadioAut, la radio ufficiale della manifestazione, realizzata in collaborazione con “Spazio Autismo”, realtà di riferimento per persone con disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie. Nel loro insieme, queste iniziative testimoniano un impegno strutturato nel creare un ponte tra formazione e industria, contribuendo allo sviluppo di competenze tecniche e alla valorizzazione del capitale umano locale.Le dichiarazioni Giovanna Ricuperati, Presidente di Confindustria Bergamo, ha dichiarato: «La sesta edizione di IVS segna un nuovo record, con una crescita del 30% degli espositori rispetto al 2024. Un risultato che conferma la crescente attrattività internazionale della manifestazione, con una partecipazione sempre più ampia anche dall’estero e nuovi Paesi coinvolti. Nonostante un contesto globale complesso, che potrebbe incidere sui flussi di visitatori, i dati di registrazione restano incoraggianti. L’evento si conferma così un appuntamento chiave per la community delle valvole industriali, momento di confronto su scenari di mercato, innovazione e nuove applicazioni. Per Confindustria Bergamo, la crescita di IVS non è un obiettivo fine a sé stesso, ma si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione e rafforzamento delle filiere produttive del territorio. È una risposta concreta a un’esigenza espressa direttamente dalle imprese: quella di aumentare la propria visibilità sui mercati internazionali. Analizzare le filiere, coinvolgere gli imprenditori e costruire iniziative mirate di supporto è parte centrale del nostro ruolo, e IVS rappresenta in questo senso un esempio concreto e di successo».Luciano Patelli, Presidente di Promoberg, ha commentato: «La forte crescita registrata nella passata edizione, quella targata 2024, sommata all’alto livello qualitativo delle imprese, conferma la bontà del progetto. Il Summit è la punta di diamante nel percorso di internazionalizzazione di Promoberg e della Fiera di Bergamo, grazie ai moltissimi operatori di alto profilo provenienti da tutto il mondo. Siamo onorati, come polo fieristico, di essere protagonisti nel sostegno all'economia e alla promozione di Bergamo e di apportare valore al territorio, sia in termini di sviluppo che di incremento del gettito economico. Oggi il nostro polo espositivo rappresenta un grande valore aggiunto, centro di una delle macroregioni più importanti a livello mondiale e punto nevralgico della mobilità, grazie anche all’aeroporto internazionale BGY che unisce Bergamo con tutta Europa, il Medio Oriente e il Nord Africa. E le politiche e le strategie di sviluppo anche in tema di raddoppio del polo fieristico ci consentiranno di sviluppare ulteriormente la crescita del Summit, portando ancora più beneficio e ricaduta economica sul territorio».Francesco Apuzzo, Presidente di Valve Campus, ha affermato: «Valve Campus conferma il proprio ruolo di riferimento per il programma scientifico della manifestazione, con un’offerta di contenuti sempre più orientata alle esigenze concrete del settore e che anticipa le sfide tecnologiche e industriali. Il nostro obiettivo è rafforzare il dialogo tra industria, ricerca e utilizzatori finali, proponendo contenuti concreti e immediatamente applicabili. Il programma 2026 punterà in particolare su innovazione, digitalizzazione ed evoluzione dei materiali, con un’impostazione che privilegia casi reali, esperienze operative e confronto diretto tra i diversi attori della filiera. Cresce anche la dimensione internazionale della manifestazione, sempre più punto di incontro tra aziende, EPC, end user e mondo accademico, con il contributo di esperti e operatori internazionali. Accanto ai contenuti tecnici, resta centrale il tema della formazione e del coinvolgimento dei giovani, considerato un elemento chiave per lo sviluppo del settore. Valve Campus si conferma una piattaforma di conoscenza per l’intero ecosistema delle valvole, in cui il valore aggiunto è rappresentato dalla qualità e dall’indipendenza dei contenuti. Con questa impostazione, contribuiamo a consolidare il posizionamento di IVS come evento di riferimento a livello internazionale per il comparto».


Nel primo trimestre 2026 crescono gli ordini di macchine utensili (+3,1%) ordini esteri (+28,9%); ordini interni (-28,8%)

