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IVS - INDUSTRIAL VALVE SUMMIT: presentata la sesta edizione dell’evento

Torna l’appuntamento di riferimento per l’industria delle valvole industriali e del flow control, in programma alla Fiera di Bergamo dal 19 al 21 maggioSi registra un nuovo record di espositori, con 416 aziende (+30% sul 2024) tra cui quasi 100 straniere (in crescita del 56%)Due padiglioni aggiuntivi per un totale di quattro, un’ulteriore giornata di esposizione e numero di convegni tecnico-scientifici incrementato del 30%, intercettando temi alla frontiera dell’innovazione tra cui IA, idrogeno, rinnovabili, CCUS e nucleare, sia di nuova generazione che tradizionale Presentata l’anteprima dell’Osservatorio IVS-Prometeia “The Oil&Gas Valve Industry in Italy” 2026 Si è svolta a Milano, presso la Sala Pirelli di Palazzo delle Stelline, la conferenza stampa di presentazione della sesta edizione di IVS - Industrial Valve Summit, il più importante evento internazionale dedicato alle tecnologie delle valvole industriali e alle soluzioni di flow control. L’appuntamento, promosso da Servizi Confindustria Bergamo e Promoberg, si svolgerà presso la Fiera di Bergamo dal 19 al 21 maggio 2026. IVS 2026 segna un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita dell’evento: gli organizzatori del Summit preannunciano numeri record, a partire dalle aziende presenti. Gli espositori saranno 416 (+30% rispetto al 2024), provenienti da 20 Paesi: oltre all’Italia, Spagna, Germania, Francia, UK, USA, Repubblica Ceca, Polonia, Paesi Bassi, Portogallo, Austria, Belgio, Canada, Croazia, Finlandia, Irlanda, Messico, Sud Africa, Turchia e UAE. In grande sviluppo la componente internazionale, con circa cento imprese (+56%): la più grande adesione dall’estero di sempre.Il layout espositivo della Fiera di Bergamo si amplierà offrendo due padiglioni aggiuntivi, per un totale di quattro, raggiungendo una superficie pari a 21.400 metri quadrati, area superiore alla precedente edizione di circa il 40%. Il programma si estenderà definitivamente su tre intere giornate di apertura al pubblico, crescendo da due-giorni espositiva a vera e propria settimana delle valvole. Un’evoluzione che riflette la volontà degli organizzatori di rispondere alla crescente domanda di contenuti, occasioni di networking e confronto qualificato.Il potenziale strategico di IVS - Industrial Valve Summit risiede nella sua configurazione come vera e propria agorà di valorizzazione dell’intera filiera, in cui obiettivi condivisi e competenze tecniche distintive trovano una sintesi, favorendo il confronto tra imprese, istituzioni, enti di ricerca e operatori internazionali. In una fase segnata da tensioni geopolitiche, il Summit assume un ruolo ancora più rilevante come momento di allineamento e lettura degli scenari, offrendo agli operatori uno spazio qualificato per interpretare le dinamiche in atto, valutare gli impatti lungo la supply chain e orientare le strategie industriali. In questo contesto, l’iniziativa svolge una funzione abilitante, rafforzando il posizionamento competitivo del sistema produttivo nazionale e facilitando l’accesso a relazioni industriali e opportunità di sviluppo su scala globale.La scelta di radicare l’evento a Bergamo - distretto di elezione dell’industria - risponde a una logica precisa, che mira a valorizzare un ecosistema produttivo ad alta specializzazione. Negli anni, la manifestazione orobica si è affermata come un volano per la promozione del territorio, generando un ecosistema di iniziative collaterali che estende gli effetti dell’evento oltre i giorni di fiera, contribuendo a produrre ricadute positive e durature per l’area locale.Il programma scientifico Grazie al contributo scientifico di VALVEcampus - l’Associazione per la formazione dei produttori italiani di valvole industriali e partner storico di Industrial Valve Summit -, IVS 2026 proporrà un programma tecnico posizionato alla frontiera dell’innovazione, costruito per rispondere alle sfide più attuali del settore. Particolare attenzione sarà riservata alle tecnologie emergenti e alle opportunità offerte da nuovi mercati applicativi come l’idrogeno, il nucleare, CCUS (Carbon Capture Utilisation and Storage, le tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio per ridurre le emissioni di CO2) e le fonti di energia rinnovabili: direttrici strategiche per lo sviluppo dell’industria.Il palinsesto complessivo comprende 68 appuntamenti (il 30% in più rispetto ai 52 eventi del 2024) tra convegni, tavole rotonde e conferenze, che si articoleranno attorno a sei aree tematiche principali: standardizzazione e sviluppo normativo; tecnologie digitali applicate a valvole, attuatori e sistemi di controllo; progettazione delle valvole e materiali per servizi in situazioni estreme; soluzioni avanzate di tenuta per valvole industriali; applicazioni dell’intelligenza artificiale alla progettazione meccanica, alla supply chain e alla produzione; manifattura additiva.A queste si affiancheranno ulteriori momenti di confronto su altri temi chiave come l’innovazione nei materiali di tenuta, le emissioni fuggitive e l’impatto delle sostanze PFAS. Un focus specifico sarà dedicato all’intelligenza artificiale, con sette convegni che ne approfondiranno le applicazioni in diversi contesti industriali, affiancati da contributi su produzione decentralizzata e additive manufacturing.Il Summit ospiterà inoltre quattro tavole rotonde ad alto contenuto specialistico, dedicate alle seguenti tematiche: l’attuazione di valvole sottomarine in ambienti deepwater, l’utilizzo delle valvole di strozzamento in sistemi ad alta pressione, le prestazioni e la sicurezza delle valvole di controllo in applicazioni critiche e le tecnologie di trattamento superficiale per aumentare la resistenza di componenti a erosione e corrosione. A queste si aggiunge una tavola rotonda dedicata all’energia nucleare, con il coinvolgimento di enti regolatori, aziende, associazioni e istituzioni, con approfondimenti sia sul nucleare di nuova generazione (Small Modular Reactor) sia su quello tradizionale.Le Partnership Di grande stimolo all’incremento delle presenze internazionali sono le sinergie con ICE (l'Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), AVR ANIMA (l'Associazione industriale di categoria che rappresenta le aziende italiane del settore valvole e rubinetteria), Confindustria Assafrica & Mediterraneo (la Rappresentanza internazionale di Confindustria che supporta le imprese italiane nel loro percorso crescita in Africa e Medio Oriente) e UNIDO ITPO Italy (l’Ufficio italiano per la Promozione Tecnologica e degli Investimenti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale). IVS ha inoltre siglato accordi con BVAA (l'Associazione che rappresenta produttori, fornitori, distributori e rivenditori di valvole industriali e attuatori in Gran Bretagna), Fluidex (l’associazione spagnola degli esportatori di apparecchiature per la gestione dei fluidi, soluzioni e tecnologie di processo), SPAP (l’associazione di categoria polacca per le aziende operanti nel settore delle valvole e dell’armatura industriale), CzechTrade (l’Agenzia governativa di promozione del commercio della Repubblica Ceca), Evolen (l’Associazione francese delle imprese e dei professionisti al servizio dell’energia), CEIR (l’Associazione europea dei produttori di valvole), SPE (Società Ingegneri Petroliferi) ed ESA (European Sealing Association), anche attraverso la presenza di padiglioni-Paese.Le partnership porteranno in fiera delegazioni internazionali composte da rappresentanti istituzionali, imprenditori, decisori, speakers e operatori specializzati. Gli organizzatori hanno invitato buyers qualificati di End User ed EPC di primo piano: un parterre che potrà interfacciarsi con gli operatori dell’intero comparto energetico, dando vita a momenti di scambio e confronto. In questo contesto si aprono anche nuove opportunità legate all’ingresso e al consolidamento in mercati emergenti, tra cui il Continente africano, caratterizzato da una dinamica demografica in crescita e da una domanda energetica in espansione, che la rendono un’area di interesse crescente per lo sviluppo della filiera.La storia di IVS Dai 5.700 visitatori del 2015 - la prima edizione, che ha richiamato cento aziende - agli oltre 8.000 del 2017 e 10.800 nel 2019, il Summit ha registrato una crescita costante: non solo in termini di affluenza ma anche nella qualità dei partecipanti. Nel 2020, proprio mentre i preparativi per la quarta edizione entravano nel vivo, la pandemia da Covid-19 ha imposto uno stop forzato. Il centro espositivo è stato trasformato in ospedale temporaneo, messo a disposizione della comunità e protagonista attivo nel rafforzamento del sistema sanitario regionale. L’edizione del 2021 è stata rinviata al 2022, anno in cui IVS ha segnato una nuova tappa importante: 12.000 visitatori da oltre 60 Paesi e quasi 300 espositori (+17% rispetto al 2019) hanno testimoniato la crescente rilevanza del Summit, nonostante le persistenti limitazioni alla mobilità internazionale.La quinta edizione, nel 2024, ha registrato 15.000 partecipanti provenienti da 69 Paesi (+25%) e 325 aziende espositrici (+13%) da 14 nazioni, con un deciso incremento della presenza internazionale, raddoppiata rispetto al 2022.Le anticipazioni dell’Osservatorio “The Oil & Gas Valve Industry in Italy” 2026 Sono state presentate le anticipazioni dell’edizione 2026 dell’Osservatorio IVS-Prometeia “The Oil & Gas Valve Industry in Italy”, realizzato con il contributo dell’ufficio studi di Confindustria Bergamo. Il nuovo report mette a fuoco lo stato del comparto italiano delle valvole industriali, che si conferma un segmento strategico del manifatturiero nazionale e un’eccellenza nel contesto competitivo europeo. L’industria conta 140 imprese, più di 10.000 addetti e un valore della produzione che si mantiene stabilmente al di sopra dei 3 miliardi di euro. Con circa il 38% della produzione europea complessiva (nel 2024, era il 36%), l’Italia si conferma leader nel mercato delle valvole per Oil & Gas, superando la Germania (30%) e la Francia. La Lombardia si afferma come cuore produttivo del settore: nella Provincia di Bergamo e nei 100 km circostanti si genera infatti il 90% del fatturato complessivo del settore nazionale.Il 2024 si è confermato molto favorevole per la filiera, con un terzo incremento consecutivo a doppia cifra delle vendite (+14% vs 2023), sostenuto dal backlog del biennio precedente, e da un deciso miglioramento della redditività: l’EBITDA margin si è attestato all’11,5% (+2,5% sul 2023 e quasi il doppio rispetto al 2022). La tendenza è proseguita nel 2025, con investimenti Oil & Gas in crescita lungo tutta la filiera e nuove opportunità legate a rinnovabili, nucleare, data center e spazio. Nonostante le tensioni commerciali connesse alle politiche tariffarie USA, l’export ha mantenuto un profilo espansivo (+5,2% complessivo e +2% negli USA, che assorbono il 13% dell’export).Più incerto il 2026: il Medio Oriente, che pesa oltre un quarto dell’export tricolore, resta centrale ma molto esposto ai rischi geopolitici. Le tensioni con l’Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbero incidere su tempi e priorità degli investimenti, con effetti sulla dinamica degli ordinativi. L’Osservatorio IVS-Prometeia, che sarà integralmente presentato il 19 maggio in apertura di IVS - Industrial Valve Summit 2026, offrirà un aggiornamento sul quadro competitivo e sulle prospettive del settore.IVS Young IVS - Industrial Valve Summit 2026 promuove attivamente il coinvolgimento degli studenti degli istituti superiori del territorio attraverso il progetto IVS Young, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni a un comparto industriale strategico. L’iniziativa si articola in diverse attività: dalla “Roberto Brevi Scholarship for Education in the Valve Industry”, che sostiene il percorso formativo degli studenti dell’I.T.I.S. “Pietro Paleocapa” e ne favorisce l’ingresso nel mondo del lavoro in collaborazione con OMB Valves S.p.A., al progetto “Electronics diagnostic controller for industrial valves”, avviato con gli studenti dell’Istituto “Ettore Majorana” e l’azienda Starline S.p.A.. A queste si affiancano le visite aziendali, pensate per offrire un’esperienza diretta dei processi produttivi, e il progetto IVS RadioAut, la radio ufficiale della manifestazione, realizzata in collaborazione con “Spazio Autismo”, realtà di riferimento per persone con disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie. Nel loro insieme, queste iniziative testimoniano un impegno strutturato nel creare un ponte tra formazione e industria, contribuendo allo sviluppo di competenze tecniche e alla valorizzazione del capitale umano locale.Le dichiarazioni Giovanna Ricuperati, Presidente di Confindustria Bergamo, ha dichiarato: «La sesta edizione di IVS segna un nuovo record, con una crescita del 30% degli espositori rispetto al 2024. Un risultato che conferma la crescente attrattività internazionale della manifestazione, con una partecipazione sempre più ampia anche dall’estero e nuovi Paesi coinvolti. Nonostante un contesto globale complesso, che potrebbe incidere sui flussi di visitatori, i dati di registrazione restano incoraggianti. L’evento si conferma così un appuntamento chiave per la community delle valvole industriali, momento di confronto su scenari di mercato, innovazione e nuove applicazioni. Per Confindustria Bergamo, la crescita di IVS non è un obiettivo fine a sé stesso, ma si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione e rafforzamento delle filiere produttive del territorio. È una risposta concreta a un’esigenza espressa direttamente dalle imprese: quella di aumentare la propria visibilità sui mercati internazionali. Analizzare le filiere, coinvolgere gli imprenditori e costruire iniziative mirate di supporto è parte centrale del nostro ruolo, e IVS rappresenta in questo senso un esempio concreto e di successo».Luciano Patelli, Presidente di Promoberg, ha commentato: «La forte crescita registrata nella passata edizione, quella targata 2024, sommata all’alto livello qualitativo delle imprese, conferma la bontà del progetto. Il Summit è la punta di diamante nel percorso di internazionalizzazione di Promoberg e della Fiera di Bergamo, grazie ai moltissimi operatori di alto profilo provenienti da tutto il mondo. Siamo onorati, come polo fieristico, di essere protagonisti nel sostegno all'economia e alla promozione di Bergamo e di apportare valore al territorio, sia in termini di sviluppo che di incremento del gettito economico. Oggi il nostro polo espositivo rappresenta un grande valore aggiunto, centro di una delle macroregioni più importanti a livello mondiale e punto nevralgico della mobilità, grazie anche all’aeroporto internazionale BGY che unisce Bergamo con tutta Europa, il Medio Oriente e il Nord Africa. E le politiche e le strategie di sviluppo anche in tema di raddoppio del polo fieristico ci consentiranno di sviluppare ulteriormente la crescita del Summit, portando ancora più beneficio e ricaduta economica sul territorio».Francesco Apuzzo, Presidente di Valve Campus, ha affermato: «Valve Campus conferma il proprio ruolo di riferimento per il programma scientifico della manifestazione, con un’offerta di contenuti sempre più orientata alle esigenze concrete del settore e che anticipa le sfide tecnologiche e industriali. Il nostro obiettivo è rafforzare il dialogo tra industria, ricerca e utilizzatori finali, proponendo contenuti concreti e immediatamente applicabili. Il programma 2026 punterà in particolare su innovazione, digitalizzazione ed evoluzione dei materiali, con un’impostazione che privilegia casi reali, esperienze operative e confronto diretto tra i diversi attori della filiera. Cresce anche la dimensione internazionale della manifestazione, sempre più punto di incontro tra aziende, EPC, end user e mondo accademico, con il contributo di esperti e operatori internazionali. Accanto ai contenuti tecnici, resta centrale il tema della formazione e del coinvolgimento dei giovani, considerato un elemento chiave per lo sviluppo del settore. Valve Campus si conferma una piattaforma di conoscenza per l’intero ecosistema delle valvole, in cui il valore aggiunto è rappresentato dalla qualità e dall’indipendenza dei contenuti. Con questa impostazione, contribuiamo a consolidare il posizionamento di IVS come evento di riferimento a livello internazionale per il comparto».


Nel primo trimestre 2026 crescono gli ordini di macchine utensili (+3,1%) ordini esteri (+28,9%); ordini interni (-28,8%)

Riccardo Rosa, presidente UCIMU: “sulla domanda interna, completamente bloccata, ancora una volta si abbatte “l’effetto attesa” degli incentivi”Nel primo trimestre 2026, l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE segna un incremento del 3,1%, rispetto al periodo gennaio-marzo 2025. In valore assoluto l’indice si è attestato a 87,1 (base 100 nel 2021). Il risultato è stato determinato esclusivamente dalla buona performance dei costruttori sul mercato estero; è stata invece decisamente negativa la raccolta commesse sul mercato interno.In particolare, gli ordini raccolti oltreconfine hanno segnato un incremento del 28,9%, rispetto al primo trimestre del 2025, per un valore assoluto di 95,9.Al contrario, la raccolta ordini in Italia è risultata in calo del -28,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 67,3.Riccardo Rosa, presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha affermato: “L’indice degli ordini del primo trimestre cresce e questo è sicuramente un dato positivo ma assolutamente non soddisfacente per i costruttori italiani. L’estero va, ma ancora per quanto? E nel frattempo l’Italia è ferma al palo in balia delle comunicazioni delle autorità di governo in merito all’iperammortamento che, esattamente come accaduto con Transizione 5.0, tardano ad arrivare”. “L’incremento dell’attività oltreconfine, nonostante il clima di instabilità geopolitica che ci troviamo ad affrontare quotidianamente, dimostra la capacità dei costruttori italiani di intercettare la domanda là ove può più facilmente concretizzarsi, focalizzandosi nelle aree e sui settori di sbocco che sono più predisposti ad investire. Un lavoro importante e minuzioso che le nostre aziende stanno svolgendo ormai da parecchi mesi, sfruttando tutte le opportunità e le conoscenze a loro disposizione. E poiché la domanda estera riesce ad espletarsi nonostante tutto, appare ancora più evidente che il blocco di quella interna dipenda dall’attesa per i chiarimenti della misura di iperammortamento”. “Come è possibile trovarsi nella medesima situazione del 2025, appesi ai continui annunci e ritrattazioni delle nostre autorità di governo? Per come è stato pensato - ha continuato Riccardo Rosa - l’iperammortamento dovrebbe sostenere l’innovazione della nostra industria e, invece, costringe le aziende ad aspettare, sospese tra un decreto attuativo e uno direttoriale, congelando di fatto le trattative che, al momento, sono anche numerose. Insomma, la volontà di investire da parte degli utilizzatori italiani c’è ma niente si muoverà fino a che non saranno comunicate tutte le tecnicalità della misura”.“Abbiamo accolto con grande favore la decisione del governo di dotare il sistema manifatturiero di un provvedimento, quale l’iperammortamento, con una operatività pluriennale, dal 2026 al 2028. Ma - rileva Rosa - questa attesa, che di fatto si protrarrà per una buona prima parte del 2026, ci ha fatto tornare immediatamente indietro all’esperienza davvero frustrante del 5.0”. “Il punto è che il mondo manifatturiero, come ha già avuto modo di affermare il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, non solo è preoccupato per il contesto geopolitico ma è anche sconfortato dalla lentezza con cui si muovono i rappresentanti delle istituzioni governative, sia su base nazionale che europea”. “Questo trimestre - ha affermato Rosa - i costruttori italiani hanno raccolto ordini grazie alla domanda estera, con tutte le difficoltà di cui dicevamo poc’anzi. Ma cosa accadrebbe se il conflitto in Iran dovesse durare nel tempo? Non si tratterebbe più di fronteggiare una chiusura, totale o parziale, di un mercato. Avremmo invece davanti agli occhi una situazione ben peggiore. Anche per questo è fondamentale dar corso immediatamente a tutte le attività necessarie per rendere operativo l’incentivo dell’iperammortamento, così da mettere le aziende italiane nelle condizioni di effettuare gli investimenti che intendono pianificare e che ora sono congelati”. “Oltre a ciò - ha concluso il presidente di UCIMU - alle autorità di governo chiediamo che in Europa si facciano portavoce della necessità di poter contare su una Unione forte e determinata a definire politiche e programmi condivisi che ci permettano di affrontare al meglio l’instabilità geopolitica mondiale, prima che questa ci travolga”.


METAL SHOW & TIB 2026 opens on May 12th at Romexpo Bucharest

From May 12th to 15th, the trade fair brings together equipment and technologies for companies seeking higher production efficiency, lower costs, and better-informed industrial investments.METAL SHOW & TIB 2026, Romania’s largest technical trade fair dedicated to the metalworking industry, industrial equipment, and manufacturing technologies, opens on Tuesday, May 12, at Romexpo Bucharest. Over four days, from May 12 to 15, B2 Hall will bring together manufacturers, suppliers, integrators, and technical specialists for an event focused on evaluating technologies and equipment that directly impact productivity, costs, and the organization of industrial production.For a growing number of factories, the key issue is no longer production capacity alone, but efficiency. Cost pressure, labor shortages, the need for automation, and the requirement to achieve more with the same resources are changing the criteria used to assess industrial investments. The focus is now on cost per part, degree of automation, process stability, execution times, and the ability to scale output without a proportional increase in headcount.Against this backdrop, METAL SHOW & TIB 2026 is aimed at companies that are sourcing technologies, comparing suppliers, and approving investments. Visitors can see equipment in operation, assess the differences between technologies, and speak directly with the companies that manufacture, integrate, or commission them. For managers responsible for allocating modernization budgets, the trade fair offers the opportunity to compare equipment, applications, and technology options side by side, in one place.The 2026 edition will showcase technologies and equipment covering the entire production chain in the metalworking industry and related industrial processes. The laser and plasma cutting area will feature equipment for fast and precise cutting. The CNC machine tools segment is dedicated to precision machining and productivity in repetitive operations. Welding and joining technologies focus on execution control and process stability, while the precision tooling area emphasizes machining performance and accuracy.The trade fair will also feature industrial robotics systems for automating repetitive operations, automation equipment and applications for integrating machinery and organizing workflow, as well as sheet metal processing technologies, from bending and stamping to cutting. The machining area will include equipment for turning, milling, and drilling, while the industrial software segment will cover design, programming, planning, and production control. The offering is completed by metrology and quality control equipment, raw materials, and industrial suppliers.For companies planning modernization investments, participation in METAL SHOW & TIB 2026 provides fast access to technical information, direct supplier comparison, and a clearer view of the technologies currently available on the market. It offers an evaluation framework for companies looking to reduce production costs, eliminate process bottlenecks, and increase efficiency without compromising precision or control.METAL SHOW & TIB 2026 will bring together more than 160 exhibiting companies across an area of over 12,000 square meters, with participants from 14 countries. According to the organizers, 22% of the exhibiting companies are taking part for the first time, while 49.6% of visitors are decision-makers.The event is intended for entrepreneurs, general managers, executive directors, procurement directors, department heads, specialists, and technicians involved in the selection, evaluation, or operation of industrial technologies.Visiting hours are Tuesday to Thursday, May 12th to 14th, 2026, from 9:00 AM to 5:00 PM, and Friday, May 15th, 2026, from 9:00 AM to 4:00 PM. Admission is free with an invitation downloaded online from the event’s official website or via the ROMEXPO APP.


BI-MU futuretech award: l’innovazione va in scena

Il concorso, alla prima edizione, celebra le soluzioni all’avanguardia esposte a 35.BI-MU.Premiazioni in programma venerdì 16 ottobre.In occasione di 35.BI-MU, la biennale della macchina utensile in programma a fieramilano Rho dal 13 al 16 ottobre, debutta il BI-MU FUTURETECH AWARD 2026, il premio che celebra le soluzioni più innovative nella manifattura esposte nei padiglioni della fiera.Ideato per promuovere lo sviluppo tecnologico nel campo delle macchine utensili, robot e automazione, il concorso enfatizza senza dubbio il valore della manifestazione che si conferma evento in grado di documentare e anticipare l’avanzamento tecnologico nel mondo della produzione industriale.BI-MU FUTURETECH AWARD è riservato a tutti gli espositori (diretti e indiretti) di 35.BI-MU e si articola in tre categorie: Tecnologia meccanica – include le soluzioni connesse alla realizzazione di macchine utensili e loro accessori, di sistemi produttivi per l’industria meccanica (inclusi robotica e additive manufacturing) e dei processi da essi svolti; Digitalizzazione dei processi o dei servizi – comprende le tecnologie abilitanti come IoT, AI, Digital Twin e sistemi di progettazione/simulazione, visione artificiale e automazione avanzata nonché tutte le applicazioni (quali manifattura smart, manutenzione predittiva, qualità costante, ecc…) che portano a efficienza produttiva, competitività e alla creazione di valore aggiunto dai dati; Sostenibilità economica, ambientale e sociale – include macchine efficienti, aggiornabili, affidabili, in grado di ridurre costi, consumi ed emissioni e ambienti di lavoro sicuri, inclusivi e conformi alle normative.La selezione dei finalisti sarà affidata a una Commissione Giudicatrice che, composta da cinque docenti universitari, effettuerà una pre-selezione documentale tra i progetti candidati. La scelta dei vincitori, 3 per ogni categoria, avverrà, solo dopo la valutazione tecnica delle soluzioni presentate direttamente agli stand durante i giorni di fiera.Ai vincitori andrà il riconoscimento ufficiale, alcuni premi e un pacchetto di iniziative di visibilità volte a promuovere la loro innovazione.La cerimonia di premiazione si terrà venerdì 16 ottobre, ultimo giorno di manifestazione, presso l’arena BI-MUpiù.


Oltre ai macchinari: svelati i punti salienti di ITM INDUSTRY EUROPE

L'industria polacca teme l'intelligenza artificiale? Come si possono recuperare i profitti nascosti negli errori di processo e perché una fabbrica moderna non può esistere senza il supporto degli scienziati? La prossima edizione di ITM Industry Europe 2026 è molto più di una semplice fiera di macchinari. Offre quattro giorni di intensi crash test, confronti intellettuali tra professionisti del settore manifatturiero e presentazioni di tecnologie che fino a ieri sembravano fantascienza. Il programma di quest'anno sfida le convenzioni e si concentra sulla pratica concreta e orientata al mercato.Un programma variegato e dimostrazioni dinamiche in aree dedicate aggiungono un tocco unico a quello che da sempre è il fulcro di ITM INDUSTRY EUROPE: una grande fiera che ospita centinaia di marchi leader a livello mondiale. L'intero evento si articola attorno a quattro padiglioni: AUTOMA, MACH-TOOL, SURFEX e WELDING, che presentano in modo esaustivo lo stato dell'arte dell'ingegneria moderna.- Siamo entusiasti che l'evento di quest'anno abbia un impatto significativo sul settore. Per noi l'accesso alla conoscenza e alle soluzioni è fondamentale, ed è per questo che abbiamo lanciato un programma di accreditamento gratuito per i professionisti. Vogliamo che chiunque sia interessato alle moderne tecnologie industriali possa sfruttare al meglio l'ampio programma della fiera, sia le offerte presso gli stand degli espositori, sia il ricco calendario di seminari, dibattiti e presentazioni che si terranno sui palchi delle aree dedicate – sottolinea Anna Lemańska-Kramer, vicedirettrice di ITM INDUSTRY EUROPE.La fiera ITM INDUSTRY EUROPE si svolgerà dal 26 al 29 maggio 2026 presso l'MTP Poznań Expo. Contemporaneamente, i visitatori potranno anche partecipare alle fiere Modernlog, Subcontracting e European Science Fair.La fabbrica sotto pressione a causa dell'IA: un'anteprima dello spazio DBR77 all'ITM 2026Durante la prossima fiera ITM INDUSTRY EUROPE 2026 di Poznań, la terza giornata di eventi sul palco principale sarà dedicata a un intenso dibattito sul futuro dell'industria polacca. Organizzato da DBR77, l'incontro, dal titolo "La fabbrica sotto pressione: l'industria polacca ha paura dell'intelligenza artificiale?", diventerà il punto di riferimento per discussioni approfondite sull'impatto reale dell'IA sull'efficienza degli impianti di produzione. Il programma dell'evento, previsto per il 28 maggio, è stato concepito come uno spazio dinamico per lo scambio di esperienze tra leader tecnologici e professionisti del settore, con particolare attenzione agli aspetti operativi e tecnologici della trasformazione digitale.L'evento si aprirà con una presentazione sul ruolo dell'intelligenza artificiale nella moderna gestione della produzione, che proseguirà con una serie di tavole rotonde di esperti. La prima tavola rotonda si concentrerà sulla robotizzazione e l'adattabilità dei sistemi di visione, mentre la successiva esaminerà le condizioni necessarie per un'efficace implementazione dell'IA nei processi di rilevamento delle anomalie e di pianificazione operativa. Il programma si concluderà con un dibattito logistico sull'automazione dei processi decisionali nei magazzini e una sessione di formazione pratica aperta al pubblico, durante la quale gli esperti di DBR77 mostreranno strumenti specifici a supporto del lavoro quotidiano del personale dirigenziale."Il nostro obiettivo all'ITM di quest'anno è quello di sfatare i miti sull'intelligenza artificiale e presentarla come uno strumento concreto che sta già risolvendo problemi reali in officina. Non vogliamo speculare sul futuro lontano; per questo motivo abbiamo invitato aziende a partecipare a panel che dimostrino risultati tangibili derivanti dalle loro implementazioni. L'area DBR77 è pensata per essere un luogo in cui la tecnologia incontra dati concreti e prassi aziendale, dimostrando che l'industria polacca non solo non deve temere l'IA, ma può ottenere un significativo vantaggio competitivo grazie ad essa", annuncia Katarzyna Szwarocka, CMO e specialista R&D di DBR77.Gli organizzatori pongono particolare enfasi sull'aspetto visivo delle presentazioni, incoraggiando i partecipanti a condividere filmati, dimostrazioni di sistema e casi di studio specifici. Grazie a questo approccio, i visitatori del palco principale, il terzo giorno della fiera, avranno l'opportunità unica di vedere come algoritmi avanzati e sistemi autonomi funzionano in un ambiente di produzione e logistica reale, operando sotto pressione temporale e con elevati requisiti di efficienza.Assembly Arena – Un concetto strategico per la zona dedicata all'innovazione nell'assemblaggioOltre a promuovere idee teoriche, la fiera ITM Industry Europe si concentra sull'ingegneria pratica all'interno dell'Assembly Arena, un concetto innovativo per l'innovazione nell'assemblaggio. Si tratta di uno spazio dedicato a dimostrazioni e networking, progettato come risposta completa alle crescenti esigenze del moderno mercato manifatturiero in termini di efficienza, qualità ed ergonomia dei processi. L'area Assembly Arena è organizzata sotto il patrocinio delle seguenti aziende:GM Automatyka, esperta nell'integrazione di sistemi di automazione industriale, e KWG Group, fornitore di soluzioni innovative per la produzione, specializzato in ergonomia, utensili di assemblaggio e ottimizzazione dei processi. Assembly Arena è stata concepita come una piattaforma interattiva in cui ingegneri, responsabili di produzione e direttori operativi possono esplorare una gamma completa di soluzioni di automazione, che coprono sia i processi robotici che quelli manuali. L'ambito tematico dell'area è ampio e comprende, tra l'altro, l'automazione avanzata delle connessioni filettate, i sistemi pick-to-light, le tecniche intelligenti di posizionamento e bloccaggio dei componenti e i sistemi di misurazione e visione specializzati.Quest'area si trasforma in una vera e propria arena in cui le soluzioni ready-made dei partner incontrano reali sfide produttive, offrendo ai visitatori un'opportunità unica per sperimentare la sinergia tra uomo e macchina in condizioni vicine alla realtà. Il concetto di Assembly Arena va oltre il tradizionale formato fieristico, configurandosi come uno spazio educativo interattivo che promuove l'idea di Lean Robotics e la trasformazione digitale dei processi di assemblaggio attraverso l'implementazione di sistemi di intelligenza artificiale nel controllo qualità. I ​​visitatori provenienti da settori chiave, come l'automotive, gli elettrodomestici, il medtech e l'arredamento, potranno testare postazioni di lavoro ibride che utilizzano telecamere 3D e strumenti di supporto all'operatore che hanno un impatto tangibile sul miglioramento dell'ergonomia e sulla minimizzazione degli errori. Assembly Arena è un luogo dove le persone si incontrano per trovare soluzioni concrete, dove innovatori, integratori e clienti finali costruiscono un ecosistema collaborativo, plasmando il volto moderno degli impianti di produzione.REPETYTORIUM: Non stringere la vite, ottimizza il processoUno dei momenti salienti del programma di ITM Industry Europe di quest'anno sarà REPETYTORIUM, un format di contenuti originale ideato da Jakub Giełbaga, esperto di processi con anni di esperienza nell'analisi e nell'ottimizzazione dei flussi di lavoro in ambito produttivo e all'interno dei team di gestione aziendale. Con lo slogan provocatorio "Non stringere la vite, ottimizza il processo", questo evento si discosta dalle tradizionali conferenze o panel basati su presentazioni di diapositive. REPETYTORIUM è stato concepito come un'intensa sessione di confronto intellettuale e una sorta di mastermind, dove la conoscenza non viene impartita a lezione, ma sviluppata attraverso una conversazione dinamica con gli ospiti invitati: professionisti del settore, imprenditori e responsabili operativi.Questa iniziativa rappresenta una risposta diretta a una reale lacuna nell'industria polacca: la mancanza di uno spazio per un confronto onesto e senza filtri sul perché, nonostante ingenti investimenti, le aziende spesso non riescano a raggiungere l'efficienza prevista. L'evento si articola in cinque blocchi tematici di un'ora ciascuno, ognuno dei quali prevede circa 30 minuti di dibattito approfondito tra i leader, seguiti da un momento di interazione con il pubblico. Il programma si concentra su specifiche sfide aziendali, come l'identificazione delle perdite di produzione occulte, la flessibilità dei processi, la promozione di una cultura di eliminazione dei micro-tempi di inattività e l'analisi dei benefici persi (WUKO).Un momento particolarmente significativo sarà la sessione dedicata agli investimenti manifatturieri mal indirizzati che, anziché ottimizzare le operazioni, creano caos, con l'obiettivo di incoraggiare i decisori a compiere scelte responsabili e orientate ai processi. REPETYTORIUM, nell'ambito di ITM Industry Europe 2026, non si pone in concorrenza con la fiera dei macchinari, ma ne rafforza lo scopo, dimostrando che l'industria moderna non si basa solo sulla tecnologia avanzata, ma soprattutto sulla rigorosa logica dei processi e sulla maturità manageriale. Questa offerta è pensata per coloro che cercano una "tabella di marcia" e desiderano comprendere i meccanismi reali che regolano la produzione moderna.Fiera della Saldatura: I pilastri della certificazione e degli standard di qualità nella saldaturaDa anni, il settore della saldatura è uno dei pilastri fondamentali della fiera ITM Industry Europe, che riunisce i principali operatori del settore metallurgico e delle costruzioni in acciaio. Parte integrante della Fiera della Saldatura di quest'anno sarà un incontro tecnico di due giorni dedicato al personale tecnico e agli specialisti del controllo qualità: "Saldatura - Certificazione di produttori, processi e personale secondo gli standard europei: stato attuale e nuovi sviluppi". L'evento si terrà il 27 e 28 maggio presso il Welding Speakers' Corner.È organizzato da GSI SLV Polska Sp. z o.o., un ente di certificazione riconosciuto che supporta l'industria pesante polacca dal 2005. Esperti di SLV Polska, con una pluriennale esperienza nella lavorazione dei metalli e un'ampia gamma di accreditamenti, presenteranno i requisiti attuali in materia di supervisione dei processi produttivi e certificazione del personale addetto ai controlli non distruttivi (CND) e alla saldatura. L'incontro si concentrerà sugli aspetti pratici dell'implementazione degli standard europei, essenziali per confermare la competenza tecnica degli impianti e dei loro dipendenti all'interno della filiera dell'industria moderna.Tecnologia in azione: dalle tecnologie di rivestimento avanzate alle aree di dimostrazione interattiva e networkingIl programma di ITM Industry Europe 2026 è arricchito da una serie di aree speciali in cui le innovazioni vengono testate in condizioni reali. L'Industrial Coating Association proporrà un programma formativo completo, che combinerà lezioni specialistiche con dimostrazioni dinamiche di trattamento delle superfici. Parallelamente, la redazione di MM Industrial Magazine ospiterà una serie di approfondimenti con i leader di mercato nell'ambito di MM Speakers' Corner, offrendo una piattaforma per lo scambio di informazioni chiave sul business. Un elemento di sana competizione e di test pratici dei componenti sarà offerto dall'area Pneumat & BECKHOFF GAMES, dove la pneumatica avanzata incontra il controllo di precisione attraverso postazioni di automazione interattive.La sicurezza operativa e la protezione del personale saranno al centro dell'area Sicurezza, organizzata in collaborazione con Troax Poland. Il momento clou di questo programma saranno gli spettacolari crash test dal vivo, che dimostreranno l'efficacia dei sistemi di recinzione e delle barriere flessibili in situazioni critiche. Un complemento tecnologico alle moderne linee di produzione sarà la Collaborative Robot Zone, situata nel padiglione AUTOMA, con Schmalz come partner principale. I visitatori avranno l'opportunità unica di confrontare oltre una dozzina di modelli di robot collaborativi di marchi leader, osservandoli in applicazioni industriali dinamiche. Questi spazi interattivi dimostrano che l'industria moderna non si basa solo sulla tecnologia, ma soprattutto sulla sua integrazione sicura ed efficace con il lavoro umano.Il programma di networking della fiera includerà la nuova edizione di un evento che ha riscosso un enorme successo lo scorso autunno: LinkedIn Local for Industry, che si terrà nel cuore del settore il 26 maggio. Si tratta di uno spazio in cui ingegneri, esperti di produzione e imprenditori possono incontrarsi e scambiarsi esperienze. I partecipanti possono aspettarsi una solida dose di contenuti di valore e l'opportunità di conversazioni che si trasformeranno in vere e proprie partnership commerciali.Scienza e industria: la pietra angolare dell'economia modernaLa Fiera europea della scienza, organizzata in collaborazione con il Ministero della Scienza e dell'Istruzione Superiore, l'Università Adam Mickiewicz di Poznań e il Gruppo MTP, si svolgerà in concomitanza con ITM INDUSTRY EUROPE e rappresenta un elemento chiave del festival tecnologico di quest'anno. – Questa è la seconda edizione di questa iniziativa; la prima si è rivelata un grande successo, confermando l'enorme potenziale derivante dalla combinazione di questi due mondi – osserva Anna Lemańska-Kramer. La mostra si concentrerà sui risultati ottenuti da istituti di ricerca, università e start-up che rispondono alle esigenze delle imprese moderne. Nell'era della fiorente Industria 5.0, le scoperte innovative presentate alla fiera hanno il potenziale per una rapida implementazione negli stabilimenti, fornendo un vantaggio tecnologico alle imprese polacche. Solo un'economia in grado di competere a livello globale e basata su solide partnership con la scienza polacca può realizzare appieno il potenziale del Paese. Per questo motivo, l'evento di quest'anno si configura come uno spazio strategico per la commercializzazione della ricerca e l'abbattimento delle barriere tra scienza e industria. – Una novità dell'European Science Fair 2026 sono gli stand “duetto”. Si tratta di spazi espositivi condivisi, pensati per team scientifici e aziendali e per collaborazioni tra università/istituti e imprese, che consentono di presentare l'intero processo di innovazione: dal concetto di ricerca all'effettiva implementazione in azienda. È un formato integrato che unisce i risultati scientifici al successo commerciale, mettendo in mostra sia i risultati della ricerca sia le soluzioni utilizzate quotidianamente dalle imprese – aggiunge Anna Lemańska-Kramer.


L'economia circolare come uno dei temi centrali di AMB 2026.

Sostenibilità, digitalizzazione e automazione: i temi chiave di AMB // AMB 2026 punterà anche sullo scambio di idee e sugli sviluppi attuali"Where metal comes alive": con questo nuovo slogan, AMB apre le sue porte a Stoccarda dal 15 al 19 settembre 2026. In tutti e dieci i padiglioni fieristici, AMB offre una panoramica completa delle attuali tecnologie e mette in evidenza le tendenze del settore come la sostenibilità, la digitalizzazione e l'automazione. Questi concetti vengono resi tangibili attraverso esempi applicativi concreti: la sostenibilità viene presentata nel contesto del riciclo e dell'economia circolare, mentre nell'ambito della digitalizzazione la fiera si concentra sull'intelligenza artificiale nella produzione e i processi collaborativi fungono da vivido esempio di automazione moderna.Approfondiamo uno di questi temi in una conversazione con Markus Heseding, Direttore Generale di VDMA Präzisionswerkzeuge: si parla di economia circolare, approvvigionamento di metalli duri e riciclo degli utensili, nonché del ruolo di AMB 2026 come evento di riferimento per il settore.Messe Stuttgart: Signor Heseding, dal suo punto di vista, cosa definirà il dibattito sulla sostenibilità nel 2026 e quali sono i temi più importanti per la VDMA nell'ambito del riciclo?La sostenibilità è diventata un fattore economico strategico. Nel 2026, la sfida sarà conciliare responsabilità ambientale, sicurezza dell'approvvigionamento e competitività. Per l'industria degli utensili di precisione, tre temi sono chiaramente centrali: il riciclo e il reso degli imballaggi degli utensili, l'approvvigionamento di metalli duri per le industrie metalmeccaniche e la Product Carbon Footprint come base per dati di CO2 trasparenti e comparabili.Messe Stuttgart: Nell'intervista che segue, vogliamo concentrarci sui primi due punti. Lei ha sempre sottolineato che ogni grammo di metallo duro che rimane in Europa è un vantaggio. Cosa serve nello specifico per mantenere il tungsteno nella catena di approvvigionamento europea e da dove può iniziare l'industria?La concorrenza per il tungsteno è in aumento a livello mondiale, soprattutto perché anche altri settori, come quello della difesa, stanno espandendo significativamente la loro domanda. Al contempo, l'Europa ha pochissimi progetti di estrazione primaria di tungsteno e la nostra forte dipendenza dalle forniture cinesi è rischiosa.Questo sta attualmente portando a un aumento significativo dei costi, a una mancanza di stabilità dei prezzi, a una notevole incertezza dell'offerta e a una totale mancanza di prevedibilità. Questo aspetto è particolarmente critico perché gli utensili in metallo duro sono componenti chiave indispensabili nell'industria metallurgica, praticamente in tutti i processi di lavorazione.In questo contesto, il riciclo sta acquisendo un'importanza ancora maggiore. Il riciclo del metallo duro in Europa rappresenta da decenni un successo ecologico ed economico. L'Europa ha quindi bisogno di modelli di approvvigionamento resilienti che combinino l'economia circolare, l'innovazione tecnologica e partenariati industriali equi.Ecco perché mantenere il tungsteno nel ciclo europeo è così cruciale. Gli scarti di metallo duro sono una risorsa strategica: ogni grammo che rimane in Europa rafforza la nostra sovranità industriale. Nel recycling abbiamo bisogno di sistemi di ritiro più efficaci, tassi di raccolta più elevati e standard di qualità uniformi. Anche i nostri clienti possono dare un contributo significativo vendendo i loro scarti di metallo duro a partner europei. Il nostro motto: "Chi si impegna nel ciclo europeo rimane forte nel settore tecnologico degli utensili!"Messe Stuttgart: Oltre al recupero del tungsteno, sta emergendo sempre più la questione di come introdurre con successo sul mercato imballaggi per utensili realizzati con materiali riciclati. Quali passi sono necessari per promuovere efficacemente l'uso di materiali riciclati nell'industria metallurgica? Quali sono i principali obiettivi del vostro gruppo di lavoro sul riciclo degli imballaggi?Quando si utilizzano materiali riciclati, la fattibilità tecnica raramente rappresenta il problema. La difficoltà risiede nel fatto che gli imballaggi degli utensili hanno un basso valore di mercato e il riciclo è spesso difficile da dimostrare come un'attività economicamente sostenibile. Ulteriori ostacoli includono la scalabilità, la disponibilità e l'uniformità degli standard qualitativi. È particolarmente importante raccogliere quantità sufficienti di materiale puro per una produzione affidabile.Nel gruppo di lavoro VDMA "Riciclo degli imballaggi degli utensili", collaboriamo con i partner lungo la catena del valore per trovare soluzioni praticabili. Una sperimentazione sul campo ha implementato per la prima volta un sistema funzionante per la restituzione e il riciclo degli imballaggi usati in materiale riciclato post-consumer, che viene poi testato e riprocessato. Questo crea una base dati valida per un sistema a ciclo chiuso.Oggi esistono già aziende pioniere che offrono imballaggi per utensili realizzati interamente con materiali riciclati: alcuni produttori hanno già completato la transizione. Queste soluzioni saranno presentate in modo chiaro ad AMB 2026.Messe Stuttgart: Come possono questi tre temi – ovvero il riciclo dei metalli duri, gli imballaggi riciclati e il CFP – essere messi in risalto ad AMB? Quali iniziative o progetti pratici di VDMA saranno al centro dell'attenzione nel 2026?Molte aziende presentano i loro ultimi sviluppi ad AMB, il che rende la fiera di settore particolarmente interessante. Anche noi approfondiremo questo aspetto al VDMA Technology Forum, presso lo stand B50 dell'L-Bank Forum (Padiglione 1). Dimostreremo come la sostenibilità, l'economia circolare e la digitalizzazione possano essere implementate concretamente nel settore degli utensili di precisione. La digitalizzazione supporta queste tematiche attraverso flussi di materiali trasparenti, documentazione digitale e processi standardizzati lungo tutta la catena del valore. Numerose aziende associate e partner di ricerca di VDMA presenteranno le loro soluzioni. Inoltre, mostreremo i risultati all'avanguardia del nostro progetto di ricerca recentemente concluso sull'aumento dell'efficienza nel riciclo dei metalli duri.Messe Stuttgart: In che misura AMB, in quanto fiera leader del settore, può accelerare lo scambio e lo sviluppo di soluzioni per queste sfide? Che ruolo rivestono il dialogo intersettoriale e l'interazione personale ad AMB?Un vantaggio è che AMB riunisce l'intera catena di processo della lavorazione dei metalli. La maggior parte dei visitatori proverrà dalla Germania, il cuore pulsante dell'industria. Altrettanto importanti saranno i visitatori internazionali, che tradizionalmente provengono in gran numero da Svizzera, Austria e Italia, ma anche da Paesi Bassi, Francia, Svezia, Repubblica Ceca e Turchia. AMB eccelle nel riunire innovazione tecnologica, portata internazionale e l'intera catena di processo della produzione industriale.Soprattutto in un periodo in cui l'industria è contemporaneamente sottoposta a pressioni economiche, geopolitiche e di politica industriale, questo scambio è indispensabile.Ci auguriamo tutti che AMB possa fornire un importante impulso economico. È un luogo in cui le aziende possono valutare gli investimenti nelle tecnologie del futuro, sperimentare nuove applicazioni e posizionarsi strategicamente per le prossime fasi di sviluppo.Informazioni sull'AMBDal 1982 l'AMB presenta gli highlight dell'industria metallurgica internazionale. "Where metal comes alive": Anche nel 2026 sarà un appuntamento fisso nelle agende del settore: quest'anno dal 15 al 19 settembre. È il mercato internazionale e il luogo di incontro per la lavorazione con asportazione di metallo, dove vengono presentati gli ultimi prodotti, tecnologie, innovazioni, servizi e concetti in tutte le loro sfaccettature. L'AMB è sostenuta dagli sponsor VDMA Präzisionswerkzeuge, VDMA Software und Digitalisierung e VDW Verein Deutscher Werkzeugmaschinenfabriken e.V. (Associazione tedesca dei costruttori di macchine utensili).

16/04/2026
Per info: AMB 2026

AUMA a IVS 2026: tecnologie di attuazione elettrica al servizio di un’industria che cambia

AUMA Italiana, punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale nelle soluzioni di attuazione elettrica per valvole industriali, parteciperà alla sesta edizione di IVS - Industrial Valve Summit, in programma alla Fiera di Bergamo dal 19 al 21 maggio 2026.IVS è oggi molto più di una manifestazione fieristica: è il luogo in cui l’intera filiera delle valvole industriali e del flow control si incontra per confrontarsi sulle trasformazioni in atto, dai nuovi scenari energetici alla digitalizzazione degli impianti. In questo contesto, AUMA Italiana conferma la propria presenza per contribuire attivamente al dialogo tra costruttori di valvole, EPC ed end user, mettendo al centro esperienza applicativa e visione tecnologica.Durante i tre giorni di Summit, AUMA sarà presente con un proprio spazio espositivo per incontrare clienti e partner e presentare soluzioni di attuazione elettrica progettate per rendere gli impianti più affidabili, efficienti e pronti alle sfide future. Tecnologie che non si limitano alla movimentazione delle valvole ma che integrano funzionalità avanzate di diagnostica, comunicazione e supporto alla manutenzione, facilitando il lavoro quotidiano di chi gestisce sistemi complessi.I temi al centro di IVS 2026, dall’intelligenza artificiale alle applicazioni per idrogeno, rinnovabili, CCUS e nucleare, riflettono un’industria in piena evoluzione. È proprio in questo scenario che l’attuazione elettrica assume un ruolo sempre più strategico, diventando un elemento chiave per garantire sicurezza operativa, continuità di servizio e controllo intelligente dei processi. AUMA Italiana porta in fiera il proprio know‑how maturato in decenni di applicazioni sul campo, in settori dove precisione e affidabilità non sono un’opzione ma una necessità.«IVS è un’occasione preziosa per confrontarsi direttamente con tutta la community del settore», commenta Andrea Villa, Managing Director di AUMA Italiana. «Essere presenti significa ascoltare, condividere esperienze e contribuire alla costruzione di soluzioni sempre più rispondenti alle reali esigenze dell’industria».Con una presenza globale e un forte orientamento alla ricerca e allo sviluppo, AUMA continua a investire in tecnologie capaci di accompagnare l’evoluzione dell’industria delle valvole, supportando clienti e partner in un percorso fatto di innovazione concreta, affidabilità nel tempo e attenzione alla sostenibilità.AUMA vi aspetta a IVS - Industrial Valve Summit 2026, Hall A - Stand 32, per incontrarsi, confrontarsi e parlare insieme del futuro dell’automazione delle valvole industriali.

23/04/2026
Per info: AUMA Italiana

Uso strategico della ceramica nella lavorazione della ghisa

Ingegneria della produttività e della stabilità del processo nella lavorazione della ghisa.Con l´industria manifatturiera globale sottoposta a una crescente pressione dovuta alla volatilità delle materie prime e alla concentrazione delle catene di approvvigionamento, molte operazioni di lavorazione stanno rivalutando come i materiali critici degli utensili vengano impiegati nei propri processi.Il metallo duro a base di tungsteno rimane indispensabile in un´ampia gamma di applicazioni. Tuttavia, la sua dipendenza dal tungsteno — una materia prima strategicamente sensibile — sta spingendo i produttori a riesaminare dove questo materiale offra il massimo valore e dove materiali alternativi possano fornire vantaggi tecnici concreti.Grazie a una profonda esperienza nell´ingegneria dei materiali ceramici e nello sviluppo applicativo, NTK migliora le prestazioni degli utensili da taglio negli ambienti più impegnativi. Nella lavorazione della ghisa, queste qualità ceramiche rappresentano una delle soluzioni più resistenti per applicazioni ad alta temperatura.Dove la ceramica offre un vantaggio tecnicoLa lavorazione della ghisa genera temperature estremamente elevate sul tagliente, soprattutto nelle lavorazioni a secco e ad alte velocità di taglio. In queste condizioni, le ceramiche a base di ossido di alluminio e nitruro di silicio mantengono durezza e resistenza all´usura oltre i limiti del metallo duro convenzionale.Nelle operazioni stabili dominate da carichi termici, la ceramica consente:velocità di taglio più elevatetempi ciclo ridottiusura abrasiva uniforme nella ghisaprestazioni affidabili nella lavorazione a seccoQuesti vantaggi si basano sui principi della scienza dei materiali e sono confermati in ambienti produttivi dove la resistenza termica determina la durata dell´utensile.Distribuzione strategica dei materiali da taglioLa ceramica non è destinata a sostituire il metallo duro in tutte le operazioni. Il metallo duro continua a eccellere nelle lavorazioni con forti interruzioni di taglio, nei setup poco rigidi e nelle applicazioni che richiedono la massima tenacità del tagliente.L´opportunità consiste nell´identificare le operazioni in cui predominano i carichi termici rispetto agli urti meccanici. In queste condizioni, le qualità ceramiche possono offrire miglioramenti significativi di produttività, mentre il metallo duro rimane la soluzione ideale quando la tenacità è fondamentale.Questo approccio mirato migliora l´efficienza complessiva del processo e riduce la dipendenza da un unico materiale da taglio.Soluzioni ceramiche NTK per la lavorazione della ghisaLa gamma di ceramiche NTK è stata sviluppata specificamente per la lavorazione della ghisa:SP9 - Qualità in nitruro di silicio rivestito per operazioni dalla sgrossatura alla finitura su ghisa grigia e ghisa sferoidaleSX6 - Ceramica in nitruro di silicio ad alta tenacità per sgrossatura impegnativa su ghisa grigia, anche su superfici con crosta di fusioneHC1 / HW2 - Ceramiche a base di ossido di alluminio ottimizzate per la finitura ad alta velocità della ghisa grigiaQueste qualità sono ampiamente utilizzate nei settori automotive, macchine pesanti, componenti per pompe e valvole e nella produzione industriale di fusioni.Casi reali di produzione dimostrano aumenti significativi delle velocità di taglio e della produttività in componenti come mozzi ruota e carter strutturali, dove le qualità ceramiche hanno sostituito con successo il metallo duro in operazioni selezionate.Efficienza nella produzione su larga scalaVelocità di taglio più elevate riducono il tempo di lavorazione per componente e migliorano l´assorbimento del mandrino nelle produzioni ad alto volume. In molte applicazioni di lavorazione della ghisa, gli utensili ceramici possono operare a secco, riducendo o eliminando l´uso di refrigerante.Oltre ai vantaggi in termini di produttività, questo approccio riduce il consumo energetico per pezzo e diminuisce le esigenze di gestione e smaltimento dei fluidi da taglio, contribuendo a una produzione più efficiente nell´uso delle risorse.Ingegnerizzare il processoL´adozione degli utensili ceramici nella lavorazione della ghisa non è una semplice sostituzione, ma un´applicazione intelligente.Allineare le proprietà del materiale dell´utensile con le sollecitazioni predominanti di ogni operazione — termiche o meccaniche — permette di sviluppare una strategia di lavorazione più mirata e orientata alle prestazioni.Se applicate nelle condizioni corrette, le avanzate qualità ceramiche NTK aumentano la produttività mantenendo la stabilità del processo nelle operazioni più impegnative di lavorazione della ghisa.Informazioni su NTK Cutting ToolsNTK Cutting Tools, membro del Gruppo IMC, è un fornitore globale di soluzioni avanzate di utensili da taglio per l´industria della lavorazione dei metalli. L´azienda è riconosciuta per la sua competenza negli utensili in ceramica per lavorazioni ad alta temperatura e come specialista nelle applicazioni di microlavorazione e nelle lavorazioni di tipo svizzero, dove precisione e stabilità del processo sono fondamentali. Grazie a un´ampia gamma di soluzioni di utensili da taglio, NTK supporta i produttori nell´aumentare la produttività, garantire la stabilità dei processi e migliorare l´efficienza delle risorse in settori altamente esigenti, tra cui aerospaziale, automobilistico, medicale, elettronico e ingegneria generale.


Ridefinire precisione, potenza e produttività: Makino a500iR

Alla EMO 2025 di Hannover è stata presentata la Makino a500iR, equipaggiata con un nuovissimo mandrino da 60 kW a 24.000 giri/min. Questo mandrino garantisce tempi di ciclo estremamente ridotti nella lavorazione di aerostrutture in alluminio e nelle applicazioni più complesse nel settore dei semiconduttori.Progettata per precisione, velocità e affidabilitàQuesta recente aggiunta alla gamma di centri di lavoro orizzontali Makino è stata progettata per soddisfare le crescenti esigenze di lavorazione simultanea 5 assi ad alte prestazioni. Progettata per offrire precisione, velocità e comprovata affidabilità, questa macchina all'avanguardia combina una progettazione robusta con funzioni intelligenti per offrire risultati eccezionali su un'ampia gamma di materiali e applicazioni.La a500iR è stata sviluppata per la lavorazione ultraefficiente di componenti complessi di piccole e medie dimensioni, in particolare per applicazioni nel settore aerospaziale. Accetta pallet da 500 x 500 mm e offre corse degli assi di 900 mm (X), 750 mm (Y) e 800 mm (Z). L'eccezionale lavorabilità della macchina è dovuta, tra l'altro, alla sua capacità di sottosquadro con rotazione di 290° (da -110° a +180°) sull'asse B e rotazione continua di 360° sull'asse C.Caratteristiche eccezionali• Prestazioni di taglio superiori: le opzioni del mandrino soddisfano un'ampia gamma di esigenze di lavorazione, garantendo prestazioni di taglio superiori per un'ampia gamma di applicazioni:   - Mandrino standard: 14.000 giri/min, interfaccia HSK-A63, potenza motore 63/30 kW (S3 15%ED/S1), coppia 303/120 Nm (S3 15%ED/S1).   - Mandrini opzionali: 24.000 giri/min con interfaccia HSK-A63 e potenza motore 60 kW.• Capacità di lavorazione: la a500iR consente una lavorazione a 5 assi stabile e ad alta velocità:   - Asse B: rotazione da -110° a +180°; asse C: rotazione continua di 360°   - Velocità di avanzamento rapido fino a 60.000 mm/min (lineare), 16.000 gradi al minuto (asse B) e 36.000 gradi al minuto (asse C)   - Dimensioni massime del pezzo: ø 900 mm, altezza 600 mm e fino a 400 kg• Gestione dei trucioli e del refrigerante: La a500iR è dotata di un efficiente sistema di gestione dei trucioli e del refrigerante con una vasca centrale per l'evacuazione dei trucioli, più sistemi di raffreddamento (attraverso il mandrino, ugelli, cascata in area di lavoro e asse C) e una funzione di interruzione GI per impedire l'avvolgimento dei trucioli e l'usura degli utensili durante la lavorazione dei fori.• Gestione degli utensili: La a500iR vanta funzionalità avanzate per la gestione degli utensili, quali:   - Cambio utensile automatico (ATC) standard ad anello da 90 utensili e ATC opzionale a matrice fino a 313 utensili   - Sensore di rilevamento utensile rotto (BTS) tramite telecamera   - Sistema di recupero del refrigerante per evitare un eccesso di refrigerante durante i cambi utensile• Lavorabilità ergonomica: Progettata per facilità d'uso ed efficiente lavorabilità ergonomica, la a500iR è dotata di una configurazione orizzontale con pallet a presa verticale, facile accesso per carico e scarico (altezza pallet 1.100 mm) e bloccaggio pallet idraulico/pneumatico passante nelle operazioni automatizzate.• Specifiche: La a500iR ha un ingombro di 3.540 x 5.981 mm, è alto 2.989 mm, pesa 16.000 kg e può essere dotata opzionalmente di collettori di nebbia d’olio, controllo della temperatura del refrigerante, compensazione utensile 3D e altre utili funzioni.


Olimpiadi FANUC 2026: 40 scuole italiane si sfidano nella programmazione di robot e macchine CNC

L'11 e 12 maggio a Lainate (MI), la quarta edizione del concorso dedicato ai migliori giovani talenti per il manifatturiero di domani. Torna l'appuntamento più atteso del mondo della scuola tecnica italiana: le Olimpiadi FANUC, giunte quest'anno alla quarta edizione, si svolgeranno l'11 e 12 maggio 2026 presso la sede di FANUC Italia a Lainate (MI). Saranno 40 le scuole protagoniste: 23 nel Concorso di Robotica Industriale e 17 nel Concorso di Programmazione CNC, per un totale di oltre 80 studenti pronti a sfidarsi in prove pratiche e teoriche di altissimo livello tecnico. Dai banchi alle celle robotiche: la sfida è realeProgrammare un robot industriale o una macchina a controllo numerico non è più solo materia da libri di testo. Alle Olimpiadi FANUC, gli studenti degli istituti tecnici e professionali italiani si confrontano direttamente su tecnologie identiche a quelle utilizzate ogni giorno nelle fabbriche più avanzate del Paese. I team, composti da due studenti accompagnati dal docente di riferimento, si sfideranno su celle robotiche FANUC ER-4iA e sul software di simulazione ROBOGUIDE per il concorso di robotica; i partecipanti al concorso CNC lavoreranno invece su CNC Simulator e CNC Guide, sviluppando programmi in linguaggio ISO per la fresatura a 3 assi. “Ogni anno vediamo ragazzi che arrivano con competenze sempre più solide, e questo ci dice che la sinergia tra scuola e industria sta funzionando”, ha dichiarato Mirko Cazzaniga, Education Business Developer di FANUC Italia. “Quando un ragazzo di diciassette anni programma un robot industriale con la stessa precisione di un tecnico in fabbrica, è evidente che qualcosa nel modo di fare scuola stia cambiando davvero. Ed è un cambiamento che fa bene a tutto il sistema industriale italiano”. Una vetrina nazionale che apre le porte all'EuropaLe Olimpiadi FANUC non sono solo una gara: sono un trampolino. I migliori team del Concorso di Robotica avranno la possibilità di accedere, nell'autunno 2026, alle competizioni regionali WorldSkills Piemonte, valide per la qualificazione ai campionati europei di robotica EuroSkills Düsseldorf 2027. Un percorso che porta i giovani talenti italiani dal laboratorio scolastico fino al palcoscenico europeo.Al termine delle due giornate di gara saranno premiate le prime tre scuole classificate in ciascun concorso. Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione. 40 scuole da tutta Italia, un’unica passioneLe scuole in gara provengono da 11 regioni italiane, dalla Sicilia al Friuli-Venezia Giulia, dalla Calabria al Piemonte, a testimoniare come la passione per la robotica e il controllo numerico non abbia confini geografici. Istituti tecnici, professionali, ITS Academy e centri di formazione professionale si troveranno fianco a fianco, uniti da un percorso formativo basato sui laboratori didattici FANUC-Sanoma, già presenti in centinaia di scuole italiane. La manifestazione ha ottenuto il patrocinio di: Sanoma, CIM 4.0, CIAC, ITS Lombardia Meccatronica Academy, Ingegneria Italia, Assolombarda, WorldSkills Italy, Politecnico di Milano, Salesiani CNOS-FAP ETS, SIRI, MADE Competence Center i4.0, Fondazione UCIMU, ASLAM, Mobilita ITS Academy, CIOFS Scuola Professionale e Libera Università di Bolzano. Le Olimpiadi FANUC sono un'iniziativa FANUC Italia nell'ambito del programma FANUC Education, e una competizione ludico didattica che contribuisce a formare i tecnici del futuro, celebrando il talento e la passione degli studenti italiani.  Informazioni su FANUCFANUC Corporation è un produttore leader mondiale di automazione di fabbrica con sistemi CNC, robot, macchine utensili e presse (ROBODRILL, ROBOCUT e ROBOSHOT).  Fin dalla sua fondazione nel 1956, FANUC è all’avanguardia nello sviluppo di unità di controllo numerico per l’automazione delle macchine. Presente a livello globale con 270 filiali in 100 Paesi e oltre 9.000 dipendenti, FANUC offre ai propri Clienti un sistema efficiente e diffuso di vendite, supporto tecnico, Ricerca e Sviluppo, logistica e customer service. 


EDGE3i: L'Elettroerosione a tuffo Makino più venduta

EDGE3i, venduto in Asia, arriva in Europa con elevata precisione, affidabilità e produttività grazie a tecnologie avanzate e un design intelligente.Aprile 2026 - Con migliaia di unità già vendute in Asia, la EDGE3i è stata introdotta nel mercato europeo portando le sue comprovate prestazioni ed affidabilità ad un pubblico nuovo. Questa macchina per elettroerosione a tuffo ad alta precisione completamente equipaggiata combina la massima affidabilità della sua categoria con un livello di precisione tipicamente presente nei sistemi più complessi. La tecnologia avanzata ed il design intelligente continuano a offrire valore, prestazioni e produttività eccezionali nelle operazioni di elettroerosione a tuffo.L'ingombro della macchina è stato notevolmente ridotto integrando nella sua struttura la vasca del fluido dielettrico, eliminando la necessità di serbatoi esterni. Abbinato all'unità di raffreddamento standard, il design compatto della EDGE3i ne aumenta anche la stabilità termica. È stato risparmiato ulteriore spazio al suolo, integrando il il magazzino degli elettrodi sotto la struttura degli assi X/Y. Ciò consente l'installazione in spazi ristretti, senza la necessità di ulteriore spazio per la manutenzione ai lati della macchina. Altri vantaggi includono una maggiore efficienza dei processi e la possibilità di operare in non presidiato. Interfaccia del controller Hyper-i semplice e intuitivaDal punto di vista operatore, il vantaggio principale della EDGE3i è la sua semplicità. L'innovativa interfaccia del controller Hyper-i è dotata di touchscreen HD da 24" che offre una panoramica completa delle operazioni. Le innovative funzioni di controllo includono un'operatività intuitiva, simile a quella di uno smartphone, e un design efficiente che contribuisce ad aumentare le capacità e la produttività degli operatori, indipendentemente dal livello di competenza.EDGE3i semplifica le operazioni di programmazione e configurazione macchina grazie al layout innovativo del controller Hyper-i, mentre la funzione Progetto offre una modalità tutorial passo-passo che guida l'operatore nell'intero processo di creazione di un programma.E-Tech Doctor InterattivoEDGE3i integra numerose funzioni di supporto avanzate, come l'interattivo E-Tech Doctor che aiuta l'operatore ad ottimizzare il processo di lavorazione suggerendo soluzioni per incrementare le prestazioni in lavorazione. Il pannello di controllo standard, con display a LED e pulsante di emergenza, offre una maggiore potenza ed efficienza a portata di mano dell'operatore. Altre utili funzioni dell'E-Tech Doctor includono la regolazione dell´apporto di corrente in base alle condizioni di erosione e video tutorial facilmente accessibili in qualsiasi momento. Finitura superficiale uniformeEDGE3i offre un mix produttivo di tecnologie avanzate per supportare un'ampia gamma di applicazioni. Le esclusive tecnologie di generazione Super Surface e Super Edge di Makino consentono finiture superficiali uniformi di eccellente qualità e prive di difetti. Tempi di setup ridottiL´attività di setup convenzionale per il processo di elettroerosione comporta la programmazione del movimento assi, la misurazione di ciascun elettrodo e del pezzo, e da una prova di funzionamento in macchina. Solo a questo punto può iniziare il processo di lavorazione vero e proprio. Il sistema EDCAM di EDGE3i può ridurre questo tempo di configurazione fino al 70%, eliminando l'inserimento manuale dei dati ed effettuando una simulazione di la prova. Quest'ultima viene infatti eseguita su un PC, dove si possono controllare diverse impostazioni come la posizione di lavorazione, la forma dell'elettrodo e l´interferenza tra elettrodo e pezzo. I dati necessari per la lavorazione possono inoltre essere letti direttamente da un programma CAD, eliminando qualsiasi errore causato dall'inserimento manuale. Poiché l'interfaccia utente è identica a quella del controllo macchina, il software EDCAM risulta molto semplice e di immediato utilizzo.Makino Milling Machine Co., Ltd. è riconosciuta come uno dei principali fornitori di tecnologia e servizi nel settore delle macchine utensili. La società è quotata alla Borsa di Tokyo e impiega circa 4.800 persone nelle Americhe, in Europa e in Asia. Il suo fatturato per l'anno fiscale conclusosi il 31 marzo 2025 è stato di 1,4 miliardi di euro. L'ampia gamma di soluzioni Makino per la produzione di alta qualità include centri di lavoro per la produzione di componenti e per la produzione di stampi e matrici in una vasta gamma di applicazioni nei settori aerospaziale, automobilistico, dei veicoli fuoristrada, dei componenti industriali e della microtecnologia. Makino Europe impiega 250 persone presso centri tecnologici e uffici in Germania, Italia, Francia, Spagna e Slovacchia, concentrandosi su marketing, vendite, ingegneria applicativa e assistenza clienti.

17/04/2026
Per info: MAKINO

Linde MH Italia completa l'acquisizione di Tre-P Material Handling Torino, rafforzando la presenza in Piemonte e Valle d'Aosta

L'acquisizione di Tre-P Carrelli e della sua collegata NTP Operations consolida la presenza di Linde Material Handling nel Nord Italia, garantendo ai clienti servizi ancora più efficienti e capillari nelle Province di Torino, Vercelli, Cuneo, Biella e in Valle d'Aosta.Linde Material Handling Italia, filiale italiana di Linde Material Handling, leader mondiale nella fornitura di soluzioni per l'intralogistica, annuncia di aver concluso l'acquisizione di Tre-P Carrelli S.r.l., storico concessionario con sede a Torino, e della sua collegata NTP Operations S.r.l.L'operazione, avviata con la sottoscrizione di un accordo preliminare in data 4 novembre 2025, si è conclusa con l'acquisizione delle quote di Tre-P Material Handling Torino S.r.l., società di nuova costituzione in cui sono confluiti i rami di azienda di Tre-P Carrelli S.r.l. e NTP Operations S.r.l., che assume la nuova ragione sociale di Linde Material Handling Torino S.r.l.Questa acquisizione rappresenta un passo importante nel percorso di crescita e consolidamento del marchio Linde MH nel mercato italiano dell'intralogistica. L’operazione si inserisce nella strategia di sviluppo avviata due anni fa con l’apertura delle nuove Filiali Bolzano e Adriatica (in provincia di Chieti), finalizzata a consolidare la presenza diretta sul territorio e a elevare ulteriormente la qualità dei servizi offerti. Con questa operazione, l’azienda rafforza in modo decisivo la propria presenza anche in un'area strategica come quella della regione Piemonte nelle province di Torino, Vercelli, Cuneo e Biella, oltre alla regione della Valle d'Aosta, confermando l'impegno nel garantire ai clienti un servizio sempre più capillare, efficiente e strutturato."Siamo molto soddisfatti di questa acquisizione, che ci permette di consolidare ulteriormente il presidio del brand in un territorio chiave per il mercato italiano. I nostri clienti potranno beneficiare della qualità e dell'efficienza dei servizi Linde", commenta Luca Esposto, Vice President Sales & Service di Linde MH in Italia. "Questa operazione riflette la nostra strategia di sviluppo in Italia, orientata a essere sempre più vicini alle esigenze dei nostri clienti, con soluzioni innovative e un supporto tecnico tempestivo ed eccellente", conclude il manager. Informazioni su LINDE MHLinde Material Handling sviluppa soluzioni, per la movimentazione delle merci ad alte prestazioni, personalizzate per soddisfare le esigenze dei singoli clienti.Linde MH, oltre ad essere uno dei maggiori produttori mondiali di carrelli elevatori e attrezzature manuali e automatizzate per il magazzino, offre un’ampia gamma di soluzioni per la gestione delle flotte, sistemi di assistenza alla guida, robot mobili e una grande varietà di soluzioni software, servizi di consulenza e di assistenza tecnica.Il marchio Linde MH rappresenta massime prestazioni, ottenute grazie all’innovazione tecnologica, a standard superiori in termini di ergonomia e sicurezza per l’operatore e a un’ampia gamma di opzioni energetiche.In Italia, Linde MH può contare su una rete composta da 9 filiali, 24 tra concessionari e partner e oltre 800 tecnici specializzati nell’assistenza, per rispondere in modo tempestivo ed efficace alle esigenze dei clienti.


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