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AMB 2026: I processi collaborativi guidano l’automazione

Tema centrale: Automazione: Patrick Schwarzkopf (VDMA) parla di processi collaborativi, intelligenza artificiale e automazione per le PMI tramite soluzioni No-CodeQuando le aziende manifatturiere puntano a rendere i propri processi più efficienti e flessibili, le soluzioni di automazione assumono un ruolo centrale, soprattutto negli ambiti in cui persone e macchine collaborano sempre più strettamente. L'AMB 2026 affronta questo tema centrale con un approccio pratico e mostra come i processi collaborativi si stiano evolvendo lungo l'intera filiera della lavorazione per asportazione di truciolo. Nell'intervista, Patrick Schwarzkopf, Direttore Generale dell'Associazione di settore VDMA per Robotica e Automazione, analizza i principali fattori che stanno guidando questa evoluzione e offre una panoramica sugli sviluppi che le aziende dovrebbero tenere sotto osservazione.L'automazione come uno dei tre temi centrali: i processi collaborativi acquistano sempre maggiore importanzaAMB: L'industria della robotica e dell'automazione prevede per il 2026 un calo del fatturato del 5%; ciononostante, la pressione sulle aziende manifatturiere affinché automatizzino i propri processi continua a crescere. Perché proprio questo è il momento giusto per puntare sui processi collaborativi e quali fattori spingono le imprese a compiere questo passo?Patrick Schwarzkopf: È vero, stiamo ancora osservando una marcata prudenza negli investimenti, dovuta a diverse ragioni: dalle tensioni geopolitiche alle ben note criticità legate alla competitività dei siti produttivi. Tuttavia, la tendenza verso l'automazione resta inalterata. Nei prossimi anni il cambiamento demografico si farà ancora più evidente; per questo sarà necessario automatizzare un numero crescente di attività, così da supportare il personale qualificato che rimarrà disponibile. Solo così potremo rimanere competitivi. Sarà determinante l'interazione tra uomo e macchina. Il rapidissimo sviluppo dell'intelligenza artificiale (di seguito IA), in particolare dell'IA generativa e della cosiddetta IA fisica, apre nuove possibilità, ad esempio attraverso gli agenti di IA (Agentic AI) e grazie a un utilizzo e a una programmazione delle soluzioni di automazione molto più semplici.AMB: Per molto tempo l'automazione è stata concepita soprattutto per la produzione in grandi serie. Oggi, invece, le soluzioni robotiche rappresentano un'opzione concreta anche per le piccole serie. A che punto è arrivata questa evoluzione e di cosa ha concretamente bisogno una piccola impresa per introdurre l'automazione nel proprio processo produttivo?Patrick Schwarzkopf: L'automazione per le PMI sta compiendo enormi passi avanti. Lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni è stato straordinario e ha ridotto sensibilmente le barriere d'ingresso per le piccole e medie imprese. Sono tipici gli scenari di "Low Volume, High Mix", caratterizzati da bassi volumi produttivi e da un'elevata varietà di prodotti. In questi contesti è fondamentale che la programmazione possa essere eseguita in modo rapido, semplice e senza un grande impegno da parte del personale. A questo scopo oggi esistono numerose soluzioni No-Code, che non richiedono alcuna conoscenza di linguaggi di programmazione. I flussi di automazione possono essere configurati tramite interfacce grafiche con funzionalità di drag-and-drop, mentre le traiettorie dei robot possono essere apprese mediante guida manuale (hand guiding) e memorizzate con la semplice pressione di un pulsante. I principali produttori offrono ormai da tempo soluzioni specificamente sviluppate per rispondere alle esigenze delle PMI. Spesso sono sufficienti configurazioni pragmatiche, ad esempio un robot che lavora durante la notte, consentendo così un significativo incremento della produttività. L'ostacolo è spesso meno tecnologico che culturale: molte aziende continuano a ritenere che l'automazione sia inevitabilmente troppo complessa o troppo costosa. Questa convinzione è ormai superata, perché le soluzioni esistono già e sono facilmente osservabili in fiere specializzate come l'AMB. Un utile punto di riferimento è, ad esempio, Go4Robotics, la piattaforma online della International Federation of Robotics (IFR).AMB: Se la programmazione e l'utilizzo diventano più semplici, anche la collaborazione diretta tra uomo e robot si fa sempre più concreta. Oggi i due lavorano sempre più spesso fianco a fianco, senza la necessità di barriere di protezione: è stato proprio lo sviluppo di sistemi di sensoristica supportati dall'IA a rendere questa modalità realmente praticabile. Quali cambiamenti concreti comporta tutto questo sullo shop floor e in che modo le aziende devono ripensare i processi