Riccardo Rosa, presidente UCIMU: “sulla domanda interna, completamente bloccata, ancora una volta si abbatte “l’effetto attesa” degli incentivi”Nel primo trimestre 2026, l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE segna un incremento del 3,1%, rispetto al periodo gennaio-marzo 2025. In valore assoluto l’indice si è attestato a 87,1 (base 100 nel 2021). Il risultato è stato determinato esclusivamente dalla buona performance dei costruttori sul mercato estero; è stata invece decisamente negativa la raccolta commesse sul mercato interno.In particolare, gli ordini raccolti oltreconfine hanno segnato un incremento del 28,9%, rispetto al primo trimestre del 2025, per un valore assoluto di 95,9.Al contrario, la raccolta ordini in Italia è risultata in calo del -28,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 67,3.Riccardo Rosa, presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha affermato: “L’indice degli ordini del primo trimestre cresce e questo è sicuramente un dato positivo ma assolutamente non soddisfacente per i costruttori italiani. L’estero va, ma ancora per quanto? E nel frattempo l’Italia è ferma al palo in balia delle comunicazioni delle autorità di governo in merito all’iperammortamento che, esattamente come accaduto con Transizione 5.0, tardano ad arrivare”. “L’incremento dell’attività oltreconfine, nonostante il clima di instabilità geopolitica che ci troviamo ad affrontare quotidianamente, dimostra la capacità dei costruttori italiani di intercettare la domanda là ove può più facilmente concretizzarsi, focalizzandosi nelle aree e sui settori di sbocco che sono più predisposti ad investire. Un lavoro importante e minuzioso che le nostre aziende stanno svolgendo ormai da parecchi mesi, sfruttando tutte le opportunità e le conoscenze a loro disposizione. E poiché la domanda estera riesce ad espletarsi nonostante tutto, appare ancora più evidente che il blocco di quella interna dipenda dall’attesa per i chiarimenti della misura di iperammortamento”. “Come è possibile trovarsi nella medesima situazione del 2025, appesi ai continui annunci e ritrattazioni delle nostre autorità di governo? Per come è stato pensato - ha continuato Riccardo Rosa - l’iperammortamento dovrebbe sostenere l’innovazione della nostra industria e, invece, costringe le aziende ad aspettare, sospese tra un decreto attuativo e uno direttoriale, congelando di fatto le trattative che, al momento, sono anche numerose. Insomma, la volontà di investire da parte degli utilizzatori italiani c’è ma niente si muoverà fino a che non saranno comunicate tutte le tecnicalità della misura”.“Abbiamo accolto con grande favore la decisione del governo di dotare il sistema manifatturiero di un provvedimento, quale l’iperammortamento, con una operatività pluriennale, dal 2026 al 2028. Ma - rileva Rosa - questa attesa, che di fatto si protrarrà per una buona prima parte del 2026, ci ha fatto tornare immediatamente indietro all’esperienza davvero frustrante del 5.0”. “Il punto è che il mondo manifatturiero, come ha già avuto modo di affermare il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, non solo è preoccupato per il contesto geopolitico ma è anche sconfortato dalla lentezza con cui si muovono i rappresentanti delle istituzioni governative, sia su base nazionale che europea”. “Questo trimestre - ha affermato Rosa - i costruttori italiani hanno raccolto ordini grazie alla domanda estera, con tutte le difficoltà di cui dicevamo poc’anzi. Ma cosa accadrebbe se il conflitto in Iran dovesse durare nel tempo? Non si tratterebbe più di fronteggiare una chiusura, totale o parziale, di un mercato. Avremmo invece davanti agli occhi una situazione ben peggiore. Anche per questo è fondamentale dar corso immediatamente a tutte le attività necessarie per rendere operativo l’incentivo dell’iperammortamento, così da mettere le aziende italiane nelle condizioni di effettuare gli investimenti che intendono pianificare e che ora sono congelati”. “Oltre a ciò - ha concluso il presidente di UCIMU - alle autorità di governo chiediamo che in Europa si facciano portavoce della necessità di poter contare su una Unione forte e determinata a definire politiche e programmi condivisi che ci permettano di affrontare al meglio l’instabilità geopolitica mondiale, prima che questa ci travolga”.


METAL SHOW & TIB 2026 opens on May 12th at Romexpo Bucharest

From May 12th to 15th, the trade fair brings together equipment and technologies for companies seeking higher production efficiency, lower costs, and better-informed industrial investments.METAL SHOW & TIB 2026, Romania’s largest technical trade fair dedicated to the metalworking industry, industrial equipment, and manufacturing technologies, opens on Tuesday, May 12, at Romexpo Bucharest. Over four days, from May 12 to 15, B2 Hall will bring together manufacturers, suppliers, integrators, and technical specialists for an event focused on evaluating technologies and equipment that directly impact productivity, costs, and the organization of industrial production.For a growing number of factories, the key issue is no longer production capacity alone, but efficiency. Cost pressure, labor shortages, the need for automation, and the requirement to achieve more with the same resources are changing the criteria used to assess industrial investments. The focus is now on cost per part, degree of automation, process stability, execution times, and the ability to scale output without a proportional increase in headcount.Against this backdrop, METAL SHOW & TIB 2026 is aimed at companies that are sourcing technologies, comparing suppliers, and approving investments. Visitors can see equipment in operation, assess the differences between technologies, and speak directly with the companies that manufacture, integrate, or commission them. For managers responsible for allocating modernization budgets, the trade fair offers the opportunity to compare equipment, applications, and technology options side by side, in one place.The 2026 edition will showcase technologies and equipment covering the entire production chain in the metalworking industry and related industrial processes. The laser and plasma cutting area will feature equipment for fast and precise cutting. The CNC machine tools segment is dedicated to precision machining and productivity in repetitive operations. Welding and joining technologies focus on execution control and process stability, while the precision tooling area emphasizes machining performance and accuracy.The trade fair will also feature industrial robotics systems for automating repetitive operations, automation equipment and applications for integrating machinery and organizing workflow, as well as sheet metal processing technologies, from bending and stamping to cutting. The machining area will include equipment for turning, milling, and drilling, while the industrial software segment will cover design, programming, planning, and production control. The offering is completed by metrology and quality control equipment, raw materials, and industrial suppliers.For companies planning modernization investments, participation in METAL SHOW & TIB 2026 provides fast access to technical information, direct supplier comparison, and a clearer view of the technologies currently available on the market. It offers an evaluation framework for companies looking to reduce production costs, eliminate process bottlenecks, and increase efficiency without compromising precision or control.METAL SHOW & TIB 2026 will bring together more than 160 exhibiting companies across an area of over 12,000 square meters, with participants from 14 countries. According to the organizers, 22% of the exhibiting companies are taking part for the first time, while 49.6% of visitors are decision-makers.The event is intended for entrepreneurs, general managers, executive directors, procurement directors, department heads, specialists, and technicians involved in the selection, evaluation, or operation of industrial technologies.Visiting hours are Tuesday to Thursday, May 12th to 14th, 2026, from 9:00 AM to 5:00 PM, and Friday, May 15th, 2026, from 9:00 AM to 4:00 PM. Admission is free with an invitation downloaded online from the event’s official website or via the ROMEXPO APP.


