ASCOMUT presenta i risultati dell’indagine “Dalla produttività alla competitività”L’intelligenza artificiale sta entrando anche nella filiera dell’importazione e distribuzione in Italia di macchine utensili, utensileria e attrezzature, strumenti di misura: non come moda, ma come risposta alla crescente richiesta di rapidità, precisione e autonomia nel settore della produzione industriale. L’Osservatorio IA ASCOMUT, sulla base di una indagine realizzata nel secondo semestre 2025, fotografa un settore in movimento: l’adozione è in crescita ma spesso non ha superato la fase di sperimentazione; inoltre, taluni fattori chiave - come qualità dei dati, capacità di analizzare e trasformare i processi, adeguamento dell’organizzazione e misurabilità delle soluzioni - se non opportunamente affrontati rischiano di allontanare l’obiettivo ultimo, ovvero la crescita di competitività.Quattro i risultati chiave dell’Osservatorio:Permangono molte “barriere” alla partenza. Le principali cause di non adozione di IA evidenziate dalle aziende associate ad ASCOMUT sono la poca consapevolezza circa gli ambiti di utilizzo effettivo, competenze interne insufficienti e altre priorità/progetti concorrenti. Seguono incertezza su costi/ritorno e rischi/sicurezza percepiti. Dove l’IA funziona già: produttività e qualità su contenuti e conoscenza. Le applicazioni più frequenti sono orientate a ridurre tempi e aumentare coerenza: supporto a documenti e traduzioni, materiali commerciali, accesso rapido a procedure e documentazione tecnica, assistenza basata su documenti (manuali, schede, FAQ), analisi di dati.Dove si inceppa l’IA: pochi numeri, dati incoerenti, responsabilità non definite. L’Osservatorio evidenzia criticità ricorrenti su baseline e KPI (benefici percepiti ma non misurati), qualità/consistenza delle informazioni di prodotto (varianti, compatibilità, versioni) e governance (chi decide, con quali regole e controlli). Un segnale netto: la formazione interna è ancora marginale. Poche le aziende che dichiarano di aver avviato un percorso formativo interno: un indicatore che spiega perché l’IA non sia presa in considerazione o rimanga confinata a usi individuali non strutturati. «La nostra base associativa ha risposto all’indagine con grande professionalità e partecipazione, segno di quanto il tema sia sentito. I risultati sono in linea con le aspettative: l’eterogeneità delle aziende interpellate e l’estrema varietà delle soluzioni operative offerte in ambito IA - afferma il Presidente ASCOMUT Dr. Andrea Bianchi - hanno contribuito a restituirci un quadro caratterizzato da una certa disomogeneità di percezione, atteggiamento e capacità di applicazione. A questo punto, la parola passa ad ASCOMUT: vogliamo agire da facilitatori presentando proposte realizzabili e di concreta utilità che supportino il nostro sistema d’imprese verso una maggiore integrazione dell’AI all’interno dei loro processi».
Ricerca il tuo macchinario
Ricerca per tipologia di lavorazione
Asportazione truciolo
11803- Centri di lavoro 2058
- Torni a CNC 1683
- Fresatrici 1590
- Rettificatrici 1502
Lavorazione lamiera
3337- Presse piegatrici 861
- Presse stampaggio lamiera 729
- Cesoie 406
- Taglio laser 359
Stampaggio (Caldo/Freddo)
1598
Lavorazione tubo, barre, profilati e filo metallico
541- Curvatrici 135
- Robot, Cobot, Manipolatori 133
- Linee di lavorazione 88
- Rullatrici 66
Saldatura
434- Saldatrici 151
- Robot, Cobot, Manipolatori 135
- Linee di lavorazione 89
- Puntatrici 36
Sollevamento / movimentazione
335- Carrelli elevatori 219
- Gru autogru 55
- Transpallet 35
- Carriponte 26
Altre lavorazioni
248
Varie
5093- Altro 4056
- Strumenti e macchine di misura e controllo 204
- Compressori 150
- Piani di lavoro 126
Hai un macchinario da vendere? Pubblica subito il tuo annuncio
I nostri partner
Parliamo di ...
Si avvicina la quinta edizione di Fastener Fair Italy, la fiera biennale dedicata al settore della viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio. L’evento si terrà dal 24 al 25 giugno 2026 presso CityLife – Allianz MiCo a Milano.Le registrazioni online sono ora aperte e, per un periodo limitato, è possibile assicurarsi l’accesso gratuito a questa manifestazione di due giorni dedicata alle tecnologie di fissaggio. Produttori e distributori nazionali e internazionali presenteranno i propri prodotti e servizi, illustrando le più recenti innovazioni e gli sviluppi tecnologici del settore.Si prevede la partecipazione di circa 3.700 professionisti del settore e di circa 200 espositori, tra cui oltre 100 aziende internazionali provenienti da Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Turchia e Cina, oltre all’Italia, il principale Paese espositore. Tra gli espositori già confermati figurano Ambrovit, Berardi Bullonerie, Bontempi, Corbetta Ermanno, Fastbolt, Gandini, Index/Chavesbao, Vilux Viterie, Vipa, Viteria Fusani e Viteria Smel, tra gli altri. L’evento rappresenta una piattaforma di grande valore per sviluppare connessioni strategiche nel settore e scoprire nuovi lanci di prodotto e tecnologie innovative che stanno plasmando il futuro della viteria, bulloneria e dei sistemi di fissaggio. Una panoramica completa sul settore della viteria, bulloneria e sistemi di fissaggioFastener Fair Italy 2026 offrirà ancora una volta ai visitatori una visione completa e mirata dell’industria della viteria, bulloneria e dei sistemi di fissaggio. La manifestazione presenterà soluzioni che coprono l’intera filiera, dai fastener industriali e per l’edilizia ad alte prestazioni progettati per applicazioni complesse, ai sistemi avanzati di assemblaggio e installazione, pensati per migliorare precisione, velocità ed efficienza operativa. I visitatori potranno, inoltre, approfondire le più recenti tecnologie per la produzione di fastener, tra cui macchinari, sistemi di controllo qualità e trattamenti superficiali, oltre a soluzioni evolute per lo stoccaggio, la distribuzione e l’organizzazione degli impianti produttivi, sviluppate per ottimizzare performance, tracciabilità e conformità normativa. L’evento rappresenta un’opportunità concreta per scoprire le innovazioni da vicino, confrontare tecnologie e incontrare professionisti qualificati del settore. Le applicazioni sono trasversali e coinvolgono ambiti quali edilizia, automotive, ingegneria meccanica e manifattura industriale. I visitatori potranno così ottenere una panoramica ampia di soluzioni affidabili, studiate per migliorare l’efficienza, facilitare la manutenzione e garantire prestazioni costanti in diversi contesti produttivi. Informazioni visitatori e orari di aperturaFastener Fair Italy 2026 si terrà dal 24 al 25 giugno 2026 presso CityLife - Allianz MiCo. Gli orari di apertura sono dalle 9.00 alle 17.00 per entrambi i giorni di esposizione. Per maggiori informazioni visita il sito www.fastenerfairitaly.com
Caleidoscopio industriale alla fiera ITM. Gli espositori annunciano i nuovi prodotti.
Prima che si possa udire il rumore delle macchine al lavoro nei padiglioni di Poznań, alcuni degli espositori della fiera ITM INDUSTRY EUROPE 2026 stanno mostrando le loro carte. L'offerta di quest'anno, proveniente da aziende operanti in diversi settori industriali, si concentra su un reale aumento della redditività attraverso l'ottimizzazione, la digitalizzazione e l'affidabilità dei processi. Queste soluzioni saranno visibili dal vivo a Poznań, visitando i padiglioni della fiera dal 26 al 29 maggio 2026.La fiera ITM INDUSTRY EUROPE è da anni un appuntamento importante nel calendario del settore industriale. L'evento non solo presenta macchine e soluzioni innovative per fabbriche moderne e medie e piccole imprese, ma soprattutto traccia le linee guida per lo sviluppo del settore manifatturiero.Ogni anno, gli espositori si sfidano nell'allestimento dei loro stand e il piano di ciò che presenteranno in fiera viene elaborato molte settimane prima dell'apertura dei padiglioni.MACH-TOOL e AUTOMA: la base dell'efficienzaNel cuore della fiera MACH-TOOL incontreremo i leader nel campo della stabilizzazione dei processi. Arco presenterà soluzioni che aumentano l'efficienza di processo già in fase di montaggio.Protagonista della fiera è il supporto premium TOPlus di HAINBUCH, ideale per lavorazioni seriali e automatizzate di precisione. Nei centri di tornitura e fresatura, il mandrino esagonale MAXXOS T212 è all'avanguardia, offrendo una coppia doppia nella lavorazione a 5 assi. Il sistema CentroteX S, a sua volta, consente di attrezzare mandrini di piccole dimensioni in meno di 2 minuti, il che è fondamentale in caso di frequenti cambi di lotto di produzione. Una svolta nella durata degli utensili è rappresentata dalle guaine termoretraibili TER di BILZ, che, grazie al loro serraggio stabile, prolungano la durata degli inserti in metallo duro del 300%. L'offerta è completata dal sistema STA, che compensa gli errori di sincronizzazione della macchina durante la filettatura, e dal calibro modulare TESTit, che misura le forze di serraggio effettive nei dispositivi di serraggio e nei sistemi a punto zero. L'elenco si conclude con l'utensile Heule SOLO per la controforatura difficile in pareti fortemente inclinate.Il nostro nuovo portautensili per sbavatura DTH è ora ufficialmente disponibile sul mercato e lo presenteremo al grande pubblico alla fiera ITM. È stato sviluppato per un processo di sbavatura efficiente, affidabile e sicuro. Il nostro obiettivo era offrire ai nostri clienti facilità d'uso e lavorazioni di alta qualità. Un aspetto importante per i nostri partner è la disponibilità immediata del prodotto e la fornitura di documentazione tecnica completa e supporto all'implementazione, che, uniti all'elevata redditività economica, rappresentano un valido argomento a favore del lancio di questo sistema, sottolinea Andrzej Rudenko, Amministratore Delegato di Arco. L'azienda MASZYNY-POLSKIE.PL, con sede a Toruń, attira da anni visitatori alla fiera ITM con la sua esposizione, presentando soluzioni moderne per l'industria metalmeccanica, supportando lo sviluppo della produzione, l'automazione dei processi e l'implementazione di tecnologie avanzate. L'offerta dell'azienda comprende tecnologie laser per la lavorazione di lamiere, tubi, profili ed elementi strutturali di grandi dimensioni, nonché soluzioni di lavorazione CNC. In fiera, potrete vedere dal vivo soluzioni utilizzate in processi di produzione complessi. La nostra offerta risponde alle attuali tendenze del mercato, come l'aumento della potenza delle sorgenti laser, l'automazione del carico e del ricevimento dei pezzi, la flessibilità produttiva, la stabilità e la ripetibilità dei processi.Di particolare importanza sono i sistemi che consentono la lavorazione precisa di elementi lunghi e forme complesse, comprese le strutture in acciaio. Durante la fiera ITM INDUSTRY EUROPE, intendiamo presentare soluzioni nella tecnologia laser e in altri settori direttamente correlati alla nostra attività, invitando i partecipanti a discutere e scambiare esperienze, sottolinea Marta Świechowicz di Maszyny-Polskie.pl. A completare la precisione meccanica, l'offerta del Gruppo ASTAT, che alla fiera AUTOMA presenterà componenti a supporto della sicurezza e della continuità del lavoro, dai pressacavi Icotek ai quadri elettrici ETA e alle barriere Contex Experts. Presso lo stand, i visitatori potranno ammirare un'ampia gamma di soluzioni industriali collaudate e all'avanguardia, tra cui i pressacavi Icotek e i pressacavi Agro, le recinzioni di sicurezza Satech e le barriere protettive flessibili Contex Experts. L'azienda presenterà anche quadri elettrici e custodie ETA, Irinox e Multibox, catene portacavi Decril, nonché componenti per il controllo della temperatura nei quadri, connettori multipolari e connettori per guida DIN (Molex, Ilme, Cabur), nonché encoder e giunti rotanti Kübler.Ciò che conta oggi è l'automazione e la digitalizzazione dei processi produttivi. Quando offriamo componenti per l'automazione industriale, ci concentriamo sul fornire un supporto concreto al cliente, dalla modernizzazione delle linee esistenti a implementazioni tecnicamente avanzate, personalizzate in base alle esigenze individuali in diversi settori industriali. ITM Industry Europe rappresenta per noi un'ottima opportunità per discutere queste soluzioni direttamente con gli operatori del mercato. La fiera è il luogo ideale per presentare soluzioni a supporto dell'efficienza, afferma Łukasz Zenker, Project Manager del Gruppo ASTAT.Diagnostica e digitalizzazioneUn elemento chiave di una fabbrica moderna è il controllo e l'analisi. SCHENCK – RoTec Polska presenterà la macchina di equilibratura dinamica Pasio 100 con l'innovativo sistema di misura Schenck ONE, che consente un utilizzo intuitivo anche da parte di personale meno esperto. Pasio 100 è stata progettata per l'equilibratura ad alta precisione di rotori fino a 100 kg. Il dispositivo è ideale per applicazioni industriali che richiedono elevata precisione, ripetibilità di misura, sicurezza e facilità d'uso. Può essere utilizzato nei reparti di produzione in serie, riparazione e manutenzione.Alla fiera ITM presenteremo anche l'ultimo dispositivo per l'equilibratura dei cuscinetti in proprio e la diagnostica delle vibrazioni, SCHENCK SmartBalancer 4, già insignito della Medaglia d'Oro MTP. Grazie alle funzioni avanzate di misurazione e diagnostica, alla possibilità di eseguire misurazioni contemporaneamente su un massimo di 6 canali e al monitoraggio dei dati in tempo reale, Smart Balancer 4 garantisce un'equilibratura rapida e precisa, eliminando le vibrazioni. Smart Balancer 4 aumenta l'efficienza e la qualità del lavoro e consente di ridurre al minimo i costi operativi, spiega Piotr Cimr, Direttore di Filiale di SCHENCK – RoTec Polska.Nel campo della gestione dei dati, il leader è Monitor ERP, un sistema creato per le aziende manifatturiere, sviluppato dal 1974 e attualmente utilizzato da oltre seimila aziende e trecentomila utenti giornalieri in tutto il mondo.I vantaggi della standardizzazione del sistema includono un'implementazione più rapida e un avvio fluido senza adattamenti aggiuntivi. La funzione MI Monitor consente di scaricare i dati su avviamenti, arresti e numero di scarti in tempo reale.Alla fiera ITM, risponderemo a tutte le domande sul sistema e sui vantaggi dell'implementazione di Monitor ERP, condivideremo le esperienze dei nostri clienti e condurremo una dimostrazione pratica del sistema. Il nostro stand presenterà anche un robot che mostrerà la funzione Machine Integration (MI Monitor), che fornisce una chiara panoramica delle macchine, consentendo il download e il tracciamento, annuncia Paweł Łuczak, Marketing & Lead Operations Manager di Monitor ERP.SURFEX: La verniciatura di domaniAlla fiera SURFEX, Ecoline dimostrerà che un moderno impianto di verniciatura è un organismo intelligente e completamente digitalizzato. La principale novità di quest'anno sono i tunnel di preparazione delle superfici in plastica, eccezionalmente leggeri, resistenti e facili da installare. Allo stesso tempo, l'azienda pone l'accento sull'analisi avanzata, presentando un modulo predittivo nei sistemi di monitoraggio dei dati. Grazie a questo, è possibile prevedere in modo intelligente il comportamento della linea di verniciatura, ottimizzando la produzione e riducendo efficacemente i costosi tempi di fermo. I visitatori dello stand Ecoline potranno contare su un ricco programma di dimostrazioni e workshop sull'uso pratico dell'analisi dei dati nella produzione quotidiana e sulle moderne tecnologie di verniciatura a polvere. Gli esperti dell'azienda presenteranno esempi specifici di implementazioni industriali che integrano robot di verniciatura e sistemi di controllo intelligenti. L'intera offerta si inserisce perfettamente nelle tendenze più forti del settore: automazione, digitalizzazione e utilizzo dell'intelligenza artificiale (IA) per prendere decisioni tecnologiche migliori e prevedere le esigenze di servizio. Le nostre soluzioni non solo rispondono alle attuali esigenze del mercato, ma superano anche le aspettative, supportando lo sviluppo digitale del settore. Sviluppiamo strumenti che aiutano sia a monitorare i processi che a ottimizzarli completamente. Un pilastro importante delle nostre attività è anche la formazione del settore, anche attraverso l'organizzazione del Modern Painting Technologies Forum. È questa ampia prospettiva e il concreto supporto allo sviluppo del cliente che ci contraddistingue come partner tecnologico, sottolinea Marcin Borowicz di Ecoline.Una nuova dimensione della produzione: stampa 3D e metrologia al servizio della produzioneAlla fiera ITM, la stampa 3D non è più solo un metodo di prototipazione, ma diventa un vero e proprio anello di congiunzione con la produzione. Cadxpert presenterà a Poznań l'intera gamma delle moderne tecnologie additive, dalle soluzioni desktop ideali per le PMI ai sistemi per la produzione di massa nei padiglioni delle grandi aziende. Presso lo stand, potrete vedere in azione, tra le altre, la stampante 3D a polvere Formlabs Fuse 1+ da 30 W, la stampante a resina ultraveloce Formlabs Form 4 e le affidabili macchine FDM della serie F123 di Stratasys. Un punto importante della fiera sarà la stampa 3D in metallo (SLM) e la moderna metrologia basata sugli scanner 3D Shining, che sta rivoluzionando il controllo qualità. I visitatori potranno toccare con mano i pezzi finiti e testarne le proprietà meccaniche, scoprendo il potenziale della produzione rapida di utensili nella manutenzione, dove gli utensili stampati stanno sostituendo sempre più i metodi tradizionali. Presenteremo dispositivi che spaziano dalle soluzioni desktop alla produzione di massa. La nostra offerta riflette le tendenze del mercato, come lo sviluppo della stampa 3D su macchine BLT e la crescente importanza della metrologia ad alta velocità. La nostra consulenza si basa su casi di studio reali tratti dal nostro lavoro quotidiano come distributori e fornitori di servizi per leader di mercato come Michelin, ma anche per piccole aziende del settore PMI. Vi invitiamo a dimostrazioni dal vivo delle macchine Form 4 e Stratasys F370 in azione, annunciano Piotr Gurga e Maciej Dukat, CEO di Cadxpert.Le tecnologie presentate sono solo una parte dell'ampia gamma di innovazioni che saranno presentate dagli espositori durante la prossima edizione di ITM INDUSTRY EUROPE. Molte aziende scelgono di riservare i dettagli delle loro anteprime più importanti fino al giorno dell'inaugurazione ufficiale della fiera, il che rende una visita a Poznań essenziale per i professionisti che pianificano investimenti. ITM INDUSTRY EUROPE si terrà dal 26 al 29 maggio 2026 presso il quartiere fieristico MTP Poznań Expo.Saranno disponibili contemporaneamente le esposizioni delle fiere Modernlog, Subcontracting e European Science Fair.
UCIMU: nel quarto trimestre 2025 ordini di macchine utensili in calo (-13,6%).
Ordini interni (-2,9%) Ordini esteri (-17,1%).Nel quarto trimestre 2025, l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha registrato un calo del 13,6% rispetto al periodo ottobre-dicembre 2024. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 68 (base 100 nel 2021). Sul fronte interno, gli ordini hanno segnato un arretramento del 2,9%, rispetto al quarto trimestre del 2024, per un valore assoluto di 56,3.Più pesante è stato il risultato degli ordini raccolti oltreconfine che hanno registrato un calo del 17,1%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 69,3. Su base annua la raccolta ordini resta in territorio positivo grazie al segno più registrato nei primi tre trimestri, e si concretizza in un +3,1% (67,6 indice assoluto) rispetto al dato 2024; +38,9 % gli ordini interni (indice assoluto 55,1); -9,4% gli ordini esteri (indice assoluto 76,4). Riccardo Rosa, presidente UCIMU, ha affermato: "Il risultato complessivo della raccolta ordini relativo al 2025 è in linea con quello degli ultimi 2 anni e dunque ancora una volta deludente.” “Con riferimento in particolare all’ultimo trimestre - ha aggiunto Riccardo Rosa – appare evidente che al rallentamento dell’attività sui mercati esteri non è corrisposta una sostanziale ripresa sul mercato domestico.“ “Sul fronte interno, i risultati raccolti dimostrano che il piano 5.0 non ha funzionato come avrebbe dovuto. Certo il provvedimento, insieme al 4.0, ha mosso un po’ la domanda ma gli innumerevoli start and stop hanno reso tutto poco fluido fino alla sua conclusione a dicembre”. “Ora - ha continuato Riccardo Rosa – siano in attesa dei decreti attuativi del nuovo provvedimento che accompagnerà gli investimenti in nuove tecnologie di qui al 2028. Le imprese italiane hanno grandi aspettative rispetto a questo provvedimento soprattutto per la durata che permette una migliore pianificazione degli acquisti da parte degli utilizzatori e quindi anche una più efficace e efficiente distribuzione dell’attività produttiva delle nostre aziende. Crediamo però sia fondamentale che i decreti arrivino a strettissimo giro per poter operare da subito con chiarezza dando sostegno alla domanda in un momento in cui lo scenario internazionale mette a dura prova i sistemi industriali delle economie tradizionali”. “Volgendo lo sguardo oltre confine, il contesto di grande incertezza, determinato dall’instabilità geopolitica, è un fattore che incide pesantemente sui risultati delle nostre imprese che, sul fronte estero, si trovano oggi precluse molte opportunità di business. I conflitti aperti, la strategia commerciale di Trump con le continue ritrattazioni in merito ai dazi, la crisi dell’automotive e della Germania, la chiusura e la ormai inaccessibilità di alcuni mercati quali Russia e Cina limitano molto quella che da sempre è uno dei nostri punti di forza ovvero l’attività esportativa”. “A questo proposito – ha affermato Riccardo Rosa - accogliamo con grande favore la firma dell’accordo di libero scambio appena siglato da UE e India, un paese dalle enormi potenzialità di sviluppo e crescita, potenzialità che sicuramente i costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione sapranno cogliere al meglio. D’altra parte, con 135 milioni di euro di export (nei primi 9 mesi del 2025, ultimo dato disponibile), l’India è oggi il nostro quarto mercato di sbocco e crediamo che il trattato appena firmato insieme all'abrogazione da parte del ministero delle industrie pesanti, dell'ordine "Omnibus", che avrebbe dovuto entrare in vigore a inizio 2026 e che avrebbe vincolato l’import di macchinari all’ottenimento della licenza BIS, daranno ulteriore slancio alla nostra attività nell’area.” “Al contrario – ha aggiunto il presidente Rosa – consideriamo la decisione di rinviare l’accordo UE-Mercosur ad una valutazione della Corte un duro colpo per l’industria manifatturiera e in particolare per la macchina utensile italiana che da sempre guarda con attenzione anche ai mercati emergenti o con andamenti altalenanti come sono quelli dell’area. Molti di quei paesi, primo fra tutti il Brasile, rappresentano mercati potenzialmente interessanti per le nostre aziende di cui gli utilizzatori locali apprezzano alta qualità e personalizzazione dell’offerta. Per questo, occorre intervenire al più presto per dare attuazione all’accordo che libererebbe oltretutto le nostre vendite da molte imposte daziali attualmente in vigore”. “Anche in virtù di questo accordo, nell’ultimo biennio, l’associazione ha potenziato le sue iniziative dedicate ai paesi dell’America Latina. Oltre alle missioni esplorative svolte in Brasile, pensate per rafforzare le partnership con il sistema locale fatto di istituzioni, imprese e organizzazioni di rappresentanza, UCIMU ha avviato interessanti interlocuzioni con le organizzazioni di rappresentanza industriale dell’Argentina propedeutiche a nuove collaborazioni tra le industrie dei due paesi. Non abbiamo poi tralasciato i cosiddetti “paesi associati” e “osservatori” legati all’accordo, certi che anche questi potranno offrire opportunità interessanti per i costruttori italiani. Tra gli associati al Mercosur abbiamo volto l’attenzione sul Cile ove, a seguito di una missione di ricognizione, è stato messo allo studio un progetto di sviluppo di un Centro Tecnologico. Tra i paesi osservatori dell’accordo, invece, il nostro obiettivo è puntato sul Messico dove, da inizio 2025, è operativa l’Oficina Italiana de Promotiòn Mexico, un desk che opera per supportare le aziende italiane, nell’attività di conoscenza e penetrazione del mercato rilevante, anche per l’area del Centro e Nord- America”. “Non possiamo permettere – ha concluso il presidente Rosa - che le grandi potenzialità delle imprese e il lavoro fatto dalle organizzazioni come la nostra siano vanificati da una decisione assolutamente insensata. Ne va della competitività del manifatturiero europeo”.
Accordo Ue–Mercosur, importante superare rapidamente lo stallo
Anima Confindustria: il rinvio frena export, competitività e posizionamento globale della meccanica italiana.Il rinvio della ratifica dell’accordo di partenariato tra Unione europea e Mercosur, deciso dal Parlamento europeo con la richiesta di un parere alla Corte di giustizia Ue, rappresenta un segnale negativo per l’industria manifatturiera italiana e Europea. Una scelta che rischia di posticipare di 18–24 mesi l’entrata in vigore di uno strumento strategico per rafforzare l’export, la competitività e il posizionamento globale delle imprese, in un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni geopolitiche e commerciali, nuove barriere tariffarie e dalla necessità di diversificare mercati e filiere di approvvigionamento. Anima Confindustria, che rappresenta l’industria meccanica italiana in numerosi comparti strategici, guarda con forte preoccupazione a un rinvio che rischia di depotenziare una leva fondamentale di politica industriale e commerciale. L’accordo Ue–Mercosur avrebbe infatti consentito di rafforzare in modo strutturale la presenza delle imprese europee in un’area che conta oltre 700 milioni di consumatori, favorendo l’accesso ai mercati di Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay attraverso una progressiva riduzione dei dazi e una maggiore armonizzazione delle regole. Il contesto economico rende questa scelta ancora più difficile da comprendere. I dati più recenti sull’export della meccanica rappresentata da Anima mostrano una fase di rallentamento e incertezza, con segnali di debolezza sia sul fronte delle esportazioni sia sul mercato interno. In questo scenario, il Sud America rappresenta da tempo un’area di interesse strategico — nel 2024 ha assorbito il 4,3% dell’export complessivo della meccanica italiana (dati ufficio Statistica e Market Intelligence di Anima) —, con margini di sviluppo significativi soprattutto per le tecnologie industriali, i macchinari e le soluzioni ad alto valore aggiunto. Secondo stime industriali aggregate di Anima, l’entrata in vigore dell’accordo Ue–Mercosur genererebbe, già nei primi tre anni, un incremento complessivo dell’export della meccanica verso l’area pari ad almeno il 20%, con un potenziale ulteriore raddoppio nel medio-lungo periodo grazie al progressivo abbattimento delle barriere tariffarie, in particolare sul mercato brasiliano. Anima Confindustria ha inoltre investito negli ultimi anni nel rafforzamento delle relazioni industriali con i Paesi del Mercosur. In tale contesto si collocano i protocolli di intesa e i memorandum di cooperazione sottoscritti con le principali associazioni industriali argentine, tra cui Adimra (Associazione argentina di metallurgia e meccanica), con l’obiettivo di favorire scambi tecnologici, partnership industriali e nuove opportunità di investimento per le imprese della meccanica. Iniziative che confermano come l’accordo Ue–Mercosur non sia solo uno strumento commerciale, ma un tassello fondamentale per consolidare relazioni industriali di lungo periodo. «Rinviare ancora l’accordo Ue–Mercosur significa perdere tempo prezioso e rinunciare a una leva concreta di crescita per la nostra industria. Ma soprattutto fa perdere di credibilità all’Europa», dichiara il presidente di Anima Confindustria, Pietro Almici. «In una fase in cui l’export della meccanica sta rallentando in maniera preoccupante, bloccare l’accesso a mercati dinamici e alternativi come quelli sudamericani rappresenta una scelta miope. Dopo oltre venticinque anni di negoziati, l’Europa dovrebbe dimostrare capacità di visione e responsabilità, rafforzando il proprio ruolo industriale e commerciale a livello globale». Il Presidente Almici sottolinea inoltre come il rinvio rischi di indebolire la competitività europea nel confronto con altri grandi attori internazionali. «In un contesto segnato da nuove politiche protezionistiche, da una crescente competizione globale e con mercati non più accessibili, l’Ue non può permettersi di rallentare, se non bloccare, l’attuazione di accordi strategici. L’intesa con il Mercosur consentirebbe alle imprese italiane ed europee di diversificare i mercati, ridurre le dipendenze e sostenere occupazione e investimenti. Continuare a rimandare significa bloccare l’industria e l’Europa». Pur nella consapevolezza delle sensibilità esistenti su alcuni temi settoriali, Anima Confindustria ribadisce la necessità di riportare il baricentro del dibattito sul valore strategico complessivo dell’accordo, sia per il manifatturiero europeo sia per la meccanica italiana. Un settore che costituisce circa il 20% del PIL nazionale e uno dei principali motori dell’export italiano e che, senza un convinto rafforzamento delle relazioni commerciali internazionali, rischia di vedere compromesse le proprie prospettive di crescita. In questo quadro, Anima Confindustria auspica che le istituzioni europee valutino rapidamente soluzioni in grado di superare l’attuale fase di stallo e di rendere operativo l’accordo Ue–Mercosur nel più breve tempo possibile. Una scelta che rappresenterebbe un segnale concreto di attenzione verso l’industria e la competitività del sistema produttivo europeo, mantenendo credibilità dell’Unione sulla scena economica globale.
METAL SHOW & TIB 2026 si svolgerà dal 12 al 15 Maggio al Romexpo di Bucarest
Mentre le tecnologie avanzate e la digitalizzazione continuano a plasmare le strategie di investimento delle aziende industriali, METAL SHOW & TIB rimane un evento chiave per i professionisti del settore tecnico.L'edizione 2026, in programma dal 12 al 15 maggio a Bucarest, riunirà produttori e fornitori di attrezzature, tecnologie e soluzioni per la lavorazione di lamiere e tubi, lavorazioni meccaniche, sistemi CNC, produzione additiva, saldatura, taglio, strumentazione di misura e controllo, software industriale, metallurgia, idraulica, pneumatica, robotica e automazione.Ampliando l'attenzione sulle tecnologie avanzate per fabbriche intelligenti, robotica e integrazione di sistemi, e aprendo l'evento a una più ampia partecipazione internazionale con una solida cornice per il dialogo tecnico di alto livello, METAL SHOW & TIB 2026 si posiziona come punto di riferimento primario per il settore tecnico.Per supportare la comunità degli espositori, gli organizzatori manterranno le stesse quote di partecipazione nel 2026, invariate negli ultimi quattro anni. Dimostrazioni dal vivo delle attrezzature esposte, discussioni tecniche dirette con leader del settore, acquirenti, fornitori e fornitori di servizi, insieme a offerte commerciali disponibili esclusivamente durante l'evento, rimangono componenti essenziali per rafforzare il networking industriale a METAL SHOW & TIB e generare nuove opportunità di business, consolidando al contempo i rapporti con i clienti esistenti. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.metalshow-tib.ro
News
Una meraviglia spaziale compatta che offre la massima visibilità
Linde Material Handling (MH) lancia sul mercato italiano il nuovo carrello elevatore elettrico Linde-Xi-Roadster. L’assenza del montante anteriore e soluzioni costruttive dedicate offrono agli operatori una visuale più ampia e libera, con benefici diretti in termini di sicurezza ed efficienza.Linde Material Handling, azienda produttrice di carrelli elevatori parte del Gruppo KION, presenta il nuovo Linde-Xi-Roadster, sviluppato nell’ambito della nuova generazione di carrelli elevatori elettrici controbilanciati. La gamma si arricchisce così di sette nuovi modelli, a tre e quattro ruote, con portata fino a 2 tonnellate, progettati per garantire un livello di visibilità nettamente superiore rispetto agli standard tradizionali.Il cuore del progetto Roadster è un tettuccio di protezione privo di montante anteriore, soluzione che consente agli operatori una visuale libera sulla parte frontale, laterale e superiore del carrello. A questo, si aggiungono ulteriori elementi di design mirati a migliorare la visibilità complessiva, con benefici diretti in termini di sicurezza, precisione operativa ed efficienza durante le operazioni di guida e sollevamento.Come sintetizza Samuele Albertini, Head of Sales and Marketing Support di Linde MH Italia, il principio è semplice: visibilità significa sicurezza e sicurezza significa produttività. “Quando l’operatore ha pieno controllo visivo del percorso, dell’ambiente circostante e del carico, può lavorare in modo più concentrato, preciso ed efficiente. Persone e ostacoli vengono individuati in anticipo e le manovre risultano più rapide e sicure, con un impatto diretto sulla produttività nelle aree di magazzino e produzione”, spiega Albertini.Visibilità, sicurezza ed ergonomia come fattori progettualiIl nuovo Linde-Xi-Roadster nasce per applicazioni in cui visibilità ed ergonomia sono determinanti. È particolarmente indicato per la movimentazione e il posizionamento preciso di carichi voluminosi, per il servizio delle scaffalature e per le operazioni di carico e scarico degli automezzi, dove accuratezza e controllo sono fondamentali.Il miglioramento più evidente deriva dall’eliminazione dei montanti anteriori, che tradizionalmente limitano la visuale ai lati del montante di sollevamento. Il pannello frontale ribassato migliora ulteriormente la visibilità delle punte delle forche, mentre i montanti posteriori più sottili facilitano le manovre in retromarcia.Per garantire una visuale libera anche verso l’alto durante le operazioni di stoccaggio e prelievo, tutti i montanti e le traverse del tettuccio sono stati progettati con sezioni ridotte al minimo. In opzione, il Roadster può essere equipaggiato con un tetto panoramico in vetro rinforzato, conforme alle normative di sicurezza e sottoposto a severi test interni per garantire una protezione affidabile contro la caduta di oggetti.Ergonomia evoluta e controllo intuitivoUn ulteriore elemento distintivo del nuovo Roadster è il Linde Steer Control, che sostituisce il volante tradizionale con un mini-volante o un joystick integrati nel bracciolo sinistro. “Queste soluzioni migliorano ulteriormente ergonomia e visibilità e si integrano perfettamente con il concetto Roadster, offrendo un’esperienza di guida più naturale e meno affaticante, soprattutto nei turni prolungati”, sottolinea Albertini.Una piattaforma tecnologica condivisaI modelli Linde Xi14 - Xi20 R (tre ruote) e Linde Xi16 - Xi20 R (quattro ruote) si basano sulla nuova piattaforma Xi con batterie agli ioni di litio integrate. Nonostante le dimensioni compatte, offrono un ambiente di lavoro ampio e confortevole, con generoso spazio per gambe e testa e un ampio gradino per facilitare salita e discesa dal veicolo.Sia la versione standard Linde Xi che la Roadster sono dotate di motori sincroni a riluttanza ad alte prestazioni ma economici, che garantiscono le massime prestazioni e un'elevata capacità di carico residuo. Lo stesso vale per tutte le opzioni di equipaggiamento disponibili, come le varianti di sedile o montante, garantendo la massima personalizzazione.Infine, la nuova serie offre molti altri vantaggi, come un sistema di isolamento dalle vibrazioni sull'asse motore, sull'asse sterzante e sul montante di sollevamento.Efficienza operativa e sostenibilità nel tempoL’intera progettazione della nuova serie Xi-Roadster è orientata alla riduzione dei costi operativi e alla sostenibilità. Componenti chiave come motori e batteria sono esenti da manutenzione, mentre l’accessibilità del veicolo è stata studiata per semplificare le operazioni di assistenza.Un esempio è l’estensione dell’intervallo di sostituzione dell’olio idraulico e dei filtri fino a 6.000 ore di esercizio, un valore che stabilisce un nuovo riferimento nel settore. Questo consente di ridurre il consumo di olio, limitare gli sprechi e diminuire i tempi di fermo macchina lungo l’intero ciclo di vita del carrello.Informazioni su LINDE MHLinde Material Handling sviluppa soluzioni, per la movimentazione delle merci ad alte prestazioni, personalizzate per soddisfare le esigenze dei singoli clienti.Linde MH, oltre ad essere uno dei maggiori produttori mondiali di carrelli elevatori e attrezzature manuali e automatizzate per il magazzino, offre un’ampia gamma di soluzioni per la gestione delle flotte, sistemi di assistenza alla guida, robot mobili e una grande varietà di soluzioni software, servizi di consulenza e di assistenza tecnica.Il marchio Linde MH rappresenta massime prestazioni, ottenute grazie all’innovazione tecnologica, a standard superiori in termini di ergonomia e sicurezza per l’operatore e a un’ampia gamma di opzioni energetiche.In Italia, Linde MH può contare su una rete composta da 6 filiali, 2 concessionari consolidati, 21 tra concessionari e partner e oltre 800 tecnici specializzati nell’assistenza, per rispondere in modo tempestivo ed efficace alle esigenze dei clienti.
FANUC a MECSPE 2026: tecnologie intelligenti per l’industria del futuro
CNC FS500i‑A, ROBODRILL D28, robot collaborativi CRX e pressa ROBOSHOT RS‑100iB: a Bologna va in scena l’automazione FANUC a 360 gradi tra innovazione, efficienza e formazione tecnica. In occasione di MECSPE 2026, in programma a BolognaFiere dal 4 al 6 marzo 2026, FANUC si conferma protagonista nel panorama dell’automazione industriale, portando in fiera un’offerta completa di soluzioni per la macchina utensile, la robotica e lo stampaggio a iniezione, con un focus su integrazione, digitalizzazione e sostenibilità dei processi produttivi. In un contesto industriale caratterizzato da una crescente esigenza di flessibilità produttiva, dalla carenza di personale qualificato e dalla necessità di migliorare l’efficienza complessiva degli impianti, FANUC propone a MECSPE un approccio all’automazione pensato per rendere le tecnologie avanzate più semplici da integrare e più accessibili anche alle realtà produttive di medie dimensioni. Automazione integrata per le nuove esigenze produttivePresso lo stand FANUC nel Padiglione 14 – Stand D14, all’interno dell’area Macchine Utensili, l’azienda presenterà le più recenti innovazioni dedicate al controllo numerico, alla lavorazione meccanica e all’automazione delle celle produttive, offrendo una visione concreta di ambienti produttivi integrati e ad alta automazione. La presenza a MECSPE 2026 riflette la strategia FANUC orientata a un’automazione sempre più integrata tra CNC, robotica e processo, con l’obiettivo di supportare costruttori di macchine e utilizzatori finali nella realizzazione di celle produttive complete, scalabili e ad alta affidabilità. “MECSPE rappresenta per FANUC un’occasione strategica per mostrare come CNC, robot e macchine possano lavorare come un unico ecosistema tecnologico”, commenta Cristian Bosi, Managing Director di FANUC Italia. “Il nostro obiettivo è aiutare le aziende a rendere l’automazione più semplice, flessibile e orientata ai risultati”. Le tecnologie in mostra allo stand FANUCTra le principali tecnologie in esposizione: Nuovo CNC FANUC FS500i-A, piattaforma di nuova generazione progettata per garantire prestazioni elevate, massima affidabilità operativa e un livello avanzato di integrazione tra controllo numerico, macchina e sistemi digitali, a supporto della produzione intelligente.Nuova ROBODRILL D28 ADV Plus, centro di lavoro compatto ad alte prestazioni per fresatura e tornitura, pensato per rispondere alle esigenze di produttività, precisione e flessibilità nelle lavorazioni più complesse.Robot collaborativo FANUC CRX, integrato in una cella di pallettizzazione, per dimostrare applicazioni collaborative che consentono di aumentare l’automazione anche in contesti produttivi caratterizzati da lotti variabili, spazi ridotti e rapida riconfigurabilità.Cella collaborativa di saldatura robotizzata TRCobot realizzata da Tecnorobot con CRX, per automatizzare i processi di saldatura MIG/MAG e TIG, con particolare attenzione a sicurezza, flessibilità e facilità di integrazione nei reparti produttivi.Soluzioni FANUC orientate all’efficienza energetica e alla sostenibilità, sviluppate per contribuire alla riduzione dei consumi, all’ottimizzazione delle risorse e al miglioramento delle performance ambientali degli impianti.Formazione e innovazione nel MECSPE LabAccanto all’area espositiva principale, FANUC rafforza la propria presenza anche nel MECSPE Lab, spazio dedicato all’innovazione applicata, alla formazione tecnica e al dialogo tra industria, scuole e centri di competenza. Presso il Padiglione 36 – Stand C18 (Area EUROSTAMPI), all’interno di un’iniziativa speciale dedicata alla formazione tecnica e al mondo Academy, realizzata in collaborazione con l’Istituto Salesiani di Bologna, FANUC sarà presente con la macchina per lo stampaggio a iniezione ROBOSHOT RS-100iB. La pressa sarà protagonista di un’area dimostrativa progettata per valorizzare la formazione tecnica avanzata, l’innovazione nei processi di trasformazione delle materie plastiche e lo scambio di competenze tra scuola e industria, offrendo un esempio concreto di come le tecnologie FANUC possano supportare la crescita delle competenze e lo sviluppo delle nuove generazioni di tecnici specializzati. Questo spazio rappresenta anche un punto di osservazione privilegiato sul futuro delle competenze tecniche nel manifatturiero, evidenziando il ruolo della collaborazione tra industria, formazione e tecnologia FANUC nella preparazione dei profili professionali richiesti dalle fabbriche di oggi e di domani. Dove trovare FANUC a MECSPE 2026:Stand FANUC: Padiglione 14 – Stand D14MECSPE Lab: Padiglione 36 – Stand C18 (Area EUROSTAMPI)Informazioni su FANUCFANUC Corporation è un produttore leader mondiale di automazione di fabbrica con sistemi CNC, robot, macchine utensili e presse (ROBODRILL, ROBOCUT e ROBOSHOT). Fin dalla sua fondazione nel 1956, FANUC è all’avanguardia nello sviluppo di unità di controllo numerico per l’automazione delle macchine. Presente a livello globale con 270 filiali in 100 Paesi e oltre 9.000 dipendenti, FANUC offre ai propri Clienti un sistema efficiente e diffuso di vendite, supporto tecnico, Ricerca e Sviluppo, logistica e customer service.
Le sfide e le opportunità nella tornitura di pezzi duri
La tornitura di pezzi duri offre ai produttori la possibilità di sostituire costosi processi di rettifica, ridurre i tempi di ciclo e migliorare la produttività della lavorazione. Tuttavia, come per molte tecniche di lavorazione avanzate, il successo dipende dal superamento di una serie di sfide specifiche. Ralph Löwenau, Product Solution Specialist Turning presso Sandvik Coromant, azienda esperta in soluzioni per il taglio dei metalli e la produzione, esplora gli ostacoli che i produttori devono affrontare nella tornitura di pezzi duri e come questi possano essere trasformati in opportunità per una maggiore efficienza e redditività. La tornitura di pezzi duri si riferisce generalmente alla lavorazione di pezzi con una durezza superiore a 45 sulla scala di durezza Rockwell (HRC). Per contestualizzare, l'acciaio dolce ha una durezza compresa tra 10 e 20 HRC, mentre i pezzi in acciaio temprato utilizzati nell'industria automobilistica e aerospaziale possono avere una durezza compresa tra 45 e 70 HRC. La tornitura di pezzi duri è resa possibile grazie a materiali super duri per utensili da taglio come il nitruro di boro cubico (CBN) e le ceramiche avanzate. Questi materiali sono secondi solo al diamante in termini di durezza, il che significa che possono resistere alle forze e alle temperature estreme generate durante il taglio di materiali come l'acciaio temprato. A differenza degli inserti in carburo convenzionali, che in queste condizioni si consumerebbero quasi istantaneamente, i gradi CBN mantengono la resistenza del tagliente e resistono sia all'usura abrasiva che agli shock termici. Inoltre, gli inserti sono progettati con preparazioni e rivestimenti speciali dei taglienti che aiutano a gestire il calore, ridurre le scheggiature e garantire una durata costante dell'utensile. Tuttavia, anche con i migliori utensili a disposizione, la tornitura di pezzi duri presenta ancora delle difficoltà. Esplorare le sfide comuniL'estrema durezza dei pezzi può accelerare l'usura degli inserti e, se gli utensili non vengono selezionati con cura o se i parametri di processo non vengono ottimizzati, possono verificarsi scheggiature e rotture dei bordi. Il raggiungimento della finitura superficiale e delle tolleranze dimensionali richieste pone ulteriori esigenze in termini di configurazione della macchina, stabilità del portautensili e dati di taglio. La tornitura di pezzi duri può essere un ottimo sostituto della rettifica, in quanto è in grado di fornire una qualità comparabile riducendo i tempi di ciclo. Tuttavia, molti operatori considerano la rettifica come il punto di riferimento per la finitura superficiale ed è importante ottenere una qualità comparabile quando si sceglie un metodo alternativo. L'elevata durezza comporta un aumento delle forze di taglio e un notevole calore nella zona di taglio. Ciò può spingere la temperatura degli inserti oltre i 1000 °C, con il rischio di criccature termiche, usura accelerata del cratere o persino deformazione del pezzo. Senza il giusto materiale per gli inserti e condizioni di taglio ottimizzate, questo calore aggiuntivo può degradare le prestazioni dell'utensile e compromettere la stabilità dimensionale. Cogliere le opportunitàPer superare queste sfide e avere successo nella tornitura di pezzi duri, i produttori dovrebbero considerare la scelta degli utensili e la pianificazione dei processi come investimenti strategici. I gradi CBN sono la scelta migliore per la tornitura di pezzi duri, con molti gradi moderni che presentano preparazioni dei bordi ottimizzate che offrono sia resistenza all'usura che sicurezza dei bordi, consentendo una maggiore stabilità e una maggiore produttività. Esistono due preparazioni tipiche per gli inserti CBN: tipo S e tipo T. Gli inserti di tipo S hanno la migliore resistenza della linea del tagliente e sono resistenti alle micro-scheggiature per una qualità della superficie più uniforme. I tipi T sono ideali per finiture superficiali con tagli continui e riducono al minimo la formazione di bave nei tagli interrotti. Per migliorare ulteriormente la qualità del pezzo, è altrettanto fondamentale l'ottimizzazione del processo. I produttori dovrebbero pensare alla loro strategia di tornitura dura fin dall'inizio, anche prima che i materiali siano effettivamente temprati. Quando sono in fase morbida, prima di essere sottoposti a trattamento termico, l'aggiunta di piccoli bordi angolati per rimuovere gli spigoli vivi (nota come smussatura) e la lavorazione di transizioni arrotondate invece di spigoli vivi (nota anche come produzione di raggi) può aiutare a prevenire imperfezioni che potrebbero essere trasferite al processo di tempra, dove sarebbero poi più difficili da eliminare. Quando si esegue la tornitura di parti dure, si raccomanda di non far uscire bruscamente l'utensile quando entra o esce dai tagli. Al contrario, entrare e uscire dal taglio in modo fluido aiuta a prevenire concentrazioni di stress e danni ai bordi che possono compromettere sia la durata dell'utensile che la qualità dei componenti. La tornitura di parti dure è una strategia di lavorazione preziosa quando i produttori cercano di migliorare l'efficienza produttiva e semplificare i loro processi. Tuttavia, non è priva di complessità. La scelta degli inserti giusti, la stabilità della macchina e un'attenta pianificazione del processo sono tutti fattori fondamentali per il successo della tornitura. Seguire la guida di esperti e sfruttare al meglio le soluzioni di utensili avanzate può aiutare i produttori a ottenere una qualità pari a quella della rettifica con tempi di ciclo più brevi e costi inferiori.
Düsseldorf / Baviera, febbraio 2026 – La persistente incertezza nel settore automobilistico continua a mettere sotto pressione i fornitori specializzati. In questo contesto, il produttore bavarese di utensili e stampi Fischer Werkzeugbau GmbH, specializzato nello sviluppo e nella produzione di utensili per stampaggio a iniezione e pressofusione, ha deciso di cessare la propria attività.Fondata nel 1985, Fischer Werkzeugbau si è affermata come una rinomata azienda a conduzione familiare specializzata nello sviluppo e nella produzione di utensili per stampaggio a iniezione e pressofusione, servendo i clienti dal proprio stabilimento produttivo in Baviera.La chiusura è volontaria e non è correlata a procedure concorsuali. "La decisione di chiudere l'azienda non è stata facile", spiega Johann Fischer, proprietario di Fischer Werkzeugbau. Tuttavia, la crescente incertezza nel settore automobilistico e le condizioni di mercato sempre più difficili mi hanno spinto ad agire tempestivamente e alle mie condizioni. Questo mi consente di assumermi la responsabilità per l'azienda, per i nostri dipendenti e per la qualità del lavoro che abbiamo costruito nel corso degli anni.I dieci dipendenti dell'azienda sono stati informati della decisione alla fine dello scorso anno. Fischer Werkzeugbau è un'azienda indipendente e non ha alcuna affiliazione con il Gruppo Fischer o altri gruppi aziendali con nomi simili.Impianto di produzione completo offerto al mercato manifatturiero internazionaleNell'ambito della chiusura, l'intero impianto di produzione sarà ora messo all'asta tramite la piattaforma d'aste online internazionale Troostwijk Auctions. L'asta online è già aperta e si chiuderà il 26 febbraio 2026. Il valore totale stimato dei beni offerti è di circa 1 milione di euro.L'asta include, tra gli altri:utensili per stampaggio a iniezione e pressofusioneattrezzature per saldatura lasertecnologia di foratura profondaelettrodi e altri beni di produzione specializzatiI macchinari e gli utensili riflettono gli elevati standard tecnici e la specializzazione che Fischer Werkzeugbau ha maturato nel corso degli anni. Pertanto, l'asta si rivolge non solo ad acquirenti nazionali, ma anche ad aziende manifatturiere internazionali che desiderano espandere o modernizzare le proprie capacità produttive.La vendita di un impianto di produzione completo e di alta qualità evidenzia anche le sfide strutturali che attualmente affliggono alcuni settori dell'industria fornitrice tedesca. Attraverso l'asta, i beni hanno l'opportunità di continuare il loro ciclo di vita in nuove applicazioni industriali.
Nel corso del 2025 SPAC Automazione e SPAC Start Impianti trainano i risultati con oltre 700 nuove licenze.SDProget Industrial Software chiude il 2025 con una crescita del fatturato del + 6,7% rispetto all’anno precedente, rafforzando la propria presenza nel mercato del software CAD per la progettazione elettrica e l’automazione industriale.La base clienti dell’azienda si attesta a 6.500 professionisti e imprese, dato che conferma la continuità di utilizzo delle soluzioni SDProget nei settori di riferimento.SPAC Automazione, con la vendita di 512 nuove licenze, si conferma come uno dei software più apprezzati per la progettazione elettrica nell’automazione industriale. Le funzionalità introdotte nella release 2026 migliorano usabilità e produttività, rafforzando l’automazione del processo di progettazione elettrica.Tra le principali novità figura SPAC AI Chat Assistant, un sistema di assistenza intelligente integrato nel software e disponibile per gli utenti con contratto di aggiornamento attivo, pensato per supportare il progettista durante l’attività quotidiana.La versione 2026 ha introdotto una gestione evoluta dei conduttori, con la modalità BUS, che migliora la leggibilità degli schemi e la precisione delle tabelle di cablaggio, e rafforza i collegamenti tra schema, morsetti ed elaborati grafici. Sono stati ampliati il supporto alla simbologia NEMA con conversione automatica degli schemi, la generazione degli schemi di foratura e fresatura per piastre e quadri elettrici, con integrazione con stazioni automatiche come DrillingTech. Completa l’offerta la Web App SPAC Wiring per il cablaggio manuale assistito.SPAC Start Impianti 26, che nel 2025 ha registrato 237 licenze vendute, è stato il software più adottato per la progettazione di impianti elettrici civili, industriali e del terziario. La nuova versione segna un ampliamento dell’ambito applicativo del prodotto, che va oltre la sola progettazione elettrica.Accanto agli aggiornamenti dell’ambiente planimetrico, con il Project Center e un database materiali più esteso, la versione 26 introduce librerie conformi alla normativa UNI 9511, rendendo possibile la progettazione di impianti HVAC, idrosanitari e gas all’interno dello stesso ambiente di lavoro. Completano gli aggiornamenti le nuove dotazioni simboliche per l’efficienza energetica e la revisione della gestione dei fili. Licenze e serviziÈ cresciuto il ricorso al noleggio delle licenze, che si affianca alla tradizionale formula delle licenze perpetue. Nel solo settore automazione sono stati attivati 131 noleggi, a conferma dell’interesse verso soluzioni di utilizzo più flessibili.Prosegue l’aggiornamento dei contenuti tecnici attraverso SPAC Data Web, con la distribuzione di 34 pacchetti di aggiornamento relativi a 17 costruttori e l’inserimento di 17.000 codici materiali, completi di blocchi DWG associati.Formazione e presenza onlineL’attività di formazione tecnica di SDProget è proseguita nel corso dell’anno con corsi in aula e un’offerta strutturata di contenuti on-demand. Il corso gratuito di Livello 1, disponibile dal 2025 anche in inglese e spagnolo, è stato seguito da 874 aziende, mentre i corsi di Livello 2 hanno coinvolto 105 aziende, per un totale di 132 partecipanti.A supporto delle attività formative e di comunicazione, nel 2025 è proseguito anche il rafforzamento della presenza online di SDProget, che ha superato 1.300 follower su LinkedIn e 1.500 iscritti su YouTube. I contenuti video hanno inoltre generato complessivamente circa 3.400 ore di visualizzazione, confermando l’interesse del pubblico verso i contenuti tecnici proposti.Per ulteriori dettagli sui servizi e sulla gamma di software offerta da SDProget, visita il sito web: https://www.sdproget.it/SDProget Industrial Software s.r.l. Fondata nella metà degli anni ‘80 come attività di progettazione di impianti automatici e macchine speciali nel settore industriale, nel 1988 SDProget Industrial Software s.r.l. si specializza nello sviluppo di Software di Progettazione per l'Automazione CAD.Attualmente, SDProget Industrial Software è leader nello sviluppo di software CAD per la progettazione nei settori dell'automazione industriale, dell'impiantistica civile, industriale e terziario e per il settore del cablaggio elettrico, con oltre 18.000 clienti con oltre 35.000 installazioni in Italia.L’azienda impiega oggi uno staff di 30 persone nella sede aziendale di Almese e gestisce una rete commerciale di rivenditori qualificati sul territorio nazionale, oltre ad una proficua collaborazione con gli operatori della grande distribuzione elettrica.
Norelem amplia la sua gamma di elementi di serraggio con attrezzi di chiusura con bloccaggio di sicurezza e ulteriori varianti dei dispositivi di serraggio a trazione e dei dispositivi di serraggio rapido per applicazioni industriali. L’obiettivo è offrire agli utenti una scelta ancora più ampia per un serraggio rapido, sicuro e ripetibile, anche in caso di spazi di installazione limitati e sollecitazioni complesse. I nuovi attrezzi di chiusura, dispositivi di serraggio a trazione e dispositivi di serraggio rapido garantiscono una maggiore sicurezza e stabilità dei processi nelle attività di produzione e montaggio: un bloccaggio integrato riduce il rischio di aperture accidentali, forze di serraggio affidabili riducono i tempi di fermo e gli interventi di rilavorazione. Allo stesso tempo, il serraggio senza utensili riduce i tempi di preparazione e la durata dei cicli. Le varianti per gli spazi di installazione ristretti, varie posizioni di montaggio e versioni in acciaio e acciaio inox offrono ulteriore flessibilità per le applicazioni più svariate.Attrezzi di chiusura: chiusura più rapida, tenuta sicura Gli attrezzi di chiusura sono dispositivi di montaggio e arresto di provata efficacia per la chiusura e il fissaggio rapidi di coperchi, sportelli e coperture. In questo campo norelem gestisce tre nuove famiglie di prodotti e un totale di 15 nuovi articoli. Sono disponibili in acciaio e acciaio inox e coprono forze di trazione da 1.630 N a 34.000 N. Novità: attrezzi di chiusura standard con bloccaggio di sicurezza Gli attrezzi di chiusura standard di norelem sono ora disponibili anche con bloccaggio di sicurezza:05825-11 (orizzontale)05830-02 (verticale)Al momento della chiusura, un gancio di bloccaggio si innesta saldamente nel corpo base. Di conseguenza il dispositivo non può aprirsi accidentalmente, ad esempio a causa di vibrazioni o urti. Per l'apertura, il gancio si sblocca comodamente con una mano.Altra novità: attrezzi di chiusura in versione pesante Per i carichi particolarmente elevati, norelem offre attrezzi di chiusura in versione pesante con una forza di trazione fino a 34.000 N. Questa variante è destinata alle applicazioni in cui è richiesta una tecnologia di bloccaggio robusta, come ad esempio sportelli e dispositivi pesanti o negli ambienti di saldatura e produzione. Nuovi dispositivi di serraggio a trazione con montaggio laterale in poco spazio Per le applicazioni con spazio di installazione limitato sono disponibili i nuovi dispositivi di serraggio a trazione con montaggio laterale:Materiale: acciaio e acciaio inoxForza di tenuta: fino a 3.400 NIl dispositivo di serraggio a trazione è particolarmente indicato quando il fissaggio non deve essere frontale, bensì laterale su una piastra di supporto, ad esempio in caso di profili stretti, dispositivi compatti o sale macchine poco spaziose.Nuovi dispositivi di serraggio rapido: veloci, precisi, flessibili I dispositivi di serraggio rapido si utilizzano quando è necessaria una sostituzione rapida di pezzi o gruppi costruttivi ed è richiesta una posizione di serraggio che sia ripetibile con precisione. norelem completa la gamma con due nuove varianti orizzontali: Dispositivo di serraggio rapido orizzontale con piede angolareMateriale: acciaioForza di tenuta: 1.670 NForza di serraggio: 1.020 NParticolarità: piede angolare per il montaggio orizzontale e verticaleDispositivo di serraggio rapido orizzontale con braccio di tenuta pieno Materiale: acciaioForza di tenuta: 4.500 NForza di serraggio: 2.760 NParticolarità: braccio di tenuta pieno per modifiche e adeguamenti individuali Breve profilo di norelem Normelemente GmbH & Co. KGOgni successo comincia con un’idea. Per questo norelem aiuta i progettisti e gli ingegneri del settore meccanico e impiantistico a raggiungere i loro obiettivi con componenti standardizzati. Troverete la giusta opzione per la vostra soluzione di progettazione tra gli oltre 130.000 componenti normalizzati e organi di comando disponibili nel nostro shop online, semplice e di facile consultazione, che vi offre molti vantaggi. Vi permetterà di trovare maggiori informazioni, trovare vari prodotti in modo rapido e ottenere soluzioni migliori. Vi consente di risparmiare tempo, lavorare in modo più efficiente e ottimizzare i costi dei vostri processi. I componenti norelem, infatti, sono immediatamente disponibili e includono dati CAD gratuiti per una progettazione più rapida senza disegno o configurazione. Risultati perfetti con un minimo impiego di tempo e di denaro. Il vantaggio del componente normalizzato. In qualità di esperti del settore, ci impegniamo a promuovere i giovani talenti con la norelem ACADEMY affinché i progettisti di domani possano davvero iniziare a lavorare.La norelem ACADEMY offre anche corsi di formazione tecnica, seminari e formazione sui prodotti.
Fiere ed Eventi
Certificazione di industriale.it