e il ruolo delle persone?Patrick Schwarzkopf: I robot collaborativi (cobot) sono ormai ben affermati. In molte applicazioni, tuttavia, si parla più propriamente di "coesistenza": uomo e robot operano senza barriere di protezione, rendendo possibile un'interazione diretta e sicura. Un ulteriore livello di collaborazione ancora più stretta lo stiamo osservando oggi con la robotica umanoide. In questo ambito l'IA sta compiendo progressi straordinari: i robot sono sempre più capaci di interpretare l'ambiente circostante e di agire in modo autonomo e appropriato. Sebbene sia ancora necessario svolgere un importante lavoro pionieristico, i robot umanoidi stanno progressivamente uscendo dai laboratori di ricerca e trovano già le prime applicazioni sperimentali in ambito industriale. Prima che questa tecnologia raggiunga una piena maturità per un impiego diffuso sarà necessario ancora del tempo. Al contempo, però, la robotica umanoide sta accelerando l'evoluzione dell'interazione stretta tra uomo e macchina, ad esempio grazie alla possibilità di comunicare verbalmente con i robot.AMB: Molti di questi sviluppi possono essere valutati al meglio osservandoli dal vivo. A settembre, l'AMB riunirà a Stoccarda l'intero ecosistema della lavorazione dei metalli per asportazione di truciolo: produttori, utilizzatori e mondo della ricerca sotto lo stesso tetto. Quale contributo può offrire questa combinazione unica per favorire una più ampia diffusione dell'automazione collaborativa? E perché la visita alla fiera è imprescindibile per tutte le aziende che operano nella lavorazione dei metalli e stanno valutando l'introduzione di soluzioni di automazione?Patrick Schwarzkopf: Uno sguardo ai dati ne evidenzia chiaramente l'importanza: secondo la International Federation of Robotics (IFR), il Machine Tending – ossia il carico e lo scarico automatico dei pezzi sulle macchine utensili – rappresenta una delle principali applicazioni della robotica. Nel corso di un decennio, le nuove installazioni annuali di robot destinati alle operazioni di handling sulle macchine utensili sono aumentate da 14.500 unità nel 2015 a 19.000 unità nel 2024. I dati preliminari dell'IFR indicano che anche nel 2025 il trend proseguirà con una crescita significativa, a doppia cifra. Negli ultimi anni è aumentato sensibilmente anche l'impiego dei robot collaborativi (cobot): nel 2024 sono stati installati a livello mondiale circa 65.000 cobot, pari al 12% di tutti i robot industriali. Gli incrementi più rilevanti si registrano nel settore della robotica mobile, che consente di collegare in modo flessibile diverse macchine produttive, ad esempio mediante manipolatori mobili, ossia piattaforme mobili equipaggiate con un braccio robotico. È difficile trovare una panoramica così completa, concentrata e specifica per il settore come quella offerta da una fiera specializzata. All'AMB, infatti, è possibile vedere e sperimentare concretamente le soluzioni di automazione dedicate alla lavorazione dei metalli per asportazione di truciolo.AMB: Grazie per l'intervista, signor Schwarzkopf.Focus sull'automazione all'AMB 2026 nell'Oskar-Lapp-Halle (Padiglione 6)L'automazione sarà protagonista dell'AMB 2026 in quasi tutti i padiglioni fieristici: dai costruttori di macchine utensili dotate di sistemi di automazione fino alle soluzioni dedicate agli utensili e alle tecnologie di serraggio, ad esempio per l'attrezzaggio automatico. Un punto di riferimento particolare sarà l'Oskar-Lapp-Halle (Padiglione 6), che ospiterà l'area "Automazione e tecnologie di handling". Qui numerose aziende espositrici – tra cui FANUC, KUKA, Cellro, RoboJob, Wassermann Technologie e molte altre – presenteranno le loro più recenti soluzioni per la produzione e la gestione dei processi. Vale la pena consultare l'elenco degli espositori, perché qui i visitatori professionali possono vedere dal vivo come robotica, automazione collaborativa, approcci Industria 4.0 e IIoT (Industrial Internet of Things) stiano evolvendo i processi di lavorazione per asportazione di truciolo, introducendo nuove soluzioni e nuovi impulsi all'innovazione del settore.Informazioni sull'AMBDal 1982 l'AMB presenta gli highlight dell'industria metallurgica internazionale. "Where metal comes alive": anche nel 2026 sarà un appuntamento fisso nelle agende del settore, quest'anno dal 15 al 19 settembre. È il mercato internazionale e il luogo di incontro per la lavorazione dei metalli per asportazione di truciolo, dove vengono presentati gli ultimi prodotti, tecnologie, innovazioni, servizi e concetti in tutte le loro sfaccettature. L'AMB è sostenuta dagli associazioni di riferimento VDMA Präzisionswerkzeuge, VDMA Software und Digitalisierung e VDW Verein Deutscher Werkzeugmaschinenfabriken e.V. (Associazione tedesca dei costruttori di macchine utensili).