Uno sguardo al 2026 - Plasmare l'industria con le persone, la tecnologia e la sostenibilità

Il 2026 è iniziato e la trasformazione in tutti i settori industriali sta accelerando. La sostenibilità, la digitalizzazione e lo sviluppo dei talenti sono ormai saldamente in cima all'agenda del settore manifatturiero, ridefinendo il modo in cui le aziende operano e competono. In questo contesto, Helen Blomqvist, Presidente di Sandvik Coromant, riflette sugli oltre 80 anni di leadership di mercato nel settore degli utensili da taglio e sulle forze che plasmeranno gli anni a venire. Costruiamo il futuro sulle fondamenta della nostra ereditàLa posizione di Sandvik Coromant come leader globale negli utensili da taglio e nelle soluzioni di produzione affonda le sue radici nella sua storia, ma è anche saldamente orientata al futuro. In un momento in cui la trasformazione è in cima all'agenda globale, supportiamo attivamente i clienti in tutto il mondo, aiutandoli a navigare il cambiamento e a cogliere nuove opportunità. La leadership in un mondo in evoluzione richiede chiarezza di direzione senza perdere di vista le proprie radici. Anche con un marchio forte e una storia di cui andare fieri, non possiamo riposare sugli allori; dobbiamo impegnarci per crescere ed essere efficienti oggi, trasformando al contempo le nostre capacità per rimanere leader indiscussi del mercato domani. Una parte fondamentale di questo approccio è la creazione di una cultura dell'apprendimento. La sicurezza psicologica e la curiosità sono essenziali, ed è fondamentale creare un ambiente in cui le persone si sentano sicure di sperimentare nuove idee. Team altamente performanti e responsabilizzati, con una forte mentalità orientata al cliente, sono al centro del modo in cui trasformiamo la strategia in azione. Eliminare la paura del fallimento, unita alla curiosità e a una forte attenzione al cliente, è essenziale per andare avanti. Un settore in piena trasformazioneIl settore manifatturiero sta vivendo un rapido salto tecnologico. Ma è importante riconoscere che questo rappresenta un'opportunità, piuttosto che una minaccia. Il settore sta affrontando un cambiamento importante, con clienti in fasi diverse del percorso. La sostenibilità, la digitalizzazione, la forte pressione sui costi lungo tutta la catena del valore e il divario di competenze sono le tendenze che caratterizzano questo cambiamento. Ciò è particolarmente evidente in settori come quello aerospaziale, dove la crescita è trainata dalla domanda di strutture leggere, motori di nuova generazione e una maggiore efficienza nei consumi. Questi requisiti accelerano l'adozione di materiali avanzati come il titanio e le superleghe resistenti al calore, spingendo i produttori a investire in tecnologie di lavorazione più sofisticate. Le previsioni di mercato, come quelle dettagliate nel rapporto Deloitte 2026 Aerospace and Defense Industry Outlook, indicano una nuova era di crescita, con un'accelerazione della produzione globale di aeromobili grazie alla ripresa della domanda di passeggeri, all'intensificarsi della modernizzazione delle flotte e all'inizio dello smaltimento dei backlog di lunga data degli OEM. Allo stesso tempo, i programmi di difesa e spaziali continuano ad espandersi, creando una domanda sostenuta di materiali ad alte prestazioni e componenti di precisione. Insieme, queste forze stanno guidando uno dei cicli produttivi più forti che il settore aerospaziale abbia visto in oltre un decennio. L'IA come motore strategico per le persone e la produzioneL'intelligenza artificiale sta andando oltre la sperimentazione per diventare uno strumento essenziale. In tutto il settore, i leader stanno integrando l'IA nelle operazioni, nelle catene di fornitura, negli acquisti e nel controllo qualità. Sandvik Coromant ne ha preso atto da diversi anni e dispone di un team dedicato all'intelligenza artificiale che si concentra sull'estrazione del massimo dalla tecnologia. L'organizzazione non è sola in questo: i dati del Manufacturing Outlook 2026 di Xometry rivelano che l'82% dei dirigenti considera l'intelligenza artificiale un motore di crescita fondamentale, con quasi la metà che già riporta un ROI significativo. L'intelligenza artificiale ha superato la fase di hype per diventare uno strumento fondamentale per la produzione e la sua adozione si sta espandendo in aree critiche come la catena di approvvigionamento, gli acquisti e il controllo qualità. Guardando al futuro, possiamo aspettarci che i sistemi di intelligenza artificiale saranno completamente integrati nelle operazioni delle fabbriche intelligenti. Le macchine impareranno e si adatteranno in tempo reale, ottimizzando in modo intelligente i parametri di produzione, riducendo gli sprechi e programmando la manutenzione in modo proattivo. In prospettiva, i produttori che avranno successo nel 2026 saranno quelli che tratteranno l'IA non come una tecnologia a sé stante, ma come una capacità strategica intessuta nella cultura, nei processi e nella leadership, utilizzando i dati e l'automazione per sbloccare nuovi livelli di efficienza, resilienza e valore per il cliente. Utilizzata in modo responsabile e trasparente, l'IA sarà un fattore decisivo per la produttività, la sostenibilità e la competitività a lungo termine in tutto l'ecosistema manifatturiero. La sostenibilità tradotta in azioneÈ difficile guardare al futuro della produzione, sia a breve che a lungo termine, senza considerare il suo impatto sul nostro pianeta. “Possiamo scegliere di guidare o di essere guidati alla rovina”, ha affermato il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres all'apertura della conferenza sul clima COP30 tenutasi a novembre a Belem, in Brasile. "Scegliete la velocità, la scala e la solidarietà. Scegliete di rendere questo momento un punto di svolta. Sostenete la scienza. Sostenete la giustizia e le generazioni future", ha esortato. Le sue parole riflettono una verità che l'industria non può più ignorare: la sostenibilità non è un elemento opzionale, ma una forza determinante nel modo in cui operano i produttori. Ciò che conta ora è la capacità di tradurre l'ambizione in iniziative concrete e scalabili che offrano un reale valore ambientale e commerciale, in particolare in un momento in cui i prezzi delle materie prime critiche come il tungsteno e altri metalli stanno aumentando notevolmente, esercitando un'ulteriore pressione sulle strutture dei costi dei produttori. In Sandvik Coromant, questo cambiamento è già in atto. Un esempio è il nostro programma di riacquisto, che consente ai clienti di rivenderci gli utensili in metallo duro usati per il riciclaggio e la produzione circolare. In un mercato in cui i prezzi delle materie prime stanno aumentando in modo significativo, soluzioni circolari come questa aiutano sia i clienti che i fornitori a ridurre l'esposizione ai costi volatili dei fattori di produzione, rafforzando al contempo la sicurezza delle risorse a lungo termine. Supportato da un portale digitale, il programma semplifica la logistica, la determinazione dei prezzi e la rendicontazione delle emissioni di CO2, riducendo al contempo la necessità di materie prime vergini. Trasforma la circolarità da un concetto a un processo pratico e quotidiano in officina. Stiamo sviluppando processi digitalizzati simili anche per la nostra offerta di ricondizionamento, consentendo ai clienti di ottenere il massimo dal loro inventario e di sfruttare piattaforme self-service di facile utilizzo, migliorando l'efficienza, prolungando la durata degli utensili e sostenendo la resilienza dei margini in un contesto sempre più vincolato dai costi. Un'altra importante iniziativa è il Sustainability Analyzer che abbiamo lanciato nel 2025. Attraverso questo strumento, il nostro team può dimostrare chiaramente le riduzioni di CO2 che i clienti possono ottenere utilizzando soluzioni di lavorazione più efficienti, rendendo la sostenibilità misurabile e attuabile nelle decisioni di investimento e produzione. Guardando al 2026, la sostenibilità sarà sempre più basata sui dati e integrata nei flussi di lavoro di produzione principali. I clienti si aspetteranno metriche trasparenti sulle emissioni di carbonio insieme alle prestazioni e ai costi, e i fornitori saranno giudicati in base alla loro capacità di supportare la decarbonizzazione lungo l'intera catena del valore. Gli strumenti digitali svolgeranno un ruolo centrale nel consentire questo cambiamento, trasformando l'impatto ambientale in una responsabilità condivisa e quantificabile. Guardando al futuroI clienti stanno già iniziando ad aspettarsi qualcosa di più dei semplici prodotti che acquistano. Cercano soluzioni che creino valore attraverso partnership strategiche, innovazione digitale e un impegno condiviso per una produzione sostenibile. Sandvik Coromant è fortemente posizionata per il futuro, combinando le prestazioni di oggi con la trasformazione di domani e fungendo sia da partner naturale nelle questioni industriali che da datore di lavoro di scelta. Contribuire all'apprendimento, all'innovazione e alla creazione di team forti è il segno del successo.Sandvik CoromantInsieme a clienti e partner, Sandvik Coromant apre la strada verso un futuro sostenibile e fornisce soluzioni di attrezzamento alle industrie meccaniche di tutto il mondo. Oltre ottant'anni di esperienza pratica ci hanno permesso di accumulare un patrimonio di conoscenze nel taglio e nella lavorazione dei metalli. Queste competenze trasformano ogni sfida in un'opportunità di innovazione, collaborazione e soluzioni all'avanguardia. Il nostro obiettivo è quello di perseguire un cambiamento in positivo promuovendo la sostenibilità, l’efficienza e la crescita per plasmare un futuro in cui l’innovazione sia protagonista. Parte del gruppo globale di ingegneria industriale Sandvik, Sandvik Coromant è impegnata a costruire il futuro, insieme ai propri clienti.


AUMA a IVS 2026: tecnologie di attuazione elettrica al servizio di un’industria che cambia

AUMA Italiana, punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale nelle soluzioni di attuazione elettrica per valvole industriali, parteciperà alla sesta edizione di IVS - Industrial Valve Summit, in programma alla Fiera di Bergamo dal 19 al 21 maggio 2026.IVS è oggi molto più di una manifestazione fieristica: è il luogo in cui l’intera filiera delle valvole industriali e del flow control si incontra per confrontarsi sulle trasformazioni in atto, dai nuovi scenari energetici alla digitalizzazione degli impianti. In questo contesto, AUMA Italiana conferma la propria presenza per contribuire attivamente al dialogo tra costruttori di valvole, EPC ed end user, mettendo al centro esperienza applicativa e visione tecnologica.Durante i tre giorni di Summit, AUMA sarà presente con un proprio spazio espositivo per incontrare clienti e partner e presentare soluzioni di attuazione elettrica progettate per rendere gli impianti più affidabili, efficienti e pronti alle sfide future. Tecnologie che non si limitano alla movimentazione delle valvole ma che integrano funzionalità avanzate di diagnostica, comunicazione e supporto alla manutenzione, facilitando il lavoro quotidiano di chi gestisce sistemi complessi.I temi al centro di IVS 2026, dall’intelligenza artificiale alle applicazioni per idrogeno, rinnovabili, CCUS e nucleare, riflettono un’industria in piena evoluzione. È proprio in questo scenario che l’attuazione elettrica assume un ruolo sempre più strategico, diventando un elemento chiave per garantire sicurezza operativa, continuità di servizio e controllo intelligente dei processi. AUMA Italiana porta in fiera il proprio know‑how maturato in decenni di applicazioni sul campo, in settori dove precisione e affidabilità non sono un’opzione ma una necessità.«IVS è un’occasione preziosa per confrontarsi direttamente con tutta la community del settore», commenta Andrea Villa, Managing Director di AUMA Italiana. «Essere presenti significa ascoltare, condividere esperienze e contribuire alla costruzione di soluzioni sempre più rispondenti alle reali esigenze dell’industria».Con una presenza globale e un forte orientamento alla ricerca e allo sviluppo, AUMA continua a investire in tecnologie capaci di accompagnare l’evoluzione dell’industria delle valvole, supportando clienti e partner in un percorso fatto di innovazione concreta, affidabilità nel tempo e attenzione alla sostenibilità.AUMA vi aspetta a IVS - Industrial Valve Summit 2026, Hall A - Stand 32, per incontrarsi, confrontarsi e parlare insieme del futuro dell’automazione delle valvole industriali.

23/04/2026
Per info: AUMA Italiana

Uso strategico della ceramica nella lavorazione della ghisa

Ingegneria della produttività e della stabilità del processo nella lavorazione della ghisa.Con l´industria manifatturiera globale sottoposta a una crescente pressione dovuta alla volatilità delle materie prime e alla concentrazione delle catene di approvvigionamento, molte operazioni di lavorazione stanno rivalutando come i materiali critici degli utensili vengano impiegati nei propri processi.Il metallo duro a base di tungsteno rimane indispensabile in un´ampia gamma di applicazioni. Tuttavia, la sua dipendenza dal tungsteno — una materia prima strategicamente sensibile — sta spingendo i produttori a riesaminare dove questo materiale offra il massimo valore e dove materiali alternativi possano fornire vantaggi tecnici concreti.Grazie a una profonda esperienza nell´ingegneria dei materiali ceramici e nello sviluppo applicativo, NTK migliora le prestazioni degli utensili da taglio negli ambienti più impegnativi. Nella lavorazione della ghisa, queste qualità ceramiche rappresentano una delle soluzioni più resistenti per applicazioni ad alta temperatura.Dove la ceramica offre un vantaggio tecnicoLa lavorazione della ghisa genera temperature estremamente elevate sul tagliente, soprattutto nelle lavorazioni a secco e ad alte velocità di taglio. In queste condizioni, le ceramiche a base di ossido di alluminio e nitruro di silicio mantengono durezza e resistenza all´usura oltre i limiti del metallo duro convenzionale.Nelle operazioni stabili dominate da carichi termici, la ceramica consente:velocità di taglio più elevatetempi ciclo ridottiusura abrasiva uniforme nella ghisaprestazioni affidabili nella lavorazione a seccoQuesti vantaggi si basano sui principi della scienza dei materiali e sono confermati in ambienti produttivi dove la resistenza termica determina la durata dell´utensile.Distribuzione strategica dei materiali da taglioLa ceramica non è destinata a sostituire il metallo duro in tutte le operazioni. Il metallo duro continua a eccellere nelle lavorazioni con forti interruzioni di taglio, nei setup poco rigidi e nelle applicazioni che richiedono la massima tenacità del tagliente.L´opportunità consiste nell´identificare le operazioni in cui predominano i carichi termici rispetto agli urti meccanici. In queste condizioni, le qualità ceramiche possono offrire miglioramenti significativi di produttività, mentre il metallo duro rimane la soluzione ideale quando la tenacità è fondamentale.Questo approccio mirato migliora l´efficienza complessiva del processo e riduce la dipendenza da un unico materiale da taglio.Soluzioni ceramiche NTK per la lavorazione della ghisaLa gamma di ceramiche NTK è stata sviluppata specificamente per la lavorazione della ghisa:SP9 - Qualità in nitruro di silicio rivestito per operazioni dalla sgrossatura alla finitura su ghisa grigia e ghisa sferoidaleSX6 - Ceramica in nitruro di silicio ad alta tenacità per sgrossatura impegnativa su ghisa grigia, anche su superfici con crosta di fusioneHC1 / HW2 - Ceramiche a base di ossido di alluminio ottimizzate per la finitura ad alta velocità della ghisa grigiaQueste qualità sono ampiamente utilizzate nei settori automotive, macchine pesanti, componenti per pompe e valvole e nella produzione industriale di fusioni.Casi reali di produzione dimostrano aumenti significativi delle velocità di taglio e della produttività in componenti come mozzi ruota e carter strutturali, dove le qualità ceramiche hanno sostituito con successo il metallo duro in operazioni selezionate.Efficienza nella produzione su larga scalaVelocità di taglio più elevate riducono il tempo di lavorazione per componente e migliorano l´assorbimento del mandrino nelle produzioni ad alto volume. In molte applicazioni di lavorazione della ghisa, gli utensili ceramici possono operare a secco, riducendo o eliminando l´uso di refrigerante.Oltre ai vantaggi in termini di produttività, questo approccio riduce il consumo energetico per pezzo e diminuisce le esigenze di gestione e smaltimento dei fluidi da taglio, contribuendo a una produzione più efficiente nell´uso delle risorse.Ingegnerizzare il processoL´adozione degli utensili ceramici nella lavorazione della ghisa non è una semplice sostituzione, ma un´applicazione intelligente.Allineare le proprietà del materiale dell´utensile con le sollecitazioni predominanti di ogni operazione — termiche o meccaniche — permette di sviluppare una strategia di lavorazione più mirata e orientata alle prestazioni.Se applicate nelle condizioni corrette, le avanzate qualità ceramiche NTK aumentano la produttività mantenendo la stabilità del processo nelle operazioni più impegnative di lavorazione della ghisa.Informazioni su NTK Cutting ToolsNTK Cutting Tools, membro del Gruppo IMC, è un fornitore globale di soluzioni avanzate di utensili da taglio per l´industria della lavorazione dei metalli. L´azienda è riconosciuta per la sua competenza negli utensili in ceramica per lavorazioni ad alta temperatura e come specialista nelle applicazioni di microlavorazione e nelle lavorazioni di tipo svizzero, dove precisione e stabilità del processo sono fondamentali. Grazie a un´ampia gamma di soluzioni di utensili da taglio, NTK supporta i produttori nell´aumentare la produttività, garantire la stabilità dei processi e migliorare l´efficienza delle risorse in settori altamente esigenti, tra cui aerospaziale, automobilistico, medicale, elettronico e ingegneria generale.


Ridefinire precisione, potenza e produttività: Makino a500iR

Alla EMO 2025 di Hannover è stata presentata la Makino a500iR, equipaggiata con un nuovissimo mandrino da 60 kW a 24.000 giri/min. Questo mandrino garantisce tempi di ciclo estremamente ridotti nella lavorazione di aerostrutture in alluminio e nelle applicazioni più complesse nel settore dei semiconduttori.Progettata per precisione, velocità e affidabilitàQuesta recente aggiunta alla gamma di centri di lavoro orizzontali Makino è stata progettata per soddisfare le crescenti esigenze di lavorazione simultanea 5 assi ad alte prestazioni. Progettata per offrire precisione, velocità e comprovata affidabilità, questa macchina all'avanguardia combina una progettazione robusta con funzioni intelligenti per offrire risultati eccezionali su un'ampia gamma di materiali e applicazioni.La a500iR è stata sviluppata per la lavorazione ultraefficiente di componenti complessi di piccole e medie dimensioni, in particolare per applicazioni nel settore aerospaziale. Accetta pallet da 500 x 500 mm e offre corse degli assi di 900 mm (X), 750 mm (Y) e 800 mm (Z). L'eccezionale lavorabilità della macchina è dovuta, tra l'altro, alla sua capacità di sottosquadro con rotazione di 290° (da -110° a +180°) sull'asse B e rotazione continua di 360° sull'asse C.Caratteristiche eccezionali• Prestazioni di taglio superiori: le opzioni del mandrino soddisfano un'ampia gamma di esigenze di lavorazione, garantendo prestazioni di taglio superiori per un'ampia gamma di applicazioni:   - Mandrino standard: 14.000 giri/min, interfaccia HSK-A63, potenza motore 63/30 kW (S3 15%ED/S1), coppia 303/120 Nm (S3 15%ED/S1).   - Mandrini opzionali: 24.000 giri/min con interfaccia HSK-A63 e potenza motore 60 kW.• Capacità di lavorazione: la a500iR consente una lavorazione a 5 assi stabile e ad alta velocità:   - Asse B: rotazione da -110° a +180°; asse C: rotazione continua di 360°   - Velocità di avanzamento rapido fino a 60.000 mm/min (lineare), 16.000 gradi al minuto (asse B) e 36.000 gradi al minuto (asse C)   - Dimensioni massime del pezzo: ø 900 mm, altezza 600 mm e fino a 400 kg• Gestione dei trucioli e del refrigerante: La a500iR è dotata di un efficiente sistema di gestione dei trucioli e del refrigerante con una vasca centrale per l'evacuazione dei trucioli, più sistemi di raffreddamento (attraverso il mandrino, ugelli, cascata in area di lavoro e asse C) e una funzione di interruzione GI per impedire l'avvolgimento dei trucioli e l'usura degli utensili durante la lavorazione dei fori.• Gestione degli utensili: La a500iR vanta funzionalità avanzate per la gestione degli utensili, quali:   - Cambio utensile automatico (ATC) standard ad anello da 90 utensili e ATC opzionale a matrice fino a 313 utensili   - Sensore di rilevamento utensile rotto (BTS) tramite telecamera   - Sistema di recupero del refrigerante per evitare un eccesso di refrigerante durante i cambi utensile• Lavorabilità ergonomica: Progettata per facilità d'uso ed efficiente lavorabilità ergonomica, la a500iR è dotata di una configurazione orizzontale con pallet a presa verticale, facile accesso per carico e scarico (altezza pallet 1.100 mm) e bloccaggio pallet idraulico/pneumatico passante nelle operazioni automatizzate.• Specifiche: La a500iR ha un ingombro di 3.540 x 5.981 mm, è alto 2.989 mm, pesa 16.000 kg e può essere dotata opzionalmente di collettori di nebbia d’olio, controllo della temperatura del refrigerante, compensazione utensile 3D e altre utili funzioni.


Olimpiadi FANUC 2026: 40 scuole italiane si sfidano nella programmazione di robot e macchine CNC

L'11 e 12 maggio a Lainate (MI), la quarta edizione del concorso dedicato ai migliori giovani talenti per il manifatturiero di domani. Torna l'appuntamento più atteso del mondo della scuola tecnica italiana: le Olimpiadi FANUC, giunte quest'anno alla quarta edizione, si svolgeranno l'11 e 12 maggio 2026 presso la sede di FANUC Italia a Lainate (MI). Saranno 40 le scuole protagoniste: 23 nel Concorso di Robotica Industriale e 17 nel Concorso di Programmazione CNC, per un totale di oltre 80 studenti pronti a sfidarsi in prove pratiche e teoriche di altissimo livello tecnico. Dai banchi alle celle robotiche: la sfida è realeProgrammare un robot industriale o una macchina a controllo numerico non è più solo materia da libri di testo. Alle Olimpiadi FANUC, gli studenti degli istituti tecnici e professionali italiani si confrontano direttamente su tecnologie identiche a quelle utilizzate ogni giorno nelle fabbriche più avanzate del Paese. I team, composti da due studenti accompagnati dal docente di riferimento, si sfideranno su celle robotiche FANUC ER-4iA e sul software di simulazione ROBOGUIDE per il concorso di robotica; i partecipanti al concorso CNC lavoreranno invece su CNC Simulator e CNC Guide, sviluppando programmi in linguaggio ISO per la fresatura a 3 assi. “Ogni anno vediamo ragazzi che arrivano con competenze sempre più solide, e questo ci dice che la sinergia tra scuola e industria sta funzionando”, ha dichiarato Mirko Cazzaniga, Education Business Developer di FANUC Italia. “Quando un ragazzo di diciassette anni programma un robot industriale con la stessa precisione di un tecnico in fabbrica, è evidente che qualcosa nel modo di fare scuola stia cambiando davvero. Ed è un cambiamento che fa bene a tutto il sistema industriale italiano”. Una vetrina nazionale che apre le porte all'EuropaLe Olimpiadi FANUC non sono solo una gara: sono un trampolino. I migliori team del Concorso di Robotica avranno la possibilità di accedere, nell'autunno 2026, alle competizioni regionali WorldSkills Piemonte, valide per la qualificazione ai campionati europei di robotica EuroSkills Düsseldorf 2027. Un percorso che porta i giovani talenti italiani dal laboratorio scolastico fino al palcoscenico europeo.Al termine delle due giornate di gara saranno premiate le prime tre scuole classificate in ciascun concorso. Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione. 40 scuole da tutta Italia, un’unica passioneLe scuole in gara provengono da 11 regioni italiane, dalla Sicilia al Friuli-Venezia Giulia, dalla Calabria al Piemonte, a testimoniare come la passione per la robotica e il controllo numerico non abbia confini geografici. Istituti tecnici, professionali, ITS Academy e centri di formazione professionale si troveranno fianco a fianco, uniti da un percorso formativo basato sui laboratori didattici FANUC-Sanoma, già presenti in centinaia di scuole italiane. La manifestazione ha ottenuto il patrocinio di: Sanoma, CIM 4.0, CIAC, ITS Lombardia Meccatronica Academy, Ingegneria Italia, Assolombarda, WorldSkills Italy, Politecnico di Milano, Salesiani CNOS-FAP ETS, SIRI, MADE Competence Center i4.0, Fondazione UCIMU, ASLAM, Mobilita ITS Academy, CIOFS Scuola Professionale e Libera Università di Bolzano. Le Olimpiadi FANUC sono un'iniziativa FANUC Italia nell'ambito del programma FANUC Education, e una competizione ludico didattica che contribuisce a formare i tecnici del futuro, celebrando il talento e la passione degli studenti italiani.  Informazioni su FANUCFANUC Corporation è un produttore leader mondiale di automazione di fabbrica con sistemi CNC, robot, macchine utensili e presse (ROBODRILL, ROBOCUT e ROBOSHOT).  Fin dalla sua fondazione nel 1956, FANUC è all’avanguardia nello sviluppo di unità di controllo numerico per l’automazione delle macchine. Presente a livello globale con 270 filiali in 100 Paesi e oltre 9.000 dipendenti, FANUC offre ai propri Clienti un sistema efficiente e diffuso di vendite, supporto tecnico, Ricerca e Sviluppo, logistica e customer service. 


EDGE3i: L'Elettroerosione a tuffo Makino più venduta

EDGE3i, venduto in Asia, arriva in Europa con elevata precisione, affidabilità e produttività grazie a tecnologie avanzate e un design intelligente.Aprile 2026 - Con migliaia di unità già vendute in Asia, la EDGE3i è stata introdotta nel mercato europeo portando le sue comprovate prestazioni ed affidabilità ad un pubblico nuovo. Questa macchina per elettroerosione a tuffo ad alta precisione completamente equipaggiata combina la massima affidabilità della sua categoria con un livello di precisione tipicamente presente nei sistemi più complessi. La tecnologia avanzata ed il design intelligente continuano a offrire valore, prestazioni e produttività eccezionali nelle operazioni di elettroerosione a tuffo.L'ingombro della macchina è stato notevolmente ridotto integrando nella sua struttura la vasca del fluido dielettrico, eliminando la necessità di serbatoi esterni. Abbinato all'unità di raffreddamento standard, il design compatto della EDGE3i ne aumenta anche la stabilità termica. È stato risparmiato ulteriore spazio al suolo, integrando il il magazzino degli elettrodi sotto la struttura degli assi X/Y. Ciò consente l'installazione in spazi ristretti, senza la necessità di ulteriore spazio per la manutenzione ai lati della macchina. Altri vantaggi includono una maggiore efficienza dei processi e la possibilità di operare in non presidiato. Interfaccia del controller Hyper-i semplice e intuitivaDal punto di vista operatore, il vantaggio principale della EDGE3i è la sua semplicità. L'innovativa interfaccia del controller Hyper-i è dotata di touchscreen HD da 24" che offre una panoramica completa delle operazioni. Le innovative funzioni di controllo includono un'operatività intuitiva, simile a quella di uno smartphone, e un design efficiente che contribuisce ad aumentare le capacità e la produttività degli operatori, indipendentemente dal livello di competenza.EDGE3i semplifica le operazioni di programmazione e configurazione macchina grazie al layout innovativo del controller Hyper-i, mentre la funzione Progetto offre una modalità tutorial passo-passo che guida l'operatore nell'intero processo di creazione di un programma.E-Tech Doctor InterattivoEDGE3i integra numerose funzioni di supporto avanzate, come l'interattivo E-Tech Doctor che aiuta l'operatore ad ottimizzare il processo di lavorazione suggerendo soluzioni per incrementare le prestazioni in lavorazione. Il pannello di controllo standard, con display a LED e pulsante di emergenza, offre una maggiore potenza ed efficienza a portata di mano dell'operatore. Altre utili funzioni dell'E-Tech Doctor includono la regolazione dell´apporto di corrente in base alle condizioni di erosione e video tutorial facilmente accessibili in qualsiasi momento. Finitura superficiale uniformeEDGE3i offre un mix produttivo di tecnologie avanzate per supportare un'ampia gamma di applicazioni. Le esclusive tecnologie di generazione Super Surface e Super Edge di Makino consentono finiture superficiali uniformi di eccellente qualità e prive di difetti. Tempi di setup ridottiL´attività di setup convenzionale per il processo di elettroerosione comporta la programmazione del movimento assi, la misurazione di ciascun elettrodo e del pezzo, e da una prova di funzionamento in macchina. Solo a questo punto può iniziare il processo di lavorazione vero e proprio. Il sistema EDCAM di EDGE3i può ridurre questo tempo di configurazione fino al 70%, eliminando l'inserimento manuale dei dati ed effettuando una simulazione di la prova. Quest'ultima viene infatti eseguita su un PC, dove si possono controllare diverse impostazioni come la posizione di lavorazione, la forma dell'elettrodo e l´interferenza tra elettrodo e pezzo. I dati necessari per la lavorazione possono inoltre essere letti direttamente da un programma CAD, eliminando qualsiasi errore causato dall'inserimento manuale. Poiché l'interfaccia utente è identica a quella del controllo macchina, il software EDCAM risulta molto semplice e di immediato utilizzo.Makino Milling Machine Co., Ltd. è riconosciuta come uno dei principali fornitori di tecnologia e servizi nel settore delle macchine utensili. La società è quotata alla Borsa di Tokyo e impiega circa 4.800 persone nelle Americhe, in Europa e in Asia. Il suo fatturato per l'anno fiscale conclusosi il 31 marzo 2025 è stato di 1,4 miliardi di euro. L'ampia gamma di soluzioni Makino per la produzione di alta qualità include centri di lavoro per la produzione di componenti e per la produzione di stampi e matrici in una vasta gamma di applicazioni nei settori aerospaziale, automobilistico, dei veicoli fuoristrada, dei componenti industriali e della microtecnologia. Makino Europe impiega 250 persone presso centri tecnologici e uffici in Germania, Italia, Francia, Spagna e Slovacchia, concentrandosi su marketing, vendite, ingegneria applicativa e assistenza clienti.

17/04/2026
Per info: MAKINO

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