Nel terzo trimestre 2026, l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE ha registrato un incremento del 10,5% rispetto al periodo luglio-settembre 2025. In valore assoluto l’indice si è attestato a 58,9 (base 100 nel 2021). In particolare, gli ordini raccolti oltreconfine sono cresciuti del +24,7% rispetto al terzo trimestre del 2025, per un valore assoluto di 108,6. La raccolta ordinativi in Italia ha registrato invece un arretramento del -7,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 14,3. Riccardo Rosa, presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha affermato: “La domanda interna resta debole nonostante le numerose trattative in corso. L’incertezza del contesto internazionale e il rincaro dei costi dell’energia incidono in modo evidente sull’attività degli operatori dell’industria manifatturiera del nostro paese, che stanno rimandando gli investimenti in attesa di maggior chiarezza. Siamo dunque fiduciosi - ha aggiunto il presidente Riccardo Rosa - che la domanda italiana potrà riprendere slancio sostenuta anche dalla misura dell’iperammortamento che, nella versione 5.0, permette una migliore pianificazione degli investimenti, che possono essere distribuiti fino a settembre 2028”. “L’attività dei costruttori italiani sul mercato estero è, invece, risultata decisamente dinamica. Oltre agli Stati Uniti, la cui domanda si mantiene particolarmente vivace, anche la Germania comincia a dare segni di ripresa: sicuramente una buona notizia per l’industria italiana di settore. Secondo i dati elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, nel primo semestre del 2026 (ultimo dato disponibile), principali mercati di sbocco dell’offerta italiana di settore sono risultati Stati Uniti (329 milioni di euro +12,6%) e Germania (137 milioni di euro, +7,6%), seguiti da Francia Polonia e Spagna. “In particolare, a trainare gli ordinativi sono i settori aerospace e difesa oltre a quello dell’energia, indipendentemente dal paese di riferimento” ha concluso Riccardo Rosa. Questi sono gli ultimi dati di settore presentati dal presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, Riccardo Rosa, in occasione dell’inaugurazione di 35.BI-MU, la manifestazione internazionale di settore in scena a fieramilano Rho dal 12 al 16 ottobre. All’incontro presieduto da Rosa, sono intervenuti: Valentino Valentini, Vice Ministro Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano, Simona Greco, Hosted Exhibitions Director Fiera Milano, Luca Durante, Dirigente Ufficio Beni Strumentali ICE-Agenzia. La seconda parte dell’evento ha ospitato l’intervista a Gian Piero Cutillo, Condirettore generale Leonardo, e a Roberto Vavassori, Amministratore Esecutivo di Brembo e presidente di ANFIA realizzata da Paolo Bricco, Inviato Speciale, Il Sole 24 Ore. Protagoniste della manifestazione sono oltre 400 imprese, distribuite su una superficie totale di 40.000 metri quadrati, nei padiglioni 22 e 24. Sotto i riflettori sono macchine utensili, robotica, automazione, additive manufacturing, digital manufacturing, intelligenza artificiale, sistemi di misura e controllo qualità, componentistica e tecnologie abilitanti per la fabbrica smart. La manifestazione, promossa da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE e organizzata da EFIM-ENTE FIERE ITALIANE MACCHINE vede decisamente potenziata la dimensione di approfondimento culturale tematico. Sono oltre 50 gli appuntamenti previsti, tra convegni, workshop e tavole rotonde. Tra le novità dell'edizione figurano i due speciali forum dedicati ai comparti Aerospace & Difesa ed Energia, settori strategici che saranno analizzati attraverso la testimonianza diretta dei direttori di produzione e operations di alcuni tra i principali player internazionali e dei CEO di alcune PMI italiane. In tema di formazione, particolare rilevanza ha l’International Conference VLF4EU (Virtual Learning Factory for EU), con focus su un sistema di formazione innovativa basata sul Digital Twin di fabbrica. La conferenza vedrà la partecipazione di una trentina di ricercatori da: Danimarca, Francia, Slovenia, Spagna, Svezia e Italia. Il confronto tra giovani e mondo del lavoro sarà invece approfondito nell’incontro “Valore, futuro, impatto. Il lavoro secondo la nuova generazione” organizzato da ANIPLA con il patrocinio di Fondazione UCIMU. Questi convegni fanno parte del calendario degli incontri dell’Area delle Competenze. Allestita al padiglione 24, l’Area delle Competenze ospiterà le iniziative promosse da UCIMU Academy e FONDAZIONE UCIMU. Tra queste si conferma ROBOTGAMES, il concorso di automazione e robotica rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, giunto alla seconda edizione.
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L’export della meccanica supera i 20 miliardi di euro nel primo semestre
I numeri presentati agli Anima Export Days 2026: +2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Export in crescita in Usa, Cina e Germania L’export della meccanica varia rappresentata da Anima Confindustria raggiunge 20,4 miliardi di euro nel primo semestre 2026, in crescita del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. I dati, elaborati dall’Ufficio Statistica di Anima su base Istat, sono stati presentati in occasione della tappa di Brescia degli Anima Export Days, l’iniziativa dedicata all’internazionalizzazione della meccanica italiana che, dal 28 settembre al primo ottobre, sta facendo incontrare le imprese del settore con buyer internazionali selezionati. Giunti alla sesta edizione, gli Export Days nascono dalla collaborazione tra Anima Confindustria, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) e Agenzia Ice, con l’obiettivo di favorire nuove relazioni commerciali e sostenere il rafforzamento della presenza delle aziende italiane sui mercati esteri. Quest’anno gli incontri B2B coinvolgono operatori provenienti da oltre 20 paesi e si svolgono in quattro tappe: Borgosesia, Torino, Brescia e Bassano del Grappa. L’iniziativa si inserisce in una fase nella quale le tensioni geopolitiche e le incertezze sulle politiche commerciali continuano a condizionare gli scambi internazionali. In questo scenario, i dati relativi al primo semestre 2026 restituiscono un quadro di tenuta per la meccanica rappresentata da Anima. L’export dei settori Anima ha raggiunto complessivamente 20,4 miliardi di euro, con una crescita del 2,8% rispetto ai 19,8 miliardi registrati nello stesso periodo del 2025. La dinamica conferma la forte vocazione internazionale del comparto, pur con andamenti differenti. Tra le principali componenti dell’export figurano valvolame e rubinetteria, turbine a gas, pompe idrauliche, e impianti aeraulici. Altri comparti mostrano risultati positivi, mentre alcuni registrano una contrazione. Sul piano geografico, gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di destinazione dell’export dei settori Anima, con 2,38 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2026, in crescita del 2,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Seguono la Germania, con 1,99 miliardi di euro (+4,8%), e la Francia, con 1,81 miliardi (+2,9%). Accanto ai mercati europei più consolidati, emergono alcune dinamiche particolarmente rilevanti nelle aree extra-Ue, a partire da Cina, Medio Oriente e Nord Africa. Nonostante un calo generale verso i paesi del Golfo (-3,7%), l’export verso l’Arabia Saudita è cresciuto del 14,6% (665,1 milioni di euro), sostenuto dai comparti legati agli impianti di processo, energia, infrastrutture e raffrescamento. In Cina, l’export dei settori Anima è cresciuto del 22,3% e sfiora i 720 milioni di euro. A determinare in misura straordinaria l’incremento è soprattutto il comparto degli impianti aeraulici. In Cina hanno registrato una buona dinamica anche turbine a vapore e compressori per aria.Ancora più marcata la crescita dell’Algeria, che registra +146,7%, passando da 173,3 a 427,6 milioni di euro. A pesare in tale risultato sono stati soprattutto tecnologie come: turbine a gas (che rappresentano circa il 47% dell’export complessivo verso il Paese), valvole e rubinetti, ma anche prodotti e apparecchiature in pressione. Si tratta spesso di flussi legati a singole commesse e quindi caratterizzati da una dinamica non necessariamente continuativa, ma il dato evidenzia la capacità delle imprese italiane di intercettare opportunità anche su mercati in forte sviluppo. «La crescita del 2,8% dell’export nel primo semestre conferma la capacità della meccanica italiana di mantenere una posizione competitiva sui mercati internazionali anche in una fase caratterizzata da tensioni geopolitiche e incertezza negli scambi. Gli Stati Uniti restano il primo mercato di destinazione, mentre i risultati di Cina e Algeria mostrano la capacità delle imprese di cogliere opportunità in mercati differenti. È un segnale di resilienza che va accompagnato da una maggiore diversificazione e dal rafforzamento della presenza internazionale. In questa direzione, gli Export Days rappresentano uno strumento concreto per creare nuove relazioni e opportunità di business», dichiara Pietro Almici, presidente di Anima Confindustria. Sul fronte dell’import, nei primi sei mesi dell’anno i settori Anima registrano un incremento dell’1,2%, per un valore complessivo di 9,73 miliardi di euro; si tratta di un dato che completa il quadro dell’interscambio attuale e non fa che confermare la centralità assunta ormai dai mercati internazionali oltre a quello europeo. È in questo contesto che Anima rinnova gli Export Days, trasformando l’analisi dei mercati in un’occasione concreta di incontro tra domanda e offerta.
Export siderurgico, i primi dieci poli valgono 6,9 miliardi di euro
Nel primo semestre 2026 le esportazioni dei principali distretti siderurgici crescono dell’1,9%. Import in calo del 9,2% La siderurgia italiana tiene sui mercati esteri, ma con velocità molto diverse tra territori. Nel primo semestre 2026 le esportazioni in valore di prodotti della siderurgia, tubi e altri prodotti della prima trasformazione dell’acciaio dei primi dieci poli siderurgici italiani hanno sfiorato i 6,9 miliardi di euro, contro i 6,7 miliardi dello stesso periodo del 2025, segnando una crescita dell’1,9%.Il dato dei primi dieci poli risulta più dinamico rispetto all’andamento complessivo delle esportazioni: in totale sono calate dello 0,1% in valore nel semestre, a fronte di un incremento dello 0,2% in quantità. Una leggera diminuzione, spiega l’Ufficio Studi siderweb, dovuta alla riduzione dei prezzi di vendita.La classifica conferma al vertice Brescia. Udine mantiene la seconda posizione e Cremona la terza. La graduatoria registra però movimenti significativi: Milano guadagna due posizioni, Reggio Emilia ne guadagna una, mentre Bergamo perde due posizioni e Lecco una.Brescia rafforza la leadership. Milano saleIl polo bresciano si conferma il principale polo siderurgico italiano per valore dell’export e registra una crescita del 7,1%. L’aumento consente a Brescia di ampliare il vantaggio su Udine: il differenziale tra i primi due poli passa da 74,7 a 96,5 milioni di euro.Udine mantiene la seconda posizione con un incremento dell’export del 5,3%. È però Cremona a registrare la crescita più forte tra i primi dieci poli, consolidando il terzo posto: +12,6%. Il polo di Mantova, quarto in classifica, registra una contrazione dell’export del 5,8%. Movimento significativo per Milano, che con un incremento del 4,5% sale di due posizioni. Vicenza conserva la sesta posizione con un valore dell’export sostanzialmente invariato rispetto al primo semestre 2025. Il dato più negativo della graduatoria è quello di Bergamo, che registra una contrazione dell’export del 19,5% e perde due posizioni. All’opposto, Reggio Emilia segna uno degli incrementi più rilevanti, con un +11,1%, e sale di una posizione. Terni cresce del 7,8% e mantiene l’ottavo posto. Chiude la top 10 Lecco, con un export in calo del 3%.Quanto a Taranto, sede del polo siderurgico di Acciaierie d’Italia, anche nel primo semestre 2026 è fuori dalla top 20. L’export è sceso dell’86,5%. Nel 2025, il valore era calato del 40,3% rispetto all’anno prima, fermandosi a 42 milioni di euro (erano stati 362 milioni nel 2022). Import: dai primi dieci poli 500 milioni di euro in menoIl quadro cambia sul fronte degli acquisti dall’estero. Nel primo semestre 2026 le importazioni dei primi dieci poli siderurgici sono diminuite del 9,2%, passando da 5,8 a 5,3 miliardi di euro: circa 500 milioni di euro in meno in un anno.A livello nazionale la contrazione è ancora più marcata: le importazioni di prodotti della siderurgia, tubi e altri prodotti della prima trasformazione dell’acciaio diminuiscono del 13% in valore e del 15,9% in quantità.Particolarmente rilevante la diversa dinamica tra fornitori europei ed extra Ue. Le importazioni in quantità dai Paesi extra Ue diminuiscono del 22,5%, pari a circa 1,6 milioni di tonnellate, mentre quelle dai Paesi Ue calano del 2,1%. Nel quadro delineato dall’analisi dell’Ufficio Studi siderweb, la riduzione degli acquisti extra Ue è collegata anche all’entrata a regime del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam).
Anima Confindustria ha incontrato a Milano i ministri della Giordania
Confronto con Zeina Touqan e Tareq Abu Ghazaleh per sviluppare nuove opportunità per la meccanica italianaAnima Confindustria ha promosso a Milano un confronto istituzionale con la Giordania sulle prospettive di business e investimento per la meccanica italiana. La tavola rotonda, organizzata in collaborazione con Joint Italian Arab Chamber of Commerce e Assolombarda, ha riunito imprese e rappresentanti istituzionali giordani per individuare opportunità concrete per le aziende italiane. All’incontro hanno partecipato S.E. Zeina Touqan, Ministra della Pianificazione e della Cooperazione Internazionale della Giordania, S.E. Tareq Abu Ghazaleh, Ministro degli Investimenti e anche Raffaele Cattaneo, Sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee di Regione Lombardia. I due esponenti del Governo giordano hanno incontrato alcune imprese italiane durante la mattinata. Nel pomeriggio, la tavola rotonda è stata presieduta dal vicepresidente di Anima Confindustria con delega all’internazionalizzazione, Alberto Zerbinato. Il confronto ha permesso di approfondire progetti e opportunità di collaborazione in settori di interesse per la meccanica italiana, tra cui gestione delle risorse idriche e delle acque reflue, trattamento dei rifiuti, energia idroelettrica, edilizia e infrastrutture turistiche, tecnologie e macchinari per il settore farmaceutico. «Vogliamo rafforzare le relazioni commerciali con la Giordania e sviluppare nuove opportunità di cooperazione per le nostre imprese. Il nostro obiettivo è consolidare il dialogo e creare occasioni concrete di collaborazione nei settori industriali che meglio presidiamo», ha dichiarato Alberto Zerbinato, vicepresidente di Anima Confindustria con delega all’internazionalizzazione. Per la Federazione, l’incontro ha rappresentato un’azione di apertura verso un mercato nel quale possono emergere ottime opportunità legate a investimenti, infrastrutture, sostenibilità e innovazione. Anima porta così la meccanica italiana a un confronto diretto con interlocutori pubblici e imprese giordane. Il meeting ha costituito una tappa di avvicinamento alla Jordan-EU Investment Conference, in programma il 19 novembre sul Mar Morto, alla presenza della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e alla quale parteciperà anche una delegazione di Anima Confindustria. L’appuntamento sarà dedicato alle opportunità di investimento e cooperazione tra Giordania e Unione europea e rappresenterà un ulteriore momento di confronto per gli operatori economici.
Il vicepresidente Marco Golinelli: «Decreti attuativi, investimenti e qualificazione delle imprese saranno decisivi per trasformare il nucleare in un’opportunità per la nostra manifattura»Il via libera definitivo del Senato al Disegno di legge delega sull’energia nucleare sostenibile apre una nuova fase per l’industria italiana. Secondo Anima Confindustria, federazione di 35 associazioni che rappresenta le imprese della meccanica varia, la priorità è ora tradurre il nuovo quadro normativo in una politica industriale capace di valorizzare le competenze tecnologiche e produttive già presenti nel Paese, e di rafforzare la partecipazione delle imprese italiane ai programmi nucleari europei e internazionali. Anima Confindustria ha seguito il provvedimento fin dalle prime fasi dell’iter parlamentare, intervenendo in audizione alla Camera per sottolineare come il nucleare rappresenti oltre ad una scelta energetica un progetto industriale di lungo periodo. Il Governo in questo contesto si è impegnato a favorire la partecipazione dell’industria italiana ai programmi di sviluppo nucleare, valorizzando il contributo delle imprese, degli enti di ricerca e delle università. «L’approvazione della delega è un passaggio importante, ma rappresenta un punto di partenza. Sicuramente è positivo che sia stato accolto, nel corso dell’esame alla Camera, una proposta lanciata da Anima Confindustria che ha rafforzato il riferimento alla valorizzazione delle forniture nazionali ed europee nell’individuazione delle tecnologie», dichiara Marco Golinelli, vicepresidente di Anima Confindustria. «La vera sfida sarà trasformare gli indirizzi della legge in una politica industriale concreta. Servono decreti attuativi chiari, tempi certi e strumenti che accompagnino le imprese negli investimenti, nella qualificazione e nell’accesso alle nuove supply chain». Numerose imprese rappresentate da Anima operano già nelle filiere nucleari europee e internazionali e possiedono competenze, tecnologie e certificazioni applicabili agli impianti di nuova generazione. In questo percorso opera anche il Gruppo Nucleare attivo all’interno di Anima Energia, che riunisce diverse aziende associate impegnate a favorire il confronto, la collaborazione e la crescita del settore in Italia. «Il nucleare può diventare una leva di competitività, innovazione e autonomia strategica per il Paese», conclude Golinelli. «Per riuscirci, la filiera industriale deve essere coinvolta fin dall’inizio nelle scelte attuative. Anima è pronta a collaborare con Governo e istituzioni affinché la meccanica italiana svolga un ruolo fondamentale nello sviluppo di una filiera industriale italiana».Il confronto proseguirà in occasione del Summit Nucleare Civile Italia-Francia 2026, promosso da Anima Confindustria in collaborazione con Ain, Business France e Ice Agenzia. La manifestazione prenderà il via il 12 ottobre a Milano e riunirà istituzioni e principali operatori industriali dei due Paesi, con incontri dedicati alla cooperazione, alle filiere e alle opportunità di business.
Valvitalia tra le imprese italiane protagoniste al forum imprenditoriale italia-egitto al Cairo
Il Presidente, Salvatore Ruggeri: «La partecipazione al Forum conferma il valore delle relazioni costruite nel tempo con l'Egitto, consolidando un percorso di collaborazione industriale e valorizzando le capacità dell’industria italiana»Il CCO, Luca Ruggeri: «L’Egitto si conferma un mercato centrale per Valvitalia, con nuove opportunità legate alla crescita dell’export di gas e al rafforzamento della collaborazione tra Italia e il Paese Nordafricano» Valvitalia ha partecipato al Forum Imprenditoriale Italia-Egitto, svoltosi al Cairo con il coinvolgimento di circa 100 imprese e oltre 600 addetti ai lavori, tra aziende e istituzioni dei due Paesi. L’appuntamento, dedicato tra gli altri ai settori dell’energia, della transizione verde, delle infrastrutture e delle tecnologie industriali, si è svolto con l’obiettivo di rafforzare l’interscambio e gli investimenti, favorendo nuove opportunità di collaborazione. Il Forum si è tenuto alla presenza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, nell’ambito della missione istituzionale finalizzata a consolidare il partenariato tra Italia ed Egitto, a cui hanno preso parte anche il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone.La partecipazione all’evento conferma il peso della regione MENA (Middle East and North Africa) nelle attività di Valvitalia. Complessivamente, gli ordinativi provenienti dall’area rappresentano quasi il 30% dei bookings del Gruppo, a conferma della rilevanza della regione per lo sviluppo del business. In Egitto, Valvitalia è presente da oltre dieci anni e ha costruito nel tempo un significativo portafoglio di soluzioni installate a supporto delle infrastrutture energetiche del Paese.Salvatore Ruggeri, Presidente di Valvitalia, ha commentato: «La partecipazione al Business Forum Italia-Egitto conferma il valore delle relazioni che Valvitalia ha costruito nel tempo con il Paese e con i suoi interlocutori istituzionali e industriali. La nostra presenza in Egitto testimonia la capacità dell’industria italiana di mettere a disposizione competenze, tecnologie e capacità manifatturiere a supporto dello sviluppo infrastrutturale. Il rafforzamento delle relazioni tra Italia ed Egitto rappresenta in questo senso un elemento importante per consolidare un percorso di collaborazione industriale di lungo periodo».Luca Ruggeri, Chief Commercial Officer di Valvitalia, ha commentato: «L’Egitto si conferma un mercato centrale nella nostra strategia di internazionalizzazione. L’evoluzione del sistema energetico egiziano e, in particolare, gli investimenti destinati a rafforzare la capacità di esportazione di gas aprono nuove prospettive per Valvitalia in un settore che rappresenta il nostro business di riferimento. Il Piano Mattei contribuisce inoltre a rafforzare il quadro di collaborazione tra i due Paesi e a creare nuove occasioni di sviluppo per le imprese italiane». Nel 2025, l’interscambio commerciale tra Italia ed Egitto ha raggiunto 5,9 miliardi di euro, in crescita dell’11,7% rispetto all’anno precedente, mentre nei primi cinque mesi del 2026 ha registrato un ulteriore incremento del 7,5%. La crescente collaborazione tra i due Paesi è inoltre sostenuta dal Piano Mattei, che individua l’Egitto tra i Paesi focus e i partner prioritari.
News
Sandvik Coromant torna al BI-MU 2026 con uno stand interamente digitale
Sandvik Coromant, leader mondiale nelle soluzioni per la lavorazione dei metalli e la produzione, tornerà al BI-MU 2026 dal 13 al 16 ottobre 2026 presso Fiera Milano. La partecipazione dell’azienda rafforza la sua posizione di partner tecnologico nella transizione verso una produzione connessa e basata sui dati. BI-MU 2026 è una fiera internazionale dedicata al settore delle macchine utensili, che riunisce professionisti e decisori provenienti da tutto il settore manifatturiero. L'evento funge da punto d'incontro fondamentale per presentare le innovazioni nella produzione industriale e le tecnologie di produzione avanzate. Nell'ambito della sua rinnovata presenza, Sandvik Coromant esporrà nel Padiglione 22, tra i produttori di macchine utensili, con un concept dello stand completamente riprogettato (stand E10). L'azienda presenterà uno stand completamente digitale progettato come un'esperienza immersiva, che va oltre la tradizionale esposizione dei prodotti per concentrarsi su soluzioni integrate, software, dati e servizi a valore aggiunto. Lo stand è stato sviluppato come un ambiente interattivo in cui i visitatori possono interagire attraverso dimostrazioni digitali, schermi interattivi ed esempi di applicazioni visualizzati. Piuttosto che uno spazio espositivo convenzionale, funzionerà come un'area di consulenza tecnica progettata per favorire la discussione, la simulazione e una comprensione più approfondita delle sfide e delle soluzioni di produzione. Attraverso questo approccio, Sandvik Coromant mira a rendere le soluzioni di produzione digitali e basate su software più tangibili e accessibili, aiutando i visitatori a esplorare come le tecnologie integrate possano migliorare le prestazioni e il controllo dei processi. Un punto chiave saranno le soluzioni di lavorazione digitale CoroPlus®, che metteranno in evidenza come le funzionalità basate sui dati possano supportare l'ottimizzazione dei processi, una migliore integrazione tra utensili e software e un maggiore controllo delle operazioni di produzione. L'azienda dimostrerà come questo approccio consenta ai produttori di migliorare la produttività, l'efficienza operativa e la prevedibilità dei processi. Questa evoluzione riflette la più ampia trasformazione di Sandvik Coromant da fornitore di utensili a partner tecnologico nella produzione connessa, a sostegno dello sviluppo di ambienti di produzione digitali e flessibili basati su dati, prestazioni e controllo dei processi. Inoltre, Sandvik Coromant parteciperà al concorso BI-MU FutureTech, l'iniziativa ufficiale che premia le soluzioni innovative presentate in fiera. La partecipazione sottolinea l’impegno dell’azienda nell’innovazione tecnologica, nella digitalizzazione e nella sostenibilità, e rafforza il suo posizionamento nel contesto dello sviluppo della produzione di nuova generazione. “BI-MU è un’importante opportunità per noi per presentare la nostra continua trasformazione e la nostra attenzione alle soluzioni di produzione digitale”, ha affermato Antonio Principe, Sales Cluster Manager di Sandvik Coromant. “Il concept del nostro stand riflette il nostro percorso di evoluzione da fornitore di utensili a partner tecnologico, aiutando i clienti a collegare dati, processi e prestazioni.” I visitatori sono invitati a visitare lo stand di Sandvik Coromant nel Padiglione 22 per incontrare gli esperti e scoprire come le soluzioni di produzione connessa e digitale possano supportare la transizione verso sistemi di produzione più efficienti e basati sui dati.Sandvik CoromantInsieme ai nostri clienti e partner, Sandvik Coromant apre la strada verso un futuro sostenibile, fornendo soluzioni di utensili alle industrie meccaniche di tutto il mondo. Oltre ottant’anni di esperienza sul campo ci hanno permesso di acquisire un vasto bagaglio di conoscenze nel campo della lavorazione dei metalli. Questa competenza trasforma ogni sfida in un’opportunità di innovazione, collaborazione e soluzioni all’avanguardia. Il nostro obiettivo è creare un cambiamento positivo promuovendo la sostenibilità, l'efficienza e la crescita per plasmare un futuro in cui l'innovazione prosperi. Parte del gruppo industriale globale Sandvik, Sandvik Coromant sta plasmando il futuro insieme. Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.sandvik.coromant.com o partecipate alla conversazione sui social media.
Il monitoraggio digitale migliora l'affidabilità dei motori in un impianto di produzione del cemento
WEG e Nuova Ites implementano la soluzione WEGSCAN per migliorare l'efficienza Nuova Ites Srl, azienda leader in Europa specializzata nella riparazione e revisione di macchine elettriche rotanti, ha recentemente stretto una partnership con il produttore di apparecchiature industriali WEG per migliorare il monitoraggio operativo di uno dei motori industriali chiave di un impianto di cementificazione. Nell'ambito del proprio impegno costante a favore dell'affidabilità e delle prestazioni, Nuova Ites ha installato il sistema di monitoraggio dei motori elettrici WEGSCAN, una soluzione all'avanguardia sviluppata da WEG per monitorare le prestazioni dei motori e individuare potenziali problemi prima che questi possano influire sulle operazioni. Nuova Ites, specialista nella riparazione e revisione di macchine elettriche rotanti in tutta Europa, con oltre 800 generatori eolici sottoposti a manutenzione completa in collaborazione con operatori di primo piano quali Vestas, Enel ed ERG Renew, ha individuato la necessità di un monitoraggio continuo dei motori in un'applicazione ad alto carico. In questo caso, un motore WEG della serie speciale da 132 kW a 2 poli era accoppiato a un compressore Atlas Copco, costituendo una componente critica del processo di produzione del cliente. Le prestazioni e l’affidabilità in questa configurazione di apparecchiature miste erano fondamentali, ma la visibilità sulle condizioni del motore era limitata. Per risolvere questo problema, WEG ha fornito e installato una soluzione di monitoraggio completa composta dal Gateway Cassia X2000 e dall'unità WEGSCAN 100. A seguito di una visita tecnica di WEG all'officina di Nuova Ites alla fine del 2025, l'apparecchiatura è stata ordinata e consegnata all'inizio di gennaio 2026. Il sistema è stato configurato in loco per soddisfare i requisiti specifici dell'applicazione e integrato nei processi di monitoraggio sia di Nuova Ites che del cementificio. Il sistema WEGSCAN è progettato per supportare il monitoraggio in tempo reale di molteplici parametri operativi, tra cui le firme di vibrazione, le tendenze di temperatura e altri indicatori dello stato meccanico ed elettrico. La sua capacità di doppio accesso consente agli ingegneri di controllare i dati da un'interfaccia PC standard o tramite smartphone, facilitando il monitoraggio remoto delle condizioni e la visibilità immediata delle prestazioni. A supporto dell’infrastruttura di monitoraggio c’è il Gateway Cassia X2000, che funge da hub di comunicazione per il sistema. Il gateway consente una connettività wireless affidabile tra il dispositivo WEGSCAN e la rete più ampia, garantendo che i dati operativi provenienti dal motore possano essere trasmessi e consultati in tempo reale. Progettato per condizioni impegnative, il gateway opera in un ampio intervallo di temperatura compreso tra −40 e 65 °C, garantendo una comunicazione stabile tra sensori e sistemi di monitoraggio in ambienti operativi difficili. Acquisendo dati operativi continui, Nuova Ites è ora in grado di identificare i primi segni di comportamenti anomali e pianificare la manutenzione in modo proattivo, contribuendo a ridurre i tempi di fermo non programmati, ottimizzare gli interventi di assistenza e migliorare l’efficienza energetica complessiva. Questo livello di comprensione è particolarmente prezioso in ambienti in cui i costi dei fermi macchina e delle riparazioni reattive sono elevati. "Per Nuova Ites, il sistema di monitoraggio è diventato uno strumento essenziale nel proprio portafoglio di servizi, contribuendo a integrare la manutenzione basata sulle condizioni nel flusso di lavoro standard e offrendo ai clienti una maggiore affidabilità e un supporto per l’intero ciclo di vita", ha affermato Fabrizio Arosio, responsabile dei sistemi di azionamento e automazione presso WEG Italia. “Grazie alla possibilità di monitorare più da vicino i motori critici, l’azienda è meglio attrezzata per anticipare i problemi, ottimizzare la pianificazione della manutenzione e fornire approfondimenti basati sui dati che aggiungono un valore misurabile alle prestazioni degli asset e alla continuità operativa.” Le tecnologie di monitoraggio digitale come WEGSCAN contribuiscono inoltre a rendere più sostenibili le operazioni industriali. Fornendo informazioni continue sulle prestazioni dei motori in condizioni operative reali, gli operatori possono mantenere le apparecchiature più vicine al loro punto di efficienza ottimale. In settori ad alto consumo energetico come la produzione di cemento, il miglioramento dell’efficienza e della durata delle apparecchiature rotanti critiche gioca un ruolo importante nella riduzione del consumo complessivo di risorse e nel sostegno a operazioni di impianto più sostenibili.
FANUC CRX-3iA: il cobot tascabile che porta la saldatura ovunque
Pensato per cantieri navali e costruzioni in acciaio, il CRX-3iA si porta con una mano e lavora con la precisione di un braccio fisso.FANUC presenta il robot collaborativo CRX-3iA, il modello più leggero e compatto dell'intera gamma di cobot CRX. Ideato per essere trasportato e messo in funzione in pochi minuti, si rivolge a tutte quelle applicazioni in cui poter spostare rapidamente il robot fa davvero la differenza. Con soli 11 kg di peso, CRX-3iA risponde a un'esigenza reale in settori come la cantieristica navale e le costruzioni in acciaio, dove i saldatori si trovano spesso a lavorare su strutture enormi e devono spostarsi continuamente. Il robot si porta con una mano, si posiziona sul nuovo punto di lavoro e in pochi secondi è già operativo. Questo significa che una sola persona può gestire più postazioni di saldatura, un vantaggio concreto in un mercato che sconta da anni la carenza di saldatori qualificati. Il payload di 3 kg è sufficiente per maneggiare contemporaneamente torcia e sensore di tracciamento del cordone, mentre la ripetibilità di ±0,02 mm assicura la precisione richiesta da certe lavorazioni. Dopo ogni spostamento, il robot rileva da solo il proprio angolo di installazione e, con l'aiuto di uno scanner laser o di un sensore tattile, individua il cordone e pianifica il percorso in autonomia. È possibile aggiungere una base magnetica opzionale per agganciare il robot direttamente alle strutture in acciaio in modo rapido e stabile, eliminando gran parte della complessità tipica delle installazioni robotiche tradizionali. CRX-3iA fa parte della serie CRX, gamma di cobot di FANUC che copre payload fino a 30 kg e raggiunge uno sbraccio di 1.756 mm, e si integra senza problemi con i sistemi di controllo e i software FANUC già in uso. Eredita anche la tecnologia del pulsante sul polso: l'operatore può guidare il braccio e insegnare le posizioni direttamente sul robot, senza dover ricorrere al Teach Pendant, rendendo la programmazione più rapida e i cambi di produzione meno onerosi. Le possibilità d'impiego non si fermano alla saldatura. Le dimensioni contenute e il peso ridotto lo rendono adatto al montaggio su AGV per attività di picking, rifornimento di linea e movimentazione interna. È anche una soluzione interessante per ambienti formativi, dove spesso non c'è spazio per un robot industriale tradizionale. “Le aziende hanno bisogno di un'automazione che si adatti a loro, non il contrario”, afferma Vera Mariani, Business Development and Communications and Sales Coordinator Manager di FANUC Italia. “Con il nuovo CRX-3iA abbiamo puntato su maneggevolezza, rapidità di messa in servizio e precisione. I clienti possono portare l'automazione dove serve, senza dover ripensare l'intera installazione”. Il nuovo cobot CRX-3iA sarà uno dei protagonisti di Technovation Forum, l’evento FANUC aperto a tutti e dedicato alle nuove tecnologie e all’automazione che si terrà il 18 novembre presso la sede di Lainate (MI).
Novità Norelem: Dispositivi di comando e segnalazione con contatti esterni
Per comandi di commutazione sicuri e un'indicazione chiara dello stato Norelem amplia la sua gamma con dispositivi di comando e segnalazione con contatti esterni. I pulsanti sono progettati per l'attivazione sicura dei comandi di commutazione e per un’indicazione chiara delle condizioni operative, degli stati di funzionamento e delle anomalie. Tra le applicazioni ricordiamo la costruzione di macchine e impianti, le tecnologie di automazione, i processi industriali, l’industria manifatturiera e le tecnologie per l'edilizia. Particolarità: gli attuatori e gli elementi di contatto possono essere combinati in base alle esigenze. Nelle applicazioni industriali, i dispositivi di comando e segnalazione sono l’interfaccia centrale tra l’uomo e la macchina. Consentono di controllare funzioni quali avvio, arresto o cambio della modalità operativa e, al contempo, segnalano gli stati di funzionamento e le anomalie. Una struttura modulare per una progettazione flessibile dei dispositiviI nuovi dispositivi di comando e segnalazione di norelem si contraddistinguono per la struttura robusta, la lunga durata e il grado di protezione elevato. Possono essere combinati con diversi elementi di contatto e luminosi e si integrano facilmente in quadri elettrici, macchine e impianti. I dispositivi sono costituiti da un elemento di comando o di segnalazione (pulsante, interruttore o spia luminosa) e da un contatto esterno (contatto normalmente aperto o normalmente chiuso) installato secondo un concetto modulare. Questa struttura consente una chiara separazione tra l'azionamento e la tecnologia di contatto, favorendo una configurazione flessibile dei dispositivi. Gli elementi possono essere combinati in base alle esigenze e sostituiti indipendentemente gli uni dagli altri. Questo facilita il montaggio, la manutenzione e l'adeguamento ai requisiti delle diverse applicazioni. I pulsanti, gli interruttori e le spie luminose sono adatti per aperture di montaggio con un diametro di 22,3 mm. Versioni disponibili anche per settori sensibili I dispositivi di comando sono disponibili come pulsanti standard e luminosi, selettori standard a mantenimento o a impulso, selettori luminosi a mantenimento o a impulso, spie luminose standard e pulsanti a chiave a mantenimento o a impulso. Per i pulsanti sono disponibili anche targhette di identificazione personalizzabili con testi e simboli standard. Per settori sensibili quali la tecnologia medicale e di laboratorio, l'industria alimentare e altre applicazioni con requisiti igienici particolari, norelem propone pulsanti a membrana. La robusta superficie chiusa protegge da sporco, polvere e umidità e consente una facile pulizia e disinfezione. Breve profilo di norelem Normelemente GmbH & Co. KGOgni successo comincia con un’idea. Per questo norelem aiuta i progettisti e gli ingegneri del settore meccanico e impiantistico a raggiungere i loro obiettivi con componenti standardizzati. Troverete la giusta opzione per la vostra soluzione di progettazione tra gli oltre 140.000 componenti normalizzati e organi di comando disponibili nel nostro shop online, semplice e di facile consultazione, che vi offre molti vantaggi. Vi permetterà di trovare maggiori informazioni, trovare più prodotti più rapidamente e ottenere soluzioni migliori. Vi consente di risparmiare tempo, lavorare in modo più efficiente e ottimizzare i costi dei vostri processi. I componenti norelem, infatti, sono immediatamente disponibili e includono dati CAD gratuiti per una progettazione più rapida senza disegno o configurazione. Risultati perfetti con un minimo impiego di tempo e denaro. Il vantaggio del componente normalizzato. In qualità di esperti del settore, ci impegniamo a promuovere i giovani talenti con la norelem ACADEMY affinché i progettisti di domani possano davvero iniziare a lavorare.La norelem ACADEMY offre anche corsi di formazione tecnica, seminari e formazione sui prodotti.
Still: aggiornamento dei sollevatori EXV 14-20 e EXP 14-20 e dei transpallet EXH 14 e EXH-S 20-25
STILL, leader nella fornitura di sistemi e attrezzature per l’intralogistica, continua ad ampliare il proprio portfolio per massimizzare i benefici per i clienti attraverso l’aggiornamento di quattro modelli, in linea con l’impegno di sviluppare attrezzature di magazzino perfettamente adattate e altamente efficienti per ogni applicazione. Funzioni, tecnologie e caratteristiche di sicurezza ottimizzate, insieme alle più recenti innovazioni, migliorano ulteriormente l’idoneità, la sicurezza e l’efficienza dei carrelli. Ciò consente di organizzare i magazzini in modo ancora più efficiente in termini di spazio, tempo e costi, aiutando le aziende a soddisfare i requisiti esigenti e dinamici dell’organizzazione intelligente del magazzino.Con l’aggiornamento dei sollevatori EXV 14-20 e EXP 14-20 e dei transpallet EXH 14 e EXH-S 20-25, STILL continua a ottimizzare ed espandere il proprio portfolio di tecnologie da magazzino. I carrelli appena lanciati renderanno ancora più semplice per le aziende individuare la soluzione più adatta, efficiente, sostenibile e vantaggiosa per ogni applicazione. “Il settore è caratterizzato da un grande dinamismo. I requisiti e le applicazioni spesso cambiano rapidamente e radicalmente, richiedendo un elevato grado di flessibilità e adattabilità dalle aziende”, spiega Marco Fornara, Head of Sales & Marketing Support di STILL Italia. “Per noi, come produttori, questo significa sviluppare e ottimizzare continuamente le nostre soluzioni e i nostri carrelli, così da poter offrire sempre ai clienti la risposta migliore e più personalizzata per le loro esigenze. Accanto agli adattamenti hardware, anche le tecnologie in rapida evoluzione svolgono un ruolo fondamentale in questo processo.”L’anno scorso STILL ha ampliato la propria gamma di carrelli per il magazzino aggiornando i sollevatori EXV 10C–16C e EXD 18C–20C e il transpallet EXH-L 16–20, ponendo le basi per il suo portfolio orientato al cliente e dedicato all’organizzazione intelligente del magazzino.Trasporto orizzontale e carico/scarico camion più semplici: i transpallet STILL EXH-S 20-25 e EXH 14Subito dopo il lancio di AXL iGo, la prima soluzione automatizzata per il carico e scarico dei camion, STILL presenta anche i transpallet elettrici EXH-S 20-25 e EXH 14, dotati di nuove funzioni e innovativi miglioramenti.L’ultima versione del transpallet EXH-S 20-25 con pedana fissa ha una capacità di carico fino 2.500 kg e una velocità massima di 14 km/h. Rappresenta un supporto affidabile per attività impegnative e lunghe distanze di trasporto. L’innovativo timone STILL con display integrato risponde alla preferenza dei clienti di controllare il carrello tramite il familiare timone di guida.La SafetyLight integrata nel telaio, la sospensione opzionale della piattaforma in versione Plus e il sensore intelligente per i piedi garantiscono inoltre maggiore sicurezza e comfort. Quest’ultimo può essere configurato affinché il mezzo si muova solo quando i piedi dell’operatore si trovano all’interno della sagoma del carrello, oppure per consentire esclusivamente la modalità a velocità ridotta quando un piede è rilevato dal sensore.Per garantire un utilizzo ottimale del carrello durante il suo intero ciclo di vita, l’EXH-S 20-25 può essere facilmente integrato nel sistema fleet management di STILL Smart Portal.Per applicazioni più leggere e su brevi distanze, il nuovo transpallet timonato EXH 14 rappresenta la scelta ideale. Questo mezzo estremamente maneggevole movimenta senza sforzo fino a 1.400 kg nel trasporto orizzontale e può essere utilizzato con facilità anche negli spazi più ristretti, persino con il timone completamente esteso. Le dimensioni compatte lo rendono, inoltre, un assistente di magazzino particolarmente flessibile: non solo si può manovrare con precisione all’interno di un camion, ma può anche essere trasportato nel vano di carico.Stoccaggio rapido e sicuro, anche in spazi ristretti: i sollevatori STILL EXV 14-20 e EXP 14-20I sollevatori timonati appena migliorati EXV 14-20 e EXP 14-20 rendono le operazioni di carico e scarico in corsie strette e con scaffalature alte più flessibili ed efficienti, garantendo ergonomia e sicurezza anche su lunghe distanze. Entrambi i modelli sono dotati di un motore potente e a bassa manutenzione e offrono una capacità di carico fino a 2.000 kg. Il timone STILL – extra lungo, ergonomico e reattivo - con funzione OptiSpeed porta la sicurezza a un nuovo livello: mantiene sempre una distanza sicura tra i piedi dell’operatore e il carrello e regola automaticamente la velocità in base all’inclinazione del timone. In combinazione con il sistema di assistenza Curve Speed Control, il timone garantisce un equilibrio ottimale tra velocità massima in marcia e sicurezza in curva, nelle corsie strette e durante le fasi di avvio e frenata. L’EXV 14-20 è stato progettato per manovre particolarmente agili in spazi ristretti, con altezze di stoccaggio fino a 6 metri, mentre l’EXP 14-20 rappresenta la scelta ideale per la massima flessibilità. Le forche a sbalzo regolabili consentono la movimentazione semplice di un’ampia varietà di unità di carico, nonché l’utilizzo agevole di attrezzature aggiuntive tramite funzioni idrauliche opzionali.Tutti i carrelli possono essere forniti anche con batterie agli ioni di litio, che garantiscono elevata disponibilità operativa e ricarica flessibile, anche durante il lavoro. I clienti ricevono così un carrello perfettamente personalizzato per le proprie esigenze e necessità, beneficiando al contempo di un sistema energetico all’avanguardia che combina in modo efficace disponibilità, efficienza e sostenibilità.
Pieno controllo sul processo di ricondizionamento, grazie al nuovo portale digitale
Con un nuovo aggiornamento, Sandvik Coromant offre ora un'esperienza end-to-end per il ricondizionamento degli utensili Lo specialista in taglio dei metalli e fornitore leader di soluzioni per la produzione Sandvik Coromant ha aggiornato il suo servizio di ricondizionamento degli utensili integrali rotanti. Per consentire ai produttori di avere totale visibilità sul processo di ricondizionamento, questo aggiornamento, che sostituisce il precedente flusso manuale articolato in vari passaggi, offre un'esperienza online integrata che riduce drasticamente i tempi di quotazione ed esecuzione. Storicamente, i clienti che richiedevano il ricondizionamento degli utensili dovevano fare affidamento alle comunicazioni tra i team di vendita, i centri di distribuzione e gli hub preposti. Ricevere un preventivo poteva richiedere svariati giorni prima di poter avviare il ricondizionamento vero e proprio. Intuendo la necessità di disporre di un processo più rapido e trasparente, Sandvik Coromant ha deciso di semplificare il customer journey rimuovendo i passaggi superflui dal servizio. Un nuovo portale online trasforma il processo: ora, i clienti devono semplicemente registrarsi, inserire il codice utensile e la quantità di utensili da ricondizionare e riceveranno subito un preventivo. In questo modo, possono prendere decisioni immediate e avere una visione completa dell'intero iter. Oltretutto, per la maggior parte dei mercati, Sandvik Coromant copre tutti i costi di spedizione, le tasse e le tariffe doganali associati al servizio, garantendo un'esperienza end-to-end semplice e senza barriere. Sulla piattaforma, gli utenti possono selezionare l'imballaggio che preferiscono (uno fornito da Sandvik Coromant o uno di loro proprietà), aggiungere eventuali note all'ordine e inoltrare la richiesta. Una volta effettuato l'ordine, è ovviamente possibile monitorarlo. Il portale mostra in quale degli hub globali di ricondizionamento di Sandvik Coromant verranno inviati gli utensili e fornisce informazioni di contatto diretto per il team responsabile. Gli ordini completati e i dati relativi allo storico di ricondizionamento vengono memorizzati automaticamente, offrendo una totale trasparenza a supporto della pianificazione delle attività di produzione in corso. I clienti possono inoltre tenere facilmente traccia del numero di ricondizionamenti degli utensili, così da poter pianificare meglio l'inventario. "L'obiettivo è raggiungere un tempo di esecuzione uniforme e affidabile di 21 giorni a partire dalla ricezione dell'ordine", afferma Matthew Johnson, Product Manager – Reconditioning presso Sandvik Coromant. "I clienti potranno godere di tutti i vantaggi derivanti da una piena visibilità sul processo, tempi di esecuzione più rapidi e totale fiducia nel valore del ricondizionamento. Il nostro intento è quello di restituire a loro il controllo, impegnandoci al contempo per soddisfare i più elevati standard di rigenerazione". I clienti possono scegliere di ricondizionare gli utensili tutte le volte che lo desiderano, fintantoché la loro qualità ne soddisfa le esigenze. "Pur garantendo che gli utensili possano essere ricondizionati fino a tre volte e mantenere il 100% delle prestazioni originali, sappiamo che possono essere ricondizionati molte altre volte e offrire ancora prestazioni eccezionali", prosegue Johnson. Di norma, ricondizionare un utensile almeno tre volte consente di risparmiare il 50% rispetto all'acquisto di nuovi utensili. Il servizio è abbinato al programma di riciclo degli utensili di Sandvik Coromant, dedicato agli utensili che hanno raggiunto il termine della loro vita utile. Questa combinazione tra un servizio di ricondizionamento intuitivo e trasparente e un programma di riacquisto consolidato consente ai produttori di massimizzare il valore del proprio attrezzamento e di avvicinarsi al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Sandvik CoromantInsieme a clienti e partner, Sandvik Coromant apre la strada verso un futuro sostenibile e fornisce soluzioni di attrezzamento alle industrie meccaniche di tutto il mondo. Oltre ottant'anni di esperienza pratica ci hanno permesso di accumulare un patrimonio di conoscenze nel taglio e nella lavorazione dei metalli. Queste competenze trasformano ogni sfida in un'opportunità di innovazione, collaborazione e soluzioni all'avanguardia. Il nostro obiettivo è quello di perseguire un cambiamento in positivo promuovendo la sostenibilità, l’efficienza e la crescita per plasmare un futuro in cui l’innovazione sia protagonista. Parte del gruppo globale di ingegneria industriale Sandvik, Sandvik Coromant è impegnata a costruire il futuro, insieme ai propri clienti.Per maggiori informazioni, visitate il sito www.sandvik.coromant.com o seguiteci sui social media.
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