09/07/2026
Per info: AMB 2026

Assemblea UCIMU: nel 2026 l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione dovrebbe registrare una timida ripresa

Il 2025 si è rivelato un anno complessivamente fiacco per l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione che ha registrato una sostanziale stazionarietà della produzione rispetto all’anno precedente. Il risultato deludente è stato determinato dal pesante calo dell’export. È andata meglio l’attività sul mercato interno, trainata dalla ripresa della domanda, ma, nonostante gli incrementi a doppia cifra, i valori sono rimasti ancora molto distanti dai livelli del 2021-2022.Nonostante ciò, l’industria italiana di settore si è confermata, ancora una volta, tra i principali protagonisti dello scenario internazionale ove è risultata quinta nella classifica mondiale di produzione e di consumo e quarta in quella di export.Le previsioni per il 2026 stimano una timida ripresa trainata dal miglioramento della performance raccolta sul mercato domestico, grazie anche alla disponibilità dell’Iperammortamento. Ancora debole l’attività oltreconfine.Questo, in sintesi, è il quadro illustrato dal presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, Riccardo Rosa, in occasione dell’Assemblea dei soci che ha visto la partecipazione della vicepresidente di CONFINDUSTRIA per l’export e l’attrazione degli investimenti, Barbara Cimmino, del presidente del Comitato Scientifico di ISPI, Paolo Magri, moderati e intervistati da Rita Querzè, giornalista de Il Corriere della Sera. A seguire si è tenuto un confronto tra due giovani imprenditori, Luca Dadone e Elisa Stucchi, che hanno raccontato la loro idea di innovazione, tra AI e realtà aumentata applicate al mondo del manifatturiero. Oltre 150 gli ospiti presenti, tra imprenditori e manager del settore, rappresentanti delle istituzioni e operatori della stampa.I CONSUNTIVI 2025Secondo i dati di consuntivo elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU, nel 2025, la produzione italiana di macchine utensili, robot e automazione si è attestata a 6.391 milioni di euro, in crescita dell’1% rispetto al 2024.Pesante è stato il calo dell’export sceso, del -12%, a 3.760 milioni di euro. Il rapporto export su produzione è calato al 58,8%, rispetto al 67,5% del 2024.Nel 2025, principali mercati di sbocco dell’offerta italiana sono risultati: Stati Uniti (572 milioni, -9%), Germania (274 milioni, -24,9%), Francia (204 milioni, +0,2%), Polonia (188 milioni, +11,2%), Turchia (168 milioni, -11,5%), India (164 milioni, -11,6%), Messico (158 milioni, -10%), Spagna (147 milioni, -6,5%), Cina (110 milioni, -54,1%), Brasile (84 milioni, +15,9%).Dopo due anni di calo, le consegne dei costruttori italiani sul mercato interno sono tornate a crescere, attestandosi a 2.631 milioni di euro, pari al 28,1% in più rispetto all’anno precedente. A trainare questa performance è stata la ripresa del consumo domestico, cresciuto, del 22,3%, a 4.534 milioni di euro.Le importazioni si sono attestate a 1.903 milioni di euro, in crescita del 15,1% rispetto al 2024. La quota di consumo domestico coperta dalla offerta estera è scesa, di tre punti percentuali, al 42%. In calo il livello di utilizzo della capacità produttiva, la cui media annua è passata dal 77,3% del 2024, al 76,5%. Stesso andamento anche per il carnet ordini, che si è attestato a 6,3 mesi di produzione assicurata, contro i 6,5 mesi del 2024.Il fatturato di settore si è fermato a 9.330 milioni di euro.LE PREVISIONI 2026Come emerge dalle previsioni elaborate dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU, il 2026 segnerà una leggera ripresa dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot, e automazione. Tutti gli indicatori torneranno in territorio positivo ma gli incrementi saranno ancora contenuti. La produzione si attesterà a 6.640 milioni di euro (+3,9%). Le esportazioni si manterranno sul livello dell’anno precedente, attestandosi a 3.785 milioni di euro (+0,7%).Proseguirà il trend positivo delle consegne dei costruttori sul mercato interno, attese in crescita, dell’8,5%, a 2.855 milioni di euro, trainate dalla domanda italiana che dovrebbe attestarsi a 4.870 milioni, (+ 7,4%).Anche le importazioni registreranno segno positivo, arrivando a 2.015 milioni (+5,9%).L’INDUSTRIA ITALIANA DELLA MACCHINA UTENSILE TRA INSTABILITÀ GEOPOLITICA E INCENTIVIRiccardo Rosa, presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha affermato: “Il 2025 è stato un anno complessivamente deludente per i costruttori italiani di macchine utensili che hanno dovuto fare i conti anzitutto con il forte calo delle vendite all’estero. D’altra parte, nonostante la ripresa, anche l’attività sul mercato interno è risultata poco soddisfacente complice anche il caos intorno a Transizione 5.0”.“Sul fronte internazionale, l’instabilità geopolitica ha reso particolarmente complicata l’attività del settore rappresentato da UCIMU che ha nei mercati esteri lo sbocco principale della propria produzione”. “Detto ciò, gli accadimenti di questi ultimi anni hanno sottoposto le nostre imprese ad uno stress-test continuo, allenandole ad operare in condizioni di business unusual come mai prima d’ora. Anche per questo - ha continuato Riccardo Rosa - rileviamo che non tutto ciò che accade, e che ha un collegamento diretto con il nostro mondo, impatta nello stesso modo sulla nostra attività”. I DAZI “I dazi introdotti dalla amministrazione Trump hanno avuto un impatto per noi gestibile. Lo dicono i dati: nel 2025 - ha affermato Riccardo Rosa - le vendite negli Stati Uniti sono calate del 9%. Ma gli Usa restano, di gran lunga, il primo mercato di sbocco del made in Italy settoriale. Ciò è possibile per differenti ragioni: anzitutto gli Stati Uniti non hanno una produzione locale sufficiente a coprire il consumo domestico e necessitano di tecnologia avanzata e super-customizzata; oltre a ciò, in questo particolare momento storico, il settore della difesa, strategico per il paese e dunque esentato dal pagamento dazi, sta esprimendo una domanda piuttosto vivace. Questi tre fattori hanno permesso, e permettono tuttora, ai costruttori italiani di continuare a operare sul mercato americano che apprezza da sempre le caratteristiche della nostra offerta”. “Non per questo - ha aggiunto il presidente - le criticità sono azzerate. Per le tipologie di macchine che sono prodotte anche da costruttori americani, il dazio è evidentemente una pesante zavorra che ha limitato le vendite di made in Italy settoriale. Ma non solo. La politica commerciale di Trump ha prodotto alcuni pesanti effetti indiretti; è il caso, ad esempio, dell’incremento del costo di alcune materie prime praticato da altri paesi in risposta ai dazi, incremento che impatta anche sulla nostra attività”.L’EUROPA E L’AUTOMOTIVE “Più complicato è risultato invece gestire l’impatto delle guerre e della debolezza di un mercato importante come quello europeo. Nel caso delle guerre, l’esempio più evidente per noi costruttori è la sparizione della Russia dai nostri radar. Nel 2013, prima dell’invasione della Crimea e delle prime sanzioni, essa rappresentava il nostro quarto mercato di sbocco, con 177 milioni di export. Nel 2022, era il nostro ottavo mercato di destinazione (con 99 milioni). Dal 2023 è assente e, soprattutto, è un mercato che abbiamo regalato ai costruttori cinesi. Chissà se, una volta risolta questa ferita nel cuore dell’Europa, riusciremo a recuperare almeno parte del terreno perso”. “E a proposito di Europa – ha affermato Riccardo Rosa – ci stiamo pericolosamente avvicinando al rischio di de-industrializzazione. Le scelte, assolutamente discutibili, fatte dalle autorità dell’Unione in materia di transizione elettrica dell’automotive stanno manifestando sempre di più i loro effetti concreti.  In un momento in cui cambia profondamente il concetto di trasporto da parte delle nuove generazioni per cui l’auto non è più considerata uno status symbol ma un mezzo per viaggiare, gli organi di governo europei, con il loro atteggiamento dirigista, hanno di fatto permesso all’offerta asiatica di invadere spazi che erano appannaggio del nostro manifatturiero. Prima che gli effetti siano irreversibili, chiediamo a chi ci rappresenta e governa in Europa di ripensare l’approccio che deve basarsi sul principio di neutralità tecnologica, permettendo così alla filiera dell’auto, e a tutto il suo ampio indotto, di gestire correttamente il passaggio in atto non solo nel rispetto dell’ambiente ma anche salvaguardando, ove possibile, l’occupazione di chi è impiegato nell’industria”.  “Al netto dell’auto a cui è legata a doppio filo, la Germania, il grande malato di Europa, forse vede la luce in fondo al tunnel. Nel primo trimestre del 2026, l’indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dalla associazione tedesca, ha infatti segnato un +15,1%, interrompendo la sequenza negativa che durava da tre anni consecutivi. Il piano di rilancio voluto dal Cancelliere Mertz e quello a supporto della difesa stanno restituendo fiducia al paese. L’auspicio è che sia effettivamente così perché se la locomotiva tedesca riparte, noi, primo vagone di questo treno, siamo pronti ad agganciarci ad essa per poter continuare a lavorare nelle filiere produttive del Made in Germany che viaggia su direttrici lunghissime, distribuendo la nostra produzione ovunque nel mondo.”LA CRISI DI HORMUZ “In attesa di comprendere i contenuti dell’accordo e consapevoli del fatto che occorrerà tempo perché il transito delle merci riprenda il suo ritmo, l’impatto sulla nostra attività al momento è gestibile e siamo fiduciosi che la distensione nell’area del Medio Oriente porterà grandi vantaggi alle nostre imprese. In termini di business diretto, l’area assorbe circa il 30% dell’export destinato all’Asia, dunque il ritorno “alla normalità” darà slancio alla nostra attività nella regione ove sono soprattutto le tecnologie per la deformazione dei metalli ad essere richieste in risposta ai grandi piani di sviluppo infrastrutturali. In termini indiretti, il ripristino del transito delle merci permetterà una progressiva riduzione dei costi degli approvvigionamenti cresciuti in modo deciso in questi ultimi mesi”. IL MERCATO ITALIANO E GLI INCENTIVI “In un momento cruciale come quello che stiamo vivendo, con una domanda estera decisamente debole, il mercato interno diventa ancor più rilevante per le nostre imprese. La disponibilità della misura di Iperammortamento prevista dal nuovo Piano Transizione 5.0, oggi pienamente operativa, è un ottimo strumento di sostegno alla domanda italiana di nuove macchine utensili”. “Dobbiamo dire che il 2026 era cominciato veramente in salita: la raccolta ordini sul mercato interno aveva subito un calo pesante, pari al 29% rispetto al periodo gennaio-marzo 2025. Ma la sensazione era che la domanda fosse freezata. In questo primo mese effettivo di Iperammortamento, ottenuta l’operatività della Piattaforma GSE, abbiamo già visto un cambio di passo nell’atteggiamento dei nostri clienti italiani. Questo conferma ciò che dicevamo da tempo: la domanda italiana c’è ma i clienti attendevano chiarezza per concretizzare gli ordini”. “Ora l’incentivo sta funzionando. A margine del Tavolo della Meccanica indetto dal Ministero delle imprese e del made in Italy a fine giugno, è emerso che del totale delle domande di prenotazione di risorse inserite nella piattaforma, il 90% è riconducibile a investimenti in macchine utensili. Bene dunque! Al MIMIT va il riconoscimento per aver definito, seppure con ritardo, una misura di facile utilizzo e con durata triennale. Finalmente, le imprese italiane dispongono di una misura di politica industriale che permette una pianificazione di medio periodo sia per chi produce sia per chi investe. L’auspicio è che il suo utilizzo permetta alla domanda italiana di tornare sugli alti livelli del 2021-2022, assicurando così anche un corretto aggiornamento della nostra industria che ha necessità di innovazione continua per restare competitiva sul mercato internazionale dove digitale e AI stanno ridisegnando le regole del gioco”. 

09/07/2026
Per info: Ucimu

JIMTOF 2026

Dal 26 al 31 ottobre è di scena al Tokyo Big Sight la 33° edizione di JIMTOF, esposizione internazionale dedicata al settore delle macchine utensili, considerata tra le principali fiere internazionali di tecnologia a livello mondiale.Su una superficie di 118.540mq saranno presenti 944 espositori su un totale di 4.423 stand, di cui 725 giapponesi e 219 internazionali, suddivisi per categorie di prodotto. L'elenco degli espositori è pubblicato online sul sito ufficiale www.jimtof.org. Al conteggio della precedente edizione 2024 sono risultati 162.670 visitatori.Gli operatori del settore manifatturiero, previa registrazione a settembre sul sito della fiera, potranno toccare con mano e raccogliere informazioni sulle tecnologie più innovative, dalle macchine utensili agli accessori.A JIMTOF 2026 saranno infatti esposte macchine utensili per il taglio dei metalli e per la formatura, accessori per macchine utensili, utensili da taglio e resistenti all'usura, utensili in diamante e CBN, mole e abrasivi, ingranaggi e dispositivi di ingranaggi, macchinari oleoidraulici, pneumatici e idraulici, macchine e strumenti di misura di precisione, strumenti di misura ottici, macchine di prova e CAD/CAM.JIMTOF è un appuntamento di forte richiamo che si ripete ogni due anni da oltre cinquant'anni, una fiera consolidata, rinomata per la sua capacità di fornire ai visitatori informazioni su una vasta gamma di prodotti utilizzati nell'industria manifatturiera.di Marinella Croci

06/07/2026
Per info: Jimtof 2026

Gruppo Valvitalia: aggiudicata commessa da 30 milioni di dollari per il gasdotto USA "Desert Southwest"

L’ORDINATIVO RAFFORZA IL PORTAFOGLIO ORDINI, SALITO A 263 MILIONI DI EUROGOVERNANCE: RINNOVATI GLI ORGANI SOCIALI DEL GRUPPO PER IL PROSSIMO TRIENNIOLa fornitura riguarda 94 valvole di grande diametro che saranno realizzate nello stabilimento di Rivanazzano Terme e che saranno destinate ad una nuova infrastruttura da 840 km che collegherà il Texas al Nuovo Messico e all’ArizonaIl Presidente, Salvatore Ruggeri: «La commessa conferma la nostra capacità di partecipare ai principali programmi infrastrutturali energetici internazionali e valorizza il know-how industriale sviluppato in Italia»Il Vicepresidente Esecutivo, Massimiliano Ruggeri: «Le Americhe sono un mercato sempre più centrale per il Gruppo e offrono interessanti prospettive di ulteriore crescita nel medio-lungo periodo»Il Gruppo Valvitalia comunica di essersi aggiudicato una nuova commessa dal valore di circa 30 milioni di dollari per la fornitura di valvole destinate al progetto Desert Southwest, una delle più rilevanti infrastrutture energetiche attualmente in fase di sviluppo nel Sud-Ovest degli Stati Uniti.L’ordine riguarda la realizzazione di 94 valvole da 48 pollici che saranno saranno interamente progettate e prodotte presso il sito industriale di Rivanazzano Terme (PV), confermando il ruolo centrale del Made in Italy e delle competenze tecnologiche del Gruppo nella realizzazione di soluzioni ad elevata complessità destinate alle principali opere internazionali nel campo dell’energia. La consegna della fornitura è prevista nel corso del 2027.L’acquisizione della commessa contribuisce alla crescita del portafoglio ordini del Gruppo, salito a circa 263 milioni di euro, e rafforza ulteriormente il posizionamento di Valvitalia nelle Americhe, oggi primo mercato di destinazione dei prodotti del Gruppo. Complessivamente, gli ordinativi provenienti da Nord e Sud America incidono per oltre il 37% dei bookings totali, a conferma della rilevanza strategica del continente per lo sviluppo del business.A supporto dell'impegno nell'area, il Gruppo può contare anche sulla presenza del personale di  Valvitalia USA a Houston, in Texas. Coordinata da Massimiliano Ruggeri, la struttura assicura un presidio stabile del mercato americano e accompagna le attività di sviluppo di Valvitalia in una geografia di primario valore a livello globale. Salvatore Ruggeri, Presidente di Valvitalia, ha commentato: «L’aggiudicazione di questa importante commessa conferma la fiducia che i nostri clienti ripongono nelle competenze, nell’affidabilità e nella qualità delle soluzioni che progettiamo e realizziamo. Partecipare a un’infrastruttura strategica come Desert Southwest significa contribuire concretamente allo sviluppo energetico di un’area in forte crescita e, al tempo stesso, conferma la nostra capacità di inserirci con successo nei principali programmi infrastrutturali internazionali. Questo risultato valorizza il patrimonio di competenze costruito negli anni e il contributo determinante delle nostre persone. La qualità del portafoglio ordini ci permette di guardare con fiducia alle prospettive di crescita future e conferma la validità del nostro percorso, sostenuto da una presenza sempre più qualificata nei mercati energetici dal maggiore potenziale».Massimiliano Ruggeri, Vicepresidente Esecutivo di Valvitalia, ha dichiarato: «Questa fornitura è un importante riconoscimento per il lavoro svolto negli anni, nella direzione di consolidare la nostra presenza nel continente americano e di potenziare le relazioni con i principali operatori del settore energetico. Gli Usa continuano a rappresentare un mercato di primaria importanza per Valvitalia e offrono interessanti opportunità di sviluppo, sostenute da rilevanti investimenti nelle infrastrutture energetiche. Al tempo stesso, stiamo dando continuità alla nostra crescita in Sud America, dove vediamo prospettive favorevoli per l'espansione del business. La qualità delle opportunità e il dialogo costante con clienti di primo piano ci consentono di guardare con fiducia all'evoluzione della nostra presenza nell’area».Desert SouthwestL’infrastruttura statunitense, dal valore stimato di 5,6 miliardi di dollari, si svilupperà per circa 840 chilometri collegando il Bacino Permiano, uno dei più importanti giacimenti di idrocarburi del Nord America situato tra Texas occidentale e Nuovo Messico, ai mercati finali dell’area sud-occidentale degli USA, in particolare Arizona e Nuovo Messico. La realizzazione del gasdotto permetterà di sostenere la crescente domanda energetica dell’area, a supporto dell’espansione demografica e dello sviluppo economico regionale.Gasoducto DedicadoInoltre, tra le opportunità più recenti e significative in Sud America, figura la fornitura di valvole per il progetto Gasoducto Dedicado in Argentina, un gasdotto di 480 chilometri in fase di realizzazione nella Provincia di Neuquén. Confermata la guida del gruppo per il prossimo triennioL’Assemblea degli Azionisti e il Consiglio di Amministrazione di Valvitalia hanno inoltre provveduto al rinnovo degli organi sociali del Gruppo per il triennio 2026-2028, confermando la continuità della governance che ha accompagnato il percorso di sviluppo e crescita degli ultimi anni.Salvatore Ruggeri è stato confermato Presidente, Massimiliano Ruggeri Vicepresidente Esecutivo e Andrea Forzi Amministratore Delegato.Del nuovo Consiglio di Amministrazione fanno inoltre parte Manuela Carra, Angela Colmellere, Paolo Rinaldi e Manuela Sabbatini. Parteciperanno inoltre ai lavori del Consiglio di Amministrazione, in qualità di observer, Franco Gianni e Andrea Alghisi.Contestualmente, è stato nominato il nuovo Collegio Sindacale, composto da Micol Marisa in qualità di Presidente, Annalisa Zanini e Giuseppe Galeano quali Sindaci effettivi.Il rinnovo delle cariche assicura continuità strategica e manageriale al Gruppo in una fase caratterizzata da una crescente presenza internazionale e da importanti opportunità di sviluppo nei mercati di riferimento.

02/07/2026
Per info: Gruppo Valvitalia

IA nel settore manifatturiero: dalla fase pilota all'applicazione pratica

L'intelligenza artificiale come uno dei temi centrali di AMB 2026 // Guido Reimann, VDMA, illustra opportunità, sfide e sviluppi attualiAd AMB, la fiera internazionale per la lavorazione dei metalli che si terrà a Stoccarda dal 15 al 19 settembre 2026, l'Intelligenza Artificiale (IA) sarà uno dei tre temi principali, insieme all'automazione e all'economia circolare. Abbiamo discusso con Guido Reimann i progressi compiuti dal settore e le informazioni utili che i decision maker possono trarre da AMB 2026. È Vice Direttore Generale di VDMA Software und Digitalisierung e Coordinatore della Rete di Competenza VDMA sull'Intelligenza Artificiale.AMB: L'IA è stata un tema molto dibattuto all'AMB 2024. A che punto è oggi, nel 2026, l'industria della lavorazione dei metalli? L'IA è entrata a far parte della pratica industriale o prevalgono ancora i progetti pilota?Guido Reimann: Per il settore dell'ingegneria meccanica e impiantistica in generale, così come per i produttori di utensili di precisione e macchine utensili, il tema dell'intelligenza artificiale ha acquisito ulteriore importanza. Un sondaggio VDMA della primavera 2026 ha rivelato che oltre l'80% delle aziende di ingegneria meccanica attribuisce grande importanza alle tecnologie di intelligenza artificiale. Circa un terzo delle aziende utilizza già soluzioni di IA in ambito produttivo. Ciò significa che l'era dei progetti pilota è finita. Stiamo assistendo a una crescente applicazione pratica dell'IA. Inoltre, molti progetti pilota continuano a essere condotti all'interno delle aziende per familiarizzare ulteriormente con la tecnologia e testare nuove possibilità di applicazione.Gli attuali ambiti applicati aziendali che riguardano la produzione si concentrano sullo sviluppo software, l'ingegneria e la progettazione, la gestione aziendale, l'IT, il marketing e la comunicazione. Le soluzioni di intelligenza artificiale vengono inoltre sempre più utilizzate nelle vendite e nei servizi correlati ai prodotti per i clienti del settore dell'ingegneria meccanica. Per sfruttarne appieno il potenziale, le aziende devono concentrarsi sulla propria digitalizzazione e promuoverla in modo strategico.AMB: Il settore dell'ingegneria meccanica e impiantistica si aspetta un aumento tangibile dell'efficienza grazie all'IA. Quali cifre specifiche e casi di successo conoscete nel campo della lavorazione dei metalli? E quali sono i principali ostacoli all'implementazione?Guido Reimann: Le soluzioni e gli approcci basati sull'IA non solo promettono un aumento dell'efficienza, ma la garantiscono lungo l'intera catena del valore. Ciò si riflette, ad esempio, nella riduzione dei costi di realizzazione della documentazione tecnica e dei manuali d'uso, nel risparmio di tempo e denaro negli acquisti per incrementare il numero di componenti identici e migliorare così le condizioni di acquisto, o nella riduzione dei fermi macchina non pianificati, ad esempio sulle macchine utensili, dove sono possibili riduzioni dei costi dal 10 al 20%. Inoltre, le soluzioni di intelligenza artificiale possono accelerare significativamente i processi in molti ambiti: sviluppo, produzione, vendite e assistenza clienti.Una digitalizzazione completa e sostenibile è un prerequisito fondamentale per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale e di altre tecnologie digitali. Tuttavia, gli ostacoli spesso includono la gestione del cambiamento, la lentezza dell'implementazione e la carenza di risorse umane. Spesso i progetti falliscono meno per problemi tecnici che per difficoltà organizzative, strutture decisionali inadeguate, scarso coinvolgimento, conoscenza insufficiente delle applicazioni e dei limiti, e altri fattori non tecnici. E anche nel caso dell'IA, è vero che non tutti i progetti pilota hanno successo. Il fattore cruciale è sapere quando fermarsi per reindirizzare le risorse limitate verso attività di digitalizzazione più efficaci.AMB: Quali tecnologie e aree di applicazione dell'IA ritiene che domineranno l'AMB 2026 e perché la partecipazione all'AMB 2026 è essenziale per i professionisti della lavorazione dei metalli interessati all'IA?Guido Reimann: Nello sviluppo e nella progettazione di prodotti tradizionali, così come nello sviluppo di software, assistiamo ormai a numerose offerte di soluzioni basate sull'IA da parte dell'industria del software, e al contempo molte aziende del settore dell'ingegneria meccanica hanno integrato le tecnologie di IA nei loro prodotti o servizi correlati, rendendole disponibili per la lavorazione dei metalli. Ad AMB, i professionisti del settore troveranno non solo produttori e fornitori di macchinari per la produzione, ma anche aziende di software e servizi che supportano un'implementazione senza soluzione di continuità lungo l'intera catena del valore.AMB: IA industriale, regolamento europeo sull'IA, robotica umanoide, calcolo quantistico: l'agenda si fa sempre più fitta. Quali sviluppi dovrebbero assolutamente tenere d'occhio i responsabili decisionali nel settore della lavorazione dei metalli nei prossimi cinque anni?Guido Reimann: È vero che la gamma di tecnologie, applicazioni e requisiti normativi rilevanti nel settore digitale è in continua espansione. Ciò significa anche che gli allestitori e le industrie applicative devono stare al passo con questo cambiamento. Le tecnologie digitali non solo stanno diventando sempre più importanti per i processi aziendali interni, ma stanno anche acquisendo una notevole influenza sui modelli di business delle imprese. Chi si avvicina per la prima volta alle nuove tecnologie digitali e alle loro potenziali applicazioni all'interno della propria azienda e nei settori dei propri clienti, può gettare le basi per il successo futuro con largo anticipo. Un'indagine VDMA della primavera 2026 mostra inoltre che le aziende di costruzioni meccaniche si stanno concentrando intensamente sulle seguenti tre tecnologie e intendono ampliarne l'utilizzo: intelligenza artificiale, digital twin e software open source.AMB: Grazie per l'intervista, signor Reimann.L'Intelligenza Artificiale al centro del programmaPer chi desidera approfondire il tema dell'IA all'AMB 2026 non solo visitando gli stand espositivi, ma anche interagendo direttamente con gli esperti, l'AMB Stage offre due opportunità speciali mercoledì 16 settembre: dalle 12:00 alle 13:30, VDMA Software und Digitalisierung vi invita a una sicussione in panel dal titolo "Intelligenza Artificiale nella Produzione - Esempi Pratici". A seguire, alle 14:00, si terrà l'intervento "IA nella produzione - Dall'impatto al valore aggiunto", con la partecipazione di professionisti del settore industriale, della ricerca e delle applicazioni che discuteranno degli sviluppi attuali, