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IVS 2026 si conclude con numeri record: 20.400 visitatori provenienti da 72 paesi

Bergamo si conferma punto di riferimento internazionale per il settore delle valvole industriali e del flow control.  Giovanna Ricuperati, Presidente Confindustria Bergamo: “Un’edizione di svolta che ha segnato un salto di qualità ed elevato il profilo internazionale della Fiera”. Paolo Agnelli, Presidente Promoberg: “Raggiunto l’obiettivo: sempre più attenzione su un settore all’avanguardia, con rilevanti opportunità di business e confronto”.Appuntamento alla Fiera di Bergamo dal 16 al 18 maggio 2028 per la settima edizione del Summit.Si è conclusa il 21 maggio con numeri da record la sesta edizione di IVS 2026 - Industrial Valve Summit, il più importante evento internazionale dedicato alle tecnologie delle valvole industriali e alle soluzioni di flow control. L’appuntamento, promosso da Confindustria Bergamo e Promoberg, si è svolto presso la Fiera di Bergamo dal 19 al 21 maggio 2026. Gli organizzatori della manifestazione hanno comunicato che la settima edizione di IVS si svolgerà presso la Fiera di Bergamo dal 16 al 18 maggio 2028. Un’edizione da record IVS 2026 si è chiusa con un afflusso finale di 20.400 visitatori, provenienti da 72 Paesi. Il pubblico, giunto in rappresentanza di tutti e cinque i continenti, ha segnato una partecipazione del 36% maggiore rispetto al quinto appuntamento del Summit, quando la città di Bergamo ha richiamato 15 mila ospiti.  Protagonisti di IVS 2026 sono stati i 420 espositori (+30% rispetto all’edizione 2024) provenienti da 20 Paesi: oltre all’Italia, ci sono anche Spagna, Germania, Francia, UK, USA, Repubblica Ceca, Polonia, Paesi Bassi, Portogallo, Austria, Belgio, Canada, Croazia, Finlandia, Irlanda, Messico, Sud Africa, Turchia e UAE. La componente internazionale si è dimostrata in grande fermento e ha superato il 25% del totale degli espositori. Ad ampliarsi è stata anche la durata dell’appuntamento, prima edizione su tre giornate, e il programma scientifico di IVS, uno spazio che negli anni si è consolidato sempre più come un’agorà di scambio dove interpretare il cambiamento e approfondire le ultime innovazioni tecnologiche e le nuove sfide del comparto.  IVS 2026 ha organizzato infatti 68 appuntamenti (il 30% in più rispetto ai 52 eventi del 2024) tra convegni, tavole rotonde e conferenze attorno a sei aree tematiche principali, e un focus su intelligenza artificiale ed energia nucleare. In una fase segnata da tensioni geopolitiche, il Summit ha assunto un ruolo ancora più rilevante come momento di allineamento e lettura degli scenari. La manifestazione ha inoltre aumentato anche le superfici espositive, che si sono sviluppate su oltre 21.400 metri quadrati - area superiore alla precedente edizione di circa il 40% - suddivisi in quattro padiglioni. Numeri che raccontano come IVS si sia affermato come un appuntamento imprescindibile per tutta la filiera globale connessa alle valvole industriali e al controllo del flusso.  L’Osservatorio Prometeia The Oil&Gas Valve Industry in Italy 2026 Durante il Summit è stato presentato l’Osservatorio IVS-Prometeia The Oil&Gas Valve Industry in Italy 2026, che ha fotografato lo stato dell’arte del comparto italiano di riferimento, settore d’eccellenza del Made in Italy e leader in Europa. Il report, realizzato con il contributo dell’ufficio studi di Confindustria Bergamo, ha dipinto uno stato dell’arte del comparto italiano delle valvole industriali, che si conferma un segmento chiave del manifatturiero nazionale e un’eccellenza nel contesto competitivo europeo. Come si legge nel documento, con oltre 146 aziende, 10.000 addetti e oltre 3,8 miliardi di fatturato, l’industria italiana delle valvole industriali si conferma uno dei comparti strategici della meccanica nazionale. Inoltre, l’Italia risulta il primo produttore europeo di valvole Oil & Gas, con una quota vicina al 40% dell’intera produzione comunitaria. Fortemente concentrato in Lombardia e in particolare nell’area di Bergamo, il comparto locale di riferimento genera quasi il 70% del fatturato nazionale del settore. Nel 2025 l’export italiano di valvole Oil & Gas ha superato i 4 miliardi di euro (+5,4%), trainato soprattutto da Europa occidentale e Nord America, consolidando l’Italia come terzo esportatore mondiale del settore, dietro Cina e Germania, con una quota globale del 9,9%.  Dal 2020 il mercato globale delle valvole Oil & Gas ha visto un progressivo spostamento della domanda verso Nord America e Medio Oriente-Nord Africa, tra le principali aree di crescita del settore energetico. Le aziende italiane hanno intercettato efficacemente questa trasformazione, rafforzando la propria presenza nei mercati ad alto valore aggiunto, mentre l’Asia ha progressivamente perso peso nelle esportazioni italiane e l’Europa occidentale, seppure in rallentamento, resta un mercato di riferimento. Nel 2025 l’Italia ha sovraperformato i competitor in 38 mercati, pari al 44% delle importazioni mondiali di valvole Oil & Gas e resta particolarmente rilevante la performance nei mercati ad alta crescita, dove ha guadagnato quote in 18 destinazioni in espansione, che da sole valgono oltre il 30% delle importazioni mondiali.  Sinergie e partnership Di grande stimolo all’incremento delle presenze internazionali sono state le sinergie con ICE, AVR ANIMA, Confindustria Assafrica & Mediterraneoe UNIDO ITPO Italy. IVS ha inoltre siglato accordi con BVAA, Fluidex, SPAP, CzechTrade, Evolen, CEIR, SPE ed ESA, anche attraverso la presenza di padiglioni-Paese. Le partnership hanno portato in Fiera delegazioni internazionali composte da rappresentanti istituzionali, imprenditori, decisori, speakers e operatori specializzati.  Gli organizzatori hanno invitato buyers qualificati di End User ed EPC di primo piano: un parterre che si è interfacciato con gli operatori dell’intero comparto energetico, dando vita a momenti di scambio e confronto. In questo contesto si sono aperte nuove opportunità di ingresso e consolidamento in mercati emergenti, tra cui il Continente africano, caratterizzato da una dinamica demografica in crescita e da una domanda energetica in espansione, che la rendono un’area di interesse crescente per lo sviluppo della filiera. Si è offerto un’ulteriore occasione di incontro tra le delegazioni straniere presenti in fiera e gli attori della supply chain allargata dell’Oil&Gas, grazie ad operazioni mirate di matchmaking.  Le dichiarazioni Giovanna Ricuperati, Presidente di Confindustria Bergamo, ha commentato: «È stata un’edizione di svolta per IVS - Industrial Valve Summit, che ha segnato un salto di qualità, facendo acquisire alla manifestazione un profilo marcatamente internazionale, sia per quanto riguarda gli espositori che per i visitatori. In parallelo è ulteriormente cresciuta la partecipazione alle proposte di approfondimento scientifico e tecnico. Numeri che qualificano la manifestazione come evento leader per il settore e confermano l’importanza di un approccio attento alla valorizzazione delle filiere, applicabile anche ad altre eccellenze industriali del territorio».  Paolo Agnelli, Presidente di Promoberg, ha aggiunto: «L’edizione 2026 ha ulteriormente evidenziato l’importanza strategica di una fiera fortemente voluta e sostenuta da Promoberg di concerto con Confindustria, evento capace di valorizzare in chiave internazionale una filiera d’eccellenza. IVS ha pienamente raggiunto l’obiettivo di richiamare sempre più attenzione su un settore all’avanguardia, sviluppando rilevanti opportunità di business e al tempo stesso occasioni uniche di confronto e approfondimento a livello scientifico e tecnologico. La crescita registrata quest’anno, sommata all’alto livello qualitativo delle imprese e ai riscontri più che positivi raccolti tra buyer e operatori, confermano la valenza del progetto. Il Summit rappresenta il fiore all’occhiello nel percorso di internazionalizzazione di Promoberg e della Fiera di Bergamo. Stiamo rafforzando le sinergie con il territorio e con player internazionali, studiando nel contempo nuovi eventi per collocare il nostro polo e le sue attività al centro di una delle macroregioni più importanti al mondo».  Francesco Apuzzo, Presidente di Valve Campus, ha dichiarato: «IVS 2026 segna un passaggio importante nel percorso di evoluzione della manifestazione e, in particolare, nel valore del suo contributo tecnico-scientifico alla filiera delle valvole industriali. Nei giorni della fiera si è registrato una partecipazione estremamente qualificata, con operatori specializzati, end user, EPC, aziende, università ed esperti internazionali che hanno portato esperienze operative, casi applicativi e know-how di alto profilo. Il programma scientifico ha confermato una crescita nella quantità dei contenuti, nella loro profondità e nella capacità di affrontare temi oggi centrali per il settore. Anche il livello degli speaker coinvolti conferma come IVS sia ormai riconosciuto come uno spazio autorevole dall’approccio pragmatico e orientato alle applicazioni concrete. È questa coerenza, mantenuta nel tempo, ad aver consentito alla manifestazione di consolidare la propria identità e di crescere edizione dopo edizione senza perdere il legame con le esigenze reali del mercato. Proprio il rapporto diretto tra industria, utilizzatori finali e competenze tecniche rappresenta oggi uno dei principali fattori della solidità e della riconoscibilità internazionale dell’evento». 

26/05/2026
Per info: IVS 2026

Obbligatorio dal 19 maggio il patentino per gli operatori dei carriponte in tutte le aziende

Aisem: “Si rischia il fermo della produzione per alcune aziende. È necessario garantire tempi più adeguati e strumenti efficaci di supporto formativo” A partire dal 19 maggio dovranno essere formati, secondo quanto prevede l’Accordo Stato-Regioni 2025 (ASR 2025), anche gli operatori di carriponte in Italia, una categoria professionale che conta oltre mezzo milione di addetti. Senza tale formazione, prevista da specifiche normative, non sarà possibile svolgere la professione. Per inciso, la data del 19 maggio viene indicata dal Ministero del Lavoro sul proprio sito web, sebbene in base alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’ASR 2025 l’adempimento scatti – di fatto – dal 25 maggio. Una discrasia di date che crea incertezza tra gli operatori su un tema, quello della sicurezza, su cui incertezze interpretative non devono esistere. Prima dell’introduzione del nuovo Accordo, la formazione sull’uso di attrezzature quali i carriponte era già richiesta dal Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. n. 81/2008), ma la scelta del percorso formativo restava a discrezione del datore di lavoro. Con l’c, invece, il carroponte è stato inserito nell’elenco delle attrezzature da lavoro per le quali è obbligatoria una formazione specifica, standardizzata e predefinita, – sia nei contenuti sia nel monte ore – così come già avviene, ad esempio, per i carrelli elevatori. Tuttavia, si evidenziano significative criticità nell’applicazione pratica dell’ASR 2025. I tempi concessi per l’adeguamento sono risultati troppo ristretti rispetto alla vastità della platea coinvolta. Secondo le stime di Aisem, Associazione italiana sistemi di sollevamento, elevazione e movimentazione federata Anima Confindustria, ad oggi sono operativi oltre 150.000 carriponte in Italia, ognuno dei quali viene azionato e manovrato da diversi operatori all’interno dell’azienda. Questo comporta un paradosso di difficile gestione: per legge, infatti, tutti i carriponte utilizzati da operatori sprovvisti di adeguata formazione, vale a dire in linea con quanto prevede l’ASR 2025, dovrebbero essere fermati, con pesanti ripercussioni operative per molte aziende. Il presidente di Aisem, Massimiliano Bariola, commenta: «L’introduzione dell’obbligo del patentino per i carropontisti evidenzia controversie normative e istituzionali. La distinzione tra la formazione precedentemente prevista e l’attuale obbligatorietà, con standard fissati da accordi interistituzionali, genera incertezza e difficoltà interpretative per le imprese. Va inoltre considerato che alcune aziende potrebbero ancora non essere a conoscenza di tale novità, considerati i tempi ristretti intercorsi tra la comunicazione dell’obbligatorietà e l’entrata in vigore della norma. Considerato il grande numero di operatori coinvolti - prosegue Bariola - Aisem aveva chiesto alle istituzioni almeno cinque anni per completare i percorsi di formazione, senza però che la richiesta sia stata accolta. È dunque necessario che le autorità competenti collaborino per garantire tempi più adeguati e strumenti efficaci di supporto formativo, al fine di conciliare sicurezza e continuità produttiva». Matteo Frigo, capogruppo sollevamento all’interno di Aisem, sottolinea: «Le difficoltà operative nella realizzazione della formazione obbligatoria sono evidenti e condivise dagli operatori stessi. Si corre inoltre il rischio concreto che vengano organizzati corsi di formazione ridotti o mal strutturati, che non rispettano il corretto percorso formativo richiesto. Ricordiamo che Aisem e le aziende associate sono enti formatori accreditati, nel pieno rispetto di quanto previsto dall’accordo Stato-Regioni. In questo momento, serve un dialogo aperto tra enti regolatori, aziende e associazioni di categoria per evitare che una misura pensata per tutelare la sicurezza possa trasformarsi in un ostacolo per la regolare attività lavorativa. Aisem continuerà a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione, confermando il proprio impegno nel rispetto delle norme di sicurezza e delle esigenze di sviluppo industriale».AISEM è l’Associazione federata Anima che riunisce la migliore imprenditoria nazionale per la costruzione e la distribuzione delle macchine per la movimentazione, l’elevazione e il sollevamento dei materiali. Rappresenta oltre l’80% dell’intera produzione nazionale, di cui circa il 40% destinata all’export.ANIMA Confindustria è l'organizzazione industriale di categoria che, all’interno di Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 224.000 addetti per un fatturato di 59,1 miliardi di euro e una quota export/fatturato di circa il 60% nel 2025 (previsioni Ufficio Studi Anima 2025). I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: edilizia e infrastrutture; movimentazione e logistica; produzione alimentare; produzione di energia; produzione industriale; sicurezza e ambiente.


35.BI-MU: presto online la lista degli espositori tante novità per una edizione ricca di approfondimenti tematici

Si avvicina l’appuntamento con 35.BI‑MU, la biennale internazionale dedicata all’industria costruttrice di macchine utensili a asportazione e deformazione, robot, automazione, digital e additive manufacturing, tecnologie ausiliarie e abilitanti, in programma a fieramilano Rho dal 13 al 16 ottobre. A cinque mesi dall’evento sono numerose le imprese che hanno già confermato la partecipazione alla manifestazione, tra importanti conferme e molti ritorni di imprese leader di settore. Protagoniste dell’esposizione, promossa da UCIMU e organizzata da EFIM-ENTE FIERE ITALIANE MACCHINE, saranno le macchine e le tecnologie di ultima generazione, digitalizzate e interconnesse che hanno integrato soluzioni 4.0, sistemi di automazione e AI, in grado di abilitare processi tipici della fabbrica digitale.  La mostra sarà allestita nei padiglioni 22 e 24 del quartiere di fieramilano Rho; con possibilità di estendersi anche al padiglione 13, esattamente di fronte ai due attualmente occupati.  Oltre le macchine utensili, saranno 7 i temi tecnologici: RobotHeart dedicato a robotica, automazione, componenti, sistemi e intelligenza artificiale, patrocinato da SIRI; AMITALY dedicato all’intera filiera della manifattura additiva patrocinato da AITA; BI-MU Digital soluzioni digitali per la fabbrica smart, con software evoluti, tecnologie per la connettività e per la sicurezza dei dati, sensoristica, sistemi autoadattativi; Metrology and Testing che propone strumenti di misura, macchine di prova, visione artificiale; Power4Machines dedicato a componenti per la trasmissione meccanica, elettrica e pneumatica, patrocinato da FEDERTEC; Heat and surface treatments, impianti e sistemi per migliorare le performance dei materiali, e, novità di questa edizione, Tool Tech dedicato a strumenti evoluti per una produzione efficiente e ad alta precisione. Completerà l’offerta espositiva una overview di Revamping & Retrofitting che presenterà una scelta di macchine e impianti opportunamente rigenerati e potenziati per rispondere alle esigenze del mercato del second life, complementare rispetto a quello del “nuovo”. Accanto all’esposizione di tecnologia, 35.BI-MU presenterà una serie di iniziative di approfondimento culturale tematico di interesse per gli operatori in visita.Con il proliferare degli appuntamenti fieristici e delle iniziative di networking organizzate dalle singole aziende presso le proprie sedi, il mondo fieristico si sta infatti orientando su una formula sempre più ibrida che avvicina, alla presentazione dei prodotti, “l’offerta di cultura” che, per questa edizione di BI-MU, potrà contare su numerose attività inedite.In aggiunta agli incontri dedicati ai trend tecnologici che caratterizzano l’industria costruttrice di macchine utensili, robot e automazione, e alle presentazioni delle novità di prodotto a cura delle singole aziende, novità di questa edizione di BI-MU sono i Forum dedicati a due dei settori caratterizzati dalle potenzialità di sviluppo più interessanti e da una domanda particolarmente vivace: Aerospace & Difesa e Energia.I due appuntamenti dal titolo “90 minuti con il mondo dell’Aerospace e Difesa”, in programma mercoledì 14 ottobre, e “90 minuti con il mondo dell’Energia”, giovedì 15 ottobre, vedranno, ognuno, il confronto tra quattro rappresentanti di alcuni tra le principali realtà, di grande, media e piccola dimensione, a coprire l’ampio spettro di aziende che costituiscono ciascun settore. Quali sono le sfide che caratterizzano il momento attuale, quali le principali esigenze legate ai processi produttivi delle aziende operanti in questi mondi, quali le richieste specifiche a chi fornisce tecnologia di produzione, sono alcune delle domande a cui risponderanno gli ospiti coinvolti nella tavola rotonda. Con questi Forum, BI-MU allarga i suoi orizzonti, proponendo agli operatori presenti in fiera, attraverso la viva voce di alcuni tra i principali protagonisti di questi comparti, un ragionamento puntuale sulle più interessanti opportunità di business per gli espositori. D’altra parte, la manifestazione si svolgerà nel momento di piena operatività dell’incentivo di iperammortamento fruendo quindi dei benefici legati a questa misura che saprà certamente sostenere la domanda interna rimasta bloccata nei mesi passati.  Per i giovani si conferma il progetto dedicato all’Education e alle Competenze, che avrà come punta di diamante ROBOTGAMES, il concorso di automazione e robotica, promosso da UCIMU Academy e organizzato da EFIM, dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, giunto alla seconda edizione. Giovedì 15 ottobre, i 12 team finalisti, di 11 istituti distribuiti sull’intero territorio nazionale, si sfideranno “a colpi di innovazione” presentando il loro progetto di automazione robotica applicato all’industria. L’area dedicata alle scuole invitate a partecipare a BI-MU, con visite libere o guidate da tutor, sarà animata, nel corso dei quattro giorni di fiera, da una serie di incontri dedicati alle nuove generazioni.  Per i ragazzi degli Istituti Tecnici Superiori (ITS), invece, AITA - Associazione Italiana Tecnologie Additive ed EFIM promuovono l’organizzazione di Additive Future Lab, nuovo concorso nazionale che avvicina i giovani talenti alle tecnologie di manifattura additiva, sempre più centrali nei processi industriali. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 16 ottobre nell’area AMITALY. Novità di questa edizione sarà anche BI-MU FUTURETECH AWARDS, premio che celebra le soluzioni più innovative della manifattura presentate in fiera. Il concorso è aperto alla partecipazione degli espositori di 35.BI-MU che concorreranno per tre categorie: innovazione meccanica, digitalizzazione, sostenibilità. L’iniziativa sottolinea all’attenzione degli operatori il valore della manifestazione quale appuntamento in grado di documentare e anticipare l’avanzamento tecnologico nel mondo della produzione industriale. Tutte le premiazioni, insieme agli incontri di approfondimento culturale e tematico saranno ospitati come sempre nell’Arena BI-MUpiù che sarà teatro anche dell’inaugurazione della manifestazione in programma martedì 13 ottobre mattina.  Per facilitare l’arrivo degli operatori in fiera, anche con il treno, per questa edizione di BI-MU sarà attivata la fermata dell’alta velocità direttamente in fiera.  Informazioni aggiornate sono disponibili in bimu.it

19/05/2026
Per info: 35.BI-MU

ENSHU GE460/480 He: la formula 1 dei centri di lavoro

ENSHU è un marchio storico giapponese sinonimo di precisione a livello mondiale, ma la sua presenza in Italia è recente. EMIL MACCHINE UTENSILI l’ha fatto conoscere agli addetti ai lavori in occasione del MECSPE 2019, anno del debutto e di esclusività d’importazione.  Perché EMIL MACCHINE UTENSILI ha creduto in questo costruttore? - perché ENSHU ha oltre 1.200 linee di produzione per blocchi motore installate nel mondo- oltre 850 linee di produzione per testate cilindri- perché è fornitore storico di Toyota, Nissan, Yamaha e Suzuki- perché negli Stati Uniti è utilizzata da giganti come GM e Ford - perché serve tutto il mercato del Sud-est Asiatico- perché ha una sede centrale europea in Germania, a due passi da noi - perché sono considerate le “Formula 1” dei centri di lavoro Un gioiello della meccanica giapponese. Velocista per definizione.I modelli ENSHU GE460 e GE480 He sono considerati come la “Formula 1” dei centri di lavoro. Mentre molte macchine viaggiano a 40-60 m/min, queste raggiungono velocità di rapido di 90 m/min con accelerazione 1G. Cosa significa questo dato?  Soldi e competitività!Con 90 m/min (una velocità folle per un centro di lavoro), i movimenti “a vuoto” sono quasi istantanei. Se ad esempio un pezzo ha 30 forature diverse, risparmiare mezzo secondo a spostamento significa risparmiare interi minuti su ogni singolo pezzo lavorato. In lavorazioni con molti movimenti brevi e frequenti (tipiche della componentistica), la macchina non fa in tempo a frenare che è già ripartita. La produttività si aumenta perché si ottimizzano i movimenti, non forzando il taglio. Statistiche indicano che a fine giornata si possono ottenere dal 15 al 20% di pezzi in più a fine giornata perché la macchina è “più svelta” a muoversi tra una fase e l’altra. La stabilità termica dei centri di lavoro ENSHU è il segreto della loro precisione.Mettete un bicchiere d’acqua sul carter di una ENSHU mentre lavora a 90 m/min. Non si muove. La stabilità termica e fluidità di questi centri di lavoro sono proverbiali. ENSHU è famosa per come gestisce il calore. Mentre altri produttori cercano di risparmiare sul peso per ridurre i costi, ENSHU fa macchine con una massa che evita qualsiasi vibrazione. Utilizza per i basamenti ghisa ad alta densità, viti a sfere refrigerate, mandrini termocontrollati, un design della struttura a T rovesciata che offre una rigidità strutturale superiore.La serenità di un investimento produttivo.Sappiamo che comprare un centro di lavoro ENSHU è una decisione finanziaria difficile. Altri centri costano probabilmente meno all’inizio, ma dopo qualche anno? Sapete quando un investimento è sicuro? Quando il rischio è basso, il rendimento è costante, il valore dura nel tempo. Una macchina ENSHU è l’investimento più sicuro che un’azienda può fare oggi perché:è progettata per cicli di vita che superano i 20 anni di produzione continua.se si sommano il prezzo d’acquisto, i consumi energetici ridotti, la manutenzione minima, la maggiore produttività, si scopre che il costo per ogni singolo pezzo prodotto è più basso rispetto ad altre macchine.Il valore del suo usato è garantito, perché il mercato sa che la precisione di una ENSHU resta intatta nel tempo. Il BEST SERVICE di EMIL MACCHINE UTENSILI? Un’altra importante garanzia.In EMIL MACCHINE UTENSILI si è data sempre importanza al post vendita e alla ricambistica originale. Per esperienza sanno che dare sicurezza sulla continuità operativa per le officine è fondamentale. E’così che è nato il BEST SERVICE, un programma di assistenza tecnica pianificato per garantire massima efficienza e minimi tempi di fermo macchine:- Tecnici specializzati pronti a intervenire entro le 36 ore dalla chiamata.- Un servizio di teleassistenza per la risoluzione rapida di ripristino macchina. - 3 pacchetti di manutenzione programmata per la prevenzione di guasti, per prolungare la vita delle macchine e mantenere elevati gli standard e le precisioni produttive.- Un magazzino ricambi con una vasta gamma di componenti originali in pronta consegna.Chiedi informazioni: vendite@emusrl.comGuarda ENSHU sul sito: https://www.emilmacchineutensili.it/it/prodotti-servizi/macchine-asportazione-truciolo/fresatura/enshu


Accordo Ue-Mercosur, opportunità concrete per la meccanica italiana

Anima accoglie positivamente l’intesa come leva strategica per l’internazionalizzazione e la diversificazione dei mercati della meccanica italianaAnima Confindustria valuta molto positivamente l’avvio dell’applicazione provvisoria dell’Accordo Ue-Mercosur, entrato in vigore il 1° maggio 2026, considerandolo un passo rilevante per il rafforzamento delle relazioni economiche tra Europa e Sud America in una fase segnata da crescenti tensioni geopolitiche e ridefinizione degli equilibri commerciali globali. L’intesa rappresenta un’opportunità concreta per il sistema manifatturiero europeo e italiano, contribuendo alla riduzione delle barriere tariffarie, alla semplificazione degli scambi e al rafforzamento di catene del valore più diversificate e resilienti. In un contesto internazionale particolarmente caratterizzato da instabilità e inversioni protezionistiche, l’apertura verso altri mercati affidabili assume un valore strategico, anche nell’ottica del perseguimento di un’autonomia industriale, energetica e di approvvigionamento di risorse critiche. «Accogliamo con grande fiducia l’avvio dell’accordo Ue-Mercosur, che come Anima abbiamo sempre sostenuto, in quanto leva strategica per l’internazionalizzazione delle nostre imprese e per l’ampliamento della presenza manifatturiera italiana nei crescenti mercati sudamericani», ha dichiarato il presidente di Anima Confindustria, Pietro Almici. «I dati confermano il potenziale dell’area: nel 2025 l’export della meccanica varia italiana verso Centro e Sud America ha raggiunto 1,82 miliardi di euro, in crescita dell’1,9% rispetto al 2024; mentre il Brasile si conferma tra i principali mercati di destinazione dell’area, con 458,9 milioni di euro e un incremento del 21,1%. Si tratta di segnali che evidenziano come l’intera regione rappresenti un vero e proprio bacino in espansione per le tecnologie italiane». «In questo scenario – prosegue Almici – l’accordo contribuisce a rafforzare una strategia di diversificazione dei mercati che riteniamo essenziale per ridurre le dipendenze e consolidare la competitività del sistema manifatturiero europeo. Allo stesso tempo, favorisce l’accesso a materie prime e lo sviluppo di filiere industriali integrate: due elementi fondamentali per riuscire ad affrontare le sfide della transizione energetica e tecnologica». Un esempio concreto della collaborazione con il mercato sudamericano è rappresentato dal recente Memorandum of Understanding sottoscritto tra Anima e Adimra (Asociación de Industriales Metalúrgicos de la República Argentina), la principale associazione argentina a rappresentanza dell’industria meccanica e metallurgica, volto a promuovere sinergie industriali, scambio di competenze e sviluppo congiunto di opportunità all’interno dei rispettivi mercati. «L’avvio del Mercosur segna un passaggio importante, ma è fondamentale mantenere questo slancio e lavorare per una piena attuazione dell’intesa», ha concluso Almici. «In un quadro globale sempre più competitivo, gli accordi di questa portata rappresentano uno strumento essenziale per sostenere la crescita, la necessità di innovare e, ancora più importante, la presenza internazionale dell’industria italiana ed europea».


Export della meccanica cresciuto nel 2025, ma preoccupazione per i nuovi mercati di riferimento

Stati Uniti e paesi del Golfo potrebbero subire una forte battuta d’arresto a causa dei nuovi dazi annunciati e delle tensioni geopolitiche. Germania stabile, crollo della CinaNel 2025 l’export della meccanica varia italiana è cresciuto del 3,2%, in linea con l’aumento generale delle esportazioni nazionali del 3,3%. Il risultato mostra una performance superiore dell’Italia rispetto ai principali partner europei, ma non indica una completa solidità del settore. La crescita è guidata da specifiche aree geografiche, mentre il mercato interno resta stagnante. Un’importante quota del surplus export si concentra negli Stati Uniti, che si sono confermati il primo paese di destinazione per la meccanica Anima nel 2025 con oltre 4,9 miliardi di euro (+12,3%), ma il recente annuncio della Casa Bianca di dazi aggiuntivi su articoli in alluminio e acciaio, alcuni articoli di rame e alcuni articoli derivati in alluminio e acciaio, potrebbe impattare fortemente sull’export della meccanica rappresentata da Anima Confindustria. «La crescita del 2025 riflette una redistribuzione geografica della domanda, con concentrazione su pochi mercati chiave e indebolimento di altri», afferma Pietro Almici, presidente Anima Confindustria. «Il dato va quindi letto con attenzione, soprattutto alla luce dell’attuale contesto macroeconomico, caratterizzato da aspettative industriali in calo e aumento dei costi, ma soprattutto da un clima di incertezza che regna a livello internazionale. La situazione nei paesi del Golfo, zona di grande interesse per la meccanica italiana, potrebbe subire una forte battuta d’arresto; allo stesso modo, il recente annuncio della Casa Bianca di modifica dei dazi su prodotti in rame, alluminio e acciaio potrebbe avere un impatto significativo sul nostro export.» Va in questa direzione il sentiment delle imprese della meccanica varia: secondo l’ultimo sondaggio somministrato alle aziende associate, circa il 40% del campione prevede un calo dell’export nel primo semestre dell’anno. Le aziende sono particolarmente preoccupate dal futuro del mercato americano e dall’attuale situazione in medio Oriente. «Proprio perché il 2025 ha confermato la forza dell’export della meccanica, il quadro internazionale attuale risulta ancora più critico; tuttavia, il comparto mantiene una presenza strutturata e una capacità competitiva sui mercati globali, a partire dall’area del Golfo Persico, anche tramite risultati come il Memorandum siglato tra Anima e la Camera di Commercio Italo-Araba per rafforzare le opportunità di internazionalizzazione.» Sul piano internazionale le tensioni nei paesi del Golfo rappresentano quindi un rischio elevato, tanto per l’export quanto per l’aumento possibile dei costi energetici - fino a 21 miliardi per le imprese italiane (Congiuntura Flash Confindustria, aprile 2026). I paesi Ue27 rimangono il principale mercato per la meccanica varia, come evidenziato dalle analisi dell’Ufficio Statistica di Anima Confindustria: +2,4% e oltre 17 miliardi di euro. La Germania si conferma il primo partner commerciale europeo, con 3,7 miliardi di euro e una sostanziale stabilità con il 2024 (+0,2%). La Francia cala dello 0,8%, mentre la Spagna registra la crescita maggiore (+11,2%). La Polonia(1,16 miliardi di euro e +4,3%) sale al settimo posto nella classifica delle esportazioni italiane, superando la Cina(-14,1%). Considerando Asia e medio Oriente, l’export si concentra su pochi paesi ad alto valore e categorie strategiche. L’Arabia Saudita sale al primo posto tra i mercati di destinazione, con 1,4 miliardi di euro esportati e +4,3% rispetto al 2024, la Cina scende a 1,13 miliardi di euro e Singapore crolla (-46,5%), mentre le crescite maggiori nel 2025 si sono concentrate negli Emirati Arabi Uniti (+27,1%) e in Qatar (+18,1%). Nel resto del mondo, importante balzo dell’Algeria (+70,6%) e dell’Australia (+10,8%), che entrano a far parte dei primi 20 paesi di destinazione della meccanica italiana. Anche il Sud America si conferma un’area di grande rilevanza. A rafforzare ulteriormente la proiezione strategica di Anima in Sud America concorrono: l’avvio dal 1° maggio dell’accordo Ue-Mercosur, fortemente sostenuto dal governo e destinato a consolidare uno dei più ampi spazi commerciali integrati a livello globale, con progressiva eliminazione dei dazi sul 91% dei prodotti, la missione del Sistema Confindustria in Argentina e Brasile dal 7 all’11 settembre su industria ed energia, la partecipazione collettiva di Anima alla fiera “ROG.e Energy” e il Memorandum con Adimra siglato nel giugno 2025 (l’Associazione degli Industriali Metallurgici della Repubblica Argentina). Passando infine all’import, la Germania si conferma primo paese di provenienza con 3,99 miliardi di euro (+9,4%), seguita dalla Cina e dagli Stati Uniti. A livello di aree geografiche, l'Ue27 assorbe la quota predominante (56,4% del totale), mentre l’Asia Orientale si afferma come secondo polo di approvvigionamento (Elaborazione Ufficio Statistica & Market Intelligence Anima su dati Istat). «L’industria meccanica varia e affine si trova oggi in una fase molto critica e del tutto incerta, in cui la crescita dell’export non è sufficiente a compensare le criticità strutturali legate ai costi energetici e all’assenza di una vera e propria politica industriale», conclude il presidente Almici. «In uno scenario che resta del tutto imprevedibile, è imprescindibile una riduzione dei costi energetici e prioritario che le istituzioni europee rimettano al centro la manifattura, per evitare che le attuali tensioni ci conducano verso una crisi industriale più profonda».ANIMA Confindustria è l'organizzazione industriale di categoria che, all'interno di Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 224.006 addetti per un fatturato di 59,1 miliardi di euro e una quota export/fatturato di circa il 60% (previsioni 2025 Ufficio Studi Anima). I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: edilizia e infrastrutture; movimentazione e logistica; produzione alimentare; produzione di energia; produzione industriale; sicurezza e ambiente.


Riconfigurare è facile con norelem

Viti eccentriche di serraggio con leva di bloccaggio per un cambio pezzo rapidoPer serrare il pezzo basta azionare la leva: le nuove viti eccentriche di serraggio con leva di bloccaggio di norelem sono ideali per il serraggio senza utensili, ad esempio nelle aree di montaggio e nelle lavorazioni al laser con cambi di pezzo frequenti. Si prestano a un uso versatile e intuitivo, senza chiave dinamometrica o chiave a brugola, direttamente sul dispositivo di serraggio. norelem ha ampliato la propria gamma introducendo due versioni con differenti dimensioni e forze di serraggio.Le viti eccentriche di serraggio con leva di bloccaggio integrata offrono tanti vantaggi, soprattutto nelle aree di montaggio in cui sono richiesti serraggi e rilasci frequenti. Grazie alla leva è possibile non solo serrare tanti elementi in pochi secondi, ma anche posizionare l’impugnatura in modo flessibile a 360°, in modo da evitare qualsiasi interferenza durante il serraggio. Inoltre, le viti eccentriche possono essere utilizzate per convenienti serraggi multipli. 
Utilizzando varie viti eccentriche di serraggio con leva di bloccaggio, è possibile preparare pallet di serraggio con vari pezzi contemporaneamente o attrezzature complesse prima del loro inserimento nella macchina, con un notevole risparmio sul tempo di attrezzaggio.Novità nell’assortimento per il serraggionorelem ha inserito nell'assortimento nuove viti eccentriche di serraggio con leva di bloccaggio in diverse versioni:

con dado esagonale di serraggio in ottone, che garantisce un serraggio dei pezzi rispettoso del materiale, ma al contempo stabile e sicurocon rondella a griffe per il serraggio di pezzi grezzi, ad esempio spezzoni da sega, pezzi fusi e forgiati con filettature da M6 a M16con forze di serraggio da 1,2 a 2,8 kN (a seconda della versione) I campi di impiego delle viti eccentriche di serraggio comprendono in particolare le aree di montaggio e lavorazione laser con cicli brevi e carichi di media entità, come attrezzature di montaggio, calibri di controllo, postazioni manuali o preassemblaggio di gruppi. I prodotti, ad esempio, possono essere utilizzati anche sulle piastre dei dispositivi per le lavorazioni di fresatura. Breve profilo di norelem Normelemente GmbH & Co. KGOgni successo comincia con un’idea. Per questo norelem aiuta i progettisti e gli ingegneri del settore meccanico e impiantistico a raggiungere i loro obiettivi con componenti standardizzati. Troverete la giusta opzione per la vostra soluzione di progettazione tra gli oltre 140.000 componenti normalizzati e organi di comando disponibili nel nostro shop online, semplice e di facile consultazione, che vi offre molti vantaggi. Vi permetterà di trovare maggiori informazioni, trovare più prodotti più rapidamente e ottenere soluzioni migliori.Vi consente di risparmiare tempo, lavorare in modo più efficiente e ottimizzare i costi dei vostri processi. I componenti norelem, infatti, sono immediatamente disponibili e includono dati CAD gratuiti per una progettazione più rapida senza disegno o configurazione. Risultati perfetti con un minimo impiego di tempo e denaro. Il vantaggio del componente normalizzato. In qualità di esperti del settore, ci impegniamo a promuovere i giovani talenti con la norelem ACADEMY affinché i progettisti di domani possano davvero iniziare a lavorare.La norelem ACADEMY offre anche corsi di formazione tecnica, seminari e formazione sui prodotti.


Gli azionamenti e le soluzioni AC di Inovance migliorano le prestazioni dei test sui motori elettrici per VASCAT

Inovance fornisce a VASCAT due azionamenti AC MD520 da 220 kW (per impieghi gravosi)Miglioramento delle prestazioni e capacità di controllo di diversi tipi di motoreIntegrazione senza rischi nei sistemi esistentiIl produttore spagnolo di motori elettrici VASCAT ha utilizzato la tecnologia dello specialista globale di automazione industriale Inovance per migliorare le prestazioni di controllo dei motori nei test di prodotto. VASCAT utilizza gli azionamenti AC MD520 forniti da Inovance per testare internamente i propri motori e controllare un secondo motore che funge da carico per il motore in prova. Con l’azionamento MD520, è ora possibile per VASCAT testare un’ampia gamma di motori elettrici con o senza feedback, inclusi motori asincroni, a riluttanza sincrona e motori sincroni a magneti permanenti. La capacità di funzionare senza feedback consente un test preliminare efficace, escludendo eventuali problemi di feedback del motore.I prodotti Inovance si integrano perfettamente nel sistema esistenteVASCAT ha scelto Inovance per i vantaggi chiave forniti non solo dalle soluzioni stesse, ma anche dalla facilità di integrazione in un sistema esistente. Una scheda di comunicazione EtherNet/IP Inovance ha consentito un’efficace integrazione con il sistema di controllo esistente. L’azionamento AC MD520 è stato installato nell’architettura esistente a bus DC comune senza rischi, tramite i terminali del bus DC. E anche il circuito di precarica interno dell’azionamento si è rivelato efficace su questi terminali, consentendo una connessione all’azionamento anche quando il sistema del bus DC è già alimentato.Le soluzioni Inovance utilizzate nel sistema VASCAT includono due azionamenti AC MD520-4T220S-INT da 220 kW, schede opzionali EtherNet/IP MD500-EN1, schede opzionali encoder incrementale MD38PGMD e tastierini LCD SOP-20-810.Vascat ha elogiato le prestazioni dell’azionamento Inovance in un progetto impegnativoLa principale sfida presentata da VASCAT è stata integrare l’azionamento AC MD520 di Inovance in un sistema esistente basato su architettura a bus DC comune e controllarlo da un controller di terze parti tramite comunicazione EtherNet/IP. L’integrazione con il sistema di controllo esistente è stata impegnativa perché l’MD520 stava sostituendo un azionamento di un concorrente con una diversa struttura dei parametri. Nonostante ciò, il sistema è stato adattato per integrare l’azionamento. VASCAT è rimasta soddisfatta delle prestazioni dell’azionamento e l’azienda può ora controllare facilmente un’ampia gamma di motori da basse ad alte potenze, cosa che non era possibile con il precedente azionamento AC.Il sig. Bilal Al Mard, responsabile dell’ufficio tecnico elettrico di VASCAT, afferma: “Collaborare con il team Inovance durante la messa in servizio dell’MD520 è stata un’esperienza tecnicamente arricchente. Il loro impegno nell’adattarsi alle nostre strutture e nel garantire il successo del progetto è stato molto apprezzato. È stata una prima collaborazione molto positiva e speriamo di lavorare di nuovo insieme in futuro.”David Bedford Guaus, Country Manager di Inovance Technology Spain e Technical Director per Inovance nelle regioni Europa e Nord America, aggiunge: “Abbiamo apprezzato lavorare con VASCAT su questo progetto impegnativo ma gratificante e siamo rimasti colpiti dalla qualità del sistema esistente. Lavorare insieme per trovare una soluzione per integrare i nostri azionamenti nel sistema lo ha ulteriormente migliorato e speriamo di poter lavorare ancora con VASCAT in futuro.”

11/05/2026
Per info: Inovance

Nuovo transpallet elettrico autonomo AXL 15 iGo

STILL, leader nella fornitura di sistemi e attrezzature per l’intralogistica, ha presentato in occasione di LogiMAT 2026 una vera pietra miliare nell’intralogistica: la prima soluzione sul mercato, pronta per la produzione in serie, per l’automazione del carico e dello scarico dei camion senza necessità di tecnologia di sicurezza fissa alla baia di carico. Con il nuovo transpallet elettrico autonomo AXL 15 iGo, STILL chiude uno degli ultimi grandi gap nell’automazione dei magazzini: la gestione delle merci in entrata e in uscita direttamente alla baia di carico.L’automazione arriva alla baia di caricoL’area della baia di carico è tradizionalmente caratterizzata da tempi stretti, carenza di personale, lavoro notturno e condizioni operative difficili, dalle alte temperature estive al rigido freddo invernale. Inoltre, occorre affrontare spazi limitati, geometrie variabili dei rimorchi e requisiti di sicurezza molto stringenti. Mentre molte aziende hanno da tempo automatizzato magazzini, sistemi di trasporto interno e movimentazione, il carico e scarico dei camion è rimasto fino ad oggi un processo considerato scarsamente automatizzabile. “Con AXL 15 iGo colmiamo un vuoto storico nell’intralogistica, rendendo per la prima volta il carico e lo scarico automatizzati dei camion uno standard accessibile e facilmente implementabile”, spiega Matteo Piantanida, Head of Sales Automation STILL in Italia. “La nostra soluzione rende la ricezione e spedizione delle merci più efficiente, sicura, prevedibile e affidabile. La standardizzazione dei processi consente flussi di lavoro ripetibili, che aumentano notevolmente la stabilità e la trasparenza operativa. È un passo fondamentale della nostra strategia: offrire soluzioni di automazione scalabili per ogni area dell’intralogistica.”Trenta pallet in trentacinque minuti in modo autonomo, flessibile e sicuroIl transpallet autonomo AXL 15 iGo è stato sviluppato specificamente per l’automazione del carico e dello scarico dei camion: due veicoli operanti in coppia possono caricare autonomamente fino a 30 pallet EPAL in circa 35 minuti. Grazie a logiche innovative di localizzazione e posizionamento integrate con un nuovo concetto olistico di sicurezza, il carrello è in grado di riconoscere in autonomia la configurazione interna del rimorchio e posizionare i pallet con precisione. Un vantaggio particolarmente rilevante per gli utilizzatori è che AXL 15 iGo non necessita di alcun sistema di sicurezza fisso al varco, come scanner o riflettori installati sulla baia o nel rimorchio. Ciò rende la soluzione altamente flessibile, veloce da implementare e facile da integrare nelle operazioni esistenti.Sicurezza e precisione negli spazi più angustiPer garantire movimentazioni sicure e una navigazione precisa, AXL 15 iGo utilizza due tecnologie complementari: all’esterno del rimorchio impiega la tecnologia di localizzazione 3D Visual SLAM; all’interno utilizza la localizzazione basata su LiDAR, che consente una precisione al centimetro. Il carrello integra anche scanner di sicurezza LiDAR, sistemi di telecamere, segnali luminosi e acustici e rilevamento 3D dei pallet.Una soluzione per molteplici settoriAXL 15 iGo è particolarmente adatto a settori con elevati volumi di pallet e unità di carico standardizzate, come operatori 3PL, logistica alimentare, retail e aziende produttive. Con una portata fino a 1.500 kg e una velocità fino a 2 m/s, il carrello è in grado di soddisfare le diversificate esigenze industriali. L’integrazione in flotte automatizzate è scalabile tramite interfaccia VDA 5050, fleet manager dedicato e API aperte verso i sistemi di gestione del magazzino (WMS).Anteprima mondiale a LogiMAT 2026STILL ha presentato per la prima volta al pubblico AXL 15 iGo in occasione di LogiMAT 2026. “I nostri clienti ci chiedono soluzioni immediatamente implementabili. Per questo abbiamo scelto di lanciare il prodotto solo una volta pronto per essere messo in commercio in tempi rapidi”, afferma Piantanida.

07/05/2026
Per info: Still

Uno sguardo al 2026 - Plasmare l'industria con le persone, la tecnologia e la sostenibilità

Il 2026 è iniziato e la trasformazione in tutti i settori industriali sta accelerando. La sostenibilità, la digitalizzazione e lo sviluppo dei talenti sono ormai saldamente in cima all'agenda del settore manifatturiero, ridefinendo il modo in cui le aziende operano e competono. In questo contesto, Helen Blomqvist, Presidente di Sandvik Coromant, riflette sugli oltre 80 anni di leadership di mercato nel settore degli utensili da taglio e sulle forze che plasmeranno gli anni a venire. Costruiamo il futuro sulle fondamenta della nostra ereditàLa posizione di Sandvik Coromant come leader globale negli utensili da taglio e nelle soluzioni di produzione affonda le sue radici nella sua storia, ma è anche saldamente orientata al futuro. In un momento in cui la trasformazione è in cima all'agenda globale, supportiamo attivamente i clienti in tutto il mondo, aiutandoli a navigare il cambiamento e a cogliere nuove opportunità. La leadership in un mondo in evoluzione richiede chiarezza di direzione senza perdere di vista le proprie radici. Anche con un marchio forte e una storia di cui andare fieri, non possiamo riposare sugli allori; dobbiamo impegnarci per crescere ed essere efficienti oggi, trasformando al contempo le nostre capacità per rimanere leader indiscussi del mercato domani. Una parte fondamentale di questo approccio è la creazione di una cultura dell'apprendimento. La sicurezza psicologica e la curiosità sono essenziali, ed è fondamentale creare un ambiente in cui le persone si sentano sicure di sperimentare nuove idee. Team altamente performanti e responsabilizzati, con una forte mentalità orientata al cliente, sono al centro del modo in cui trasformiamo la strategia in azione. Eliminare la paura del fallimento, unita alla curiosità e a una forte attenzione al cliente, è essenziale per andare avanti. Un settore in piena trasformazioneIl settore manifatturiero sta vivendo un rapido salto tecnologico. Ma è importante riconoscere che questo rappresenta un'opportunità, piuttosto che una minaccia. Il settore sta affrontando un cambiamento importante, con clienti in fasi diverse del percorso. La sostenibilità, la digitalizzazione, la forte pressione sui costi lungo tutta la catena del valore e il divario di competenze sono le tendenze che caratterizzano questo cambiamento. Ciò è particolarmente evidente in settori come quello aerospaziale, dove la crescita è trainata dalla domanda di strutture leggere, motori di nuova generazione e una maggiore efficienza nei consumi. Questi requisiti accelerano l'adozione di materiali avanzati come il titanio e le superleghe resistenti al calore, spingendo i produttori a investire in tecnologie di lavorazione più sofisticate. Le previsioni di mercato, come quelle dettagliate nel rapporto Deloitte 2026 Aerospace and Defense Industry Outlook, indicano una nuova era di crescita, con un'accelerazione della produzione globale di aeromobili grazie alla ripresa della domanda di passeggeri, all'intensificarsi della modernizzazione delle flotte e all'inizio dello smaltimento dei backlog di lunga data degli OEM. Allo stesso tempo, i programmi di difesa e spaziali continuano ad espandersi, creando una domanda sostenuta di materiali ad alte prestazioni e componenti di precisione. Insieme, queste forze stanno guidando uno dei cicli produttivi più forti che il settore aerospaziale abbia visto in oltre un decennio. L'IA come motore strategico per le persone e la produzioneL'intelligenza artificiale sta andando oltre la sperimentazione per diventare uno strumento essenziale. In tutto il settore, i leader stanno integrando l'IA nelle operazioni, nelle catene di fornitura, negli acquisti e nel controllo qualità. Sandvik Coromant ne ha preso atto da diversi anni e dispone di un team dedicato all'intelligenza artificiale che si concentra sull'estrazione del massimo dalla tecnologia. L'organizzazione non è sola in questo: i dati del Manufacturing Outlook 2026 di Xometry rivelano che l'82% dei dirigenti considera l'intelligenza artificiale un motore di crescita fondamentale, con quasi la metà che già riporta un ROI significativo. L'intelligenza artificiale ha superato la fase di hype per diventare uno strumento fondamentale per la produzione e la sua adozione si sta espandendo in aree critiche come la catena di approvvigionamento, gli acquisti e il controllo qualità. Guardando al futuro, possiamo aspettarci che i sistemi di intelligenza artificiale saranno completamente integrati nelle operazioni delle fabbriche intelligenti. Le macchine impareranno e si adatteranno in tempo reale, ottimizzando in modo intelligente i parametri di produzione, riducendo gli sprechi e programmando la manutenzione in modo proattivo. In prospettiva, i produttori che avranno successo nel 2026 saranno quelli che tratteranno l'IA non come una tecnologia a sé stante, ma come una capacità strategica intessuta nella cultura, nei processi e nella leadership, utilizzando i dati e l'automazione per sbloccare nuovi livelli di efficienza, resilienza e valore per il cliente. Utilizzata in modo responsabile e trasparente, l'IA sarà un fattore decisivo per la produttività, la sostenibilità e la competitività a lungo termine in tutto l'ecosistema manifatturiero. La sostenibilità tradotta in azioneÈ difficile guardare al futuro della produzione, sia a breve che a lungo termine, senza considerare il suo impatto sul nostro pianeta. “Possiamo scegliere di guidare o di essere guidati alla rovina”, ha affermato il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres all'apertura della conferenza sul clima COP30 tenutasi a novembre a Belem, in Brasile. "Scegliete la velocità, la scala e la solidarietà. Scegliete di rendere questo momento un punto di svolta. Sostenete la scienza. Sostenete la giustizia e le generazioni future", ha esortato. Le sue parole riflettono una verità che l'industria non può più ignorare: la sostenibilità non è un elemento opzionale, ma una forza determinante nel modo in cui operano i produttori. Ciò che conta ora è la capacità di tradurre l'ambizione in iniziative concrete e scalabili che offrano un reale valore ambientale e commerciale, in particolare in un momento in cui i prezzi delle materie prime critiche come il tungsteno e altri metalli stanno aumentando notevolmente, esercitando un'ulteriore pressione sulle strutture dei costi dei produttori. In Sandvik Coromant, questo cambiamento è già in atto. Un esempio è il nostro programma di riacquisto, che consente ai clienti di rivenderci gli utensili in metallo duro usati per il riciclaggio e la produzione circolare. In un mercato in cui i prezzi delle materie prime stanno aumentando in modo significativo, soluzioni circolari come questa aiutano sia i clienti che i fornitori a ridurre l'esposizione ai costi volatili dei fattori di produzione, rafforzando al contempo la sicurezza delle risorse a lungo termine. Supportato da un portale digitale, il programma semplifica la logistica, la determinazione dei prezzi e la rendicontazione delle emissioni di CO2, riducendo al contempo la necessità di materie prime vergini. Trasforma la circolarità da un concetto a un processo pratico e quotidiano in officina. Stiamo sviluppando processi digitalizzati simili anche per la nostra offerta di ricondizionamento, consentendo ai clienti di ottenere il massimo dal loro inventario e di sfruttare piattaforme self-service di facile utilizzo, migliorando l'efficienza, prolungando la durata degli utensili e sostenendo la resilienza dei margini in un contesto sempre più vincolato dai costi. Un'altra importante iniziativa è il Sustainability Analyzer che abbiamo lanciato nel 2025. Attraverso questo strumento, il nostro team può dimostrare chiaramente le riduzioni di CO2 che i clienti possono ottenere utilizzando soluzioni di lavorazione più efficienti, rendendo la sostenibilità misurabile e attuabile nelle decisioni di investimento e produzione. Guardando al 2026, la sostenibilità sarà sempre più basata sui dati e integrata nei flussi di lavoro di produzione principali. I clienti si aspetteranno metriche trasparenti sulle emissioni di carbonio insieme alle prestazioni e ai costi, e i fornitori saranno giudicati in base alla loro capacità di supportare la decarbonizzazione lungo l'intera catena del valore. Gli strumenti digitali svolgeranno un ruolo centrale nel consentire questo cambiamento, trasformando l'impatto ambientale in una responsabilità condivisa e quantificabile. Guardando al futuroI clienti stanno già iniziando ad aspettarsi qualcosa di più dei semplici prodotti che acquistano. Cercano soluzioni che creino valore attraverso partnership strategiche, innovazione digitale e un impegno condiviso per una produzione sostenibile. Sandvik Coromant è fortemente posizionata per il futuro, combinando le prestazioni di oggi con la trasformazione di domani e fungendo sia da partner naturale nelle questioni industriali che da datore di lavoro di scelta. Contribuire all'apprendimento, all'innovazione e alla creazione di team forti è il segno del successo.Sandvik CoromantInsieme a clienti e partner, Sandvik Coromant apre la strada verso un futuro sostenibile e fornisce soluzioni di attrezzamento alle industrie meccaniche di tutto il mondo. Oltre ottant'anni di esperienza pratica ci hanno permesso di accumulare un patrimonio di conoscenze nel taglio e nella lavorazione dei metalli. Queste competenze trasformano ogni sfida in un'opportunità di innovazione, collaborazione e soluzioni all'avanguardia. Il nostro obiettivo è quello di perseguire un cambiamento in positivo promuovendo la sostenibilità, l’efficienza e la crescita per plasmare un futuro in cui l’innovazione sia protagonista. Parte del gruppo globale di ingegneria industriale Sandvik, Sandvik Coromant è impegnata a costruire il futuro, insieme ai propri clienti.


AUMA a IVS 2026: tecnologie di attuazione elettrica al servizio di un’industria che cambia

AUMA Italiana, punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale nelle soluzioni di attuazione elettrica per valvole industriali, parteciperà alla sesta edizione di IVS - Industrial Valve Summit, in programma alla Fiera di Bergamo dal 19 al 21 maggio 2026.IVS è oggi molto più di una manifestazione fieristica: è il luogo in cui l’intera filiera delle valvole industriali e del flow control si incontra per confrontarsi sulle trasformazioni in atto, dai nuovi scenari energetici alla digitalizzazione degli impianti. In questo contesto, AUMA Italiana conferma la propria presenza per contribuire attivamente al dialogo tra costruttori di valvole, EPC ed end user, mettendo al centro esperienza applicativa e visione tecnologica.Durante i tre giorni di Summit, AUMA sarà presente con un proprio spazio espositivo per incontrare clienti e partner e presentare soluzioni di attuazione elettrica progettate per rendere gli impianti più affidabili, efficienti e pronti alle sfide future. Tecnologie che non si limitano alla movimentazione delle valvole ma che integrano funzionalità avanzate di diagnostica, comunicazione e supporto alla manutenzione, facilitando il lavoro quotidiano di chi gestisce sistemi complessi.I temi al centro di IVS 2026, dall’intelligenza artificiale alle applicazioni per idrogeno, rinnovabili, CCUS e nucleare, riflettono un’industria in piena evoluzione. È proprio in questo scenario che l’attuazione elettrica assume un ruolo sempre più strategico, diventando un elemento chiave per garantire sicurezza operativa, continuità di servizio e controllo intelligente dei processi. AUMA Italiana porta in fiera il proprio know‑how maturato in decenni di applicazioni sul campo, in settori dove precisione e affidabilità non sono un’opzione ma una necessità.«IVS è un’occasione preziosa per confrontarsi direttamente con tutta la community del settore», commenta Andrea Villa, Managing Director di AUMA Italiana. «Essere presenti significa ascoltare, condividere esperienze e contribuire alla costruzione di soluzioni sempre più rispondenti alle reali esigenze dell’industria».Con una presenza globale e un forte orientamento alla ricerca e allo sviluppo, AUMA continua a investire in tecnologie capaci di accompagnare l’evoluzione dell’industria delle valvole, supportando clienti e partner in un percorso fatto di innovazione concreta, affidabilità nel tempo e attenzione alla sostenibilità.AUMA vi aspetta a IVS - Industrial Valve Summit 2026, Hall A - Stand 32, per incontrarsi, confrontarsi e parlare insieme del futuro dell’automazione delle valvole industriali.

23/04/2026
Per info: AUMA Italiana

Uso strategico della ceramica nella lavorazione della ghisa

Ingegneria della produttività e della stabilità del processo nella lavorazione della ghisa.Con l´industria manifatturiera globale sottoposta a una crescente pressione dovuta alla volatilità delle materie prime e alla concentrazione delle catene di approvvigionamento, molte operazioni di lavorazione stanno rivalutando come i materiali critici degli utensili vengano impiegati nei propri processi.Il metallo duro a base di tungsteno rimane indispensabile in un´ampia gamma di applicazioni. Tuttavia, la sua dipendenza dal tungsteno — una materia prima strategicamente sensibile — sta spingendo i produttori a riesaminare dove questo materiale offra il massimo valore e dove materiali alternativi possano fornire vantaggi tecnici concreti.Grazie a una profonda esperienza nell´ingegneria dei materiali ceramici e nello sviluppo applicativo, NTK migliora le prestazioni degli utensili da taglio negli ambienti più impegnativi. Nella lavorazione della ghisa, queste qualità ceramiche rappresentano una delle soluzioni più resistenti per applicazioni ad alta temperatura.Dove la ceramica offre un vantaggio tecnicoLa lavorazione della ghisa genera temperature estremamente elevate sul tagliente, soprattutto nelle lavorazioni a secco e ad alte velocità di taglio. In queste condizioni, le ceramiche a base di ossido di alluminio e nitruro di silicio mantengono durezza e resistenza all´usura oltre i limiti del metallo duro convenzionale.Nelle operazioni stabili dominate da carichi termici, la ceramica consente:velocità di taglio più elevatetempi ciclo ridottiusura abrasiva uniforme nella ghisaprestazioni affidabili nella lavorazione a seccoQuesti vantaggi si basano sui principi della scienza dei materiali e sono confermati in ambienti produttivi dove la resistenza termica determina la durata dell´utensile.Distribuzione strategica dei materiali da taglioLa ceramica non è destinata a sostituire il metallo duro in tutte le operazioni. Il metallo duro continua a eccellere nelle lavorazioni con forti interruzioni di taglio, nei setup poco rigidi e nelle applicazioni che richiedono la massima tenacità del tagliente.L´opportunità consiste nell´identificare le operazioni in cui predominano i carichi termici rispetto agli urti meccanici. In queste condizioni, le qualità ceramiche possono offrire miglioramenti significativi di produttività, mentre il metallo duro rimane la soluzione ideale quando la tenacità è fondamentale.Questo approccio mirato migliora l´efficienza complessiva del processo e riduce la dipendenza da un unico materiale da taglio.Soluzioni ceramiche NTK per la lavorazione della ghisaLa gamma di ceramiche NTK è stata sviluppata specificamente per la lavorazione della ghisa:SP9 - Qualità in nitruro di silicio rivestito per operazioni dalla sgrossatura alla finitura su ghisa grigia e ghisa sferoidaleSX6 - Ceramica in nitruro di silicio ad alta tenacità per sgrossatura impegnativa su ghisa grigia, anche su superfici con crosta di fusioneHC1 / HW2 - Ceramiche a base di ossido di alluminio ottimizzate per la finitura ad alta velocità della ghisa grigiaQueste qualità sono ampiamente utilizzate nei settori automotive, macchine pesanti, componenti per pompe e valvole e nella produzione industriale di fusioni.Casi reali di produzione dimostrano aumenti significativi delle velocità di taglio e della produttività in componenti come mozzi ruota e carter strutturali, dove le qualità ceramiche hanno sostituito con successo il metallo duro in operazioni selezionate.Efficienza nella produzione su larga scalaVelocità di taglio più elevate riducono il tempo di lavorazione per componente e migliorano l´assorbimento del mandrino nelle produzioni ad alto volume. In molte applicazioni di lavorazione della ghisa, gli utensili ceramici possono operare a secco, riducendo o eliminando l´uso di refrigerante.Oltre ai vantaggi in termini di produttività, questo approccio riduce il consumo energetico per pezzo e diminuisce le esigenze di gestione e smaltimento dei fluidi da taglio, contribuendo a una produzione più efficiente nell´uso delle risorse.Ingegnerizzare il processoL´adozione degli utensili ceramici nella lavorazione della ghisa non è una semplice sostituzione, ma un´applicazione intelligente.Allineare le proprietà del materiale dell´utensile con le sollecitazioni predominanti di ogni operazione — termiche o meccaniche — permette di sviluppare una strategia di lavorazione più mirata e orientata alle prestazioni.Se applicate nelle condizioni corrette, le avanzate qualità ceramiche NTK aumentano la produttività mantenendo la stabilità del processo nelle operazioni più impegnative di lavorazione della ghisa.Informazioni su NTK Cutting ToolsNTK Cutting Tools, membro del Gruppo IMC, è un fornitore globale di soluzioni avanzate di utensili da taglio per l´industria della lavorazione dei metalli. L´azienda è riconosciuta per la sua competenza negli utensili in ceramica per lavorazioni ad alta temperatura e come specialista nelle applicazioni di microlavorazione e nelle lavorazioni di tipo svizzero, dove precisione e stabilità del processo sono fondamentali. Grazie a un´ampia gamma di soluzioni di utensili da taglio, NTK supporta i produttori nell´aumentare la produttività, garantire la stabilità dei processi e migliorare l´efficienza delle risorse in settori altamente esigenti, tra cui aerospaziale, automobilistico, medicale, elettronico e ingegneria generale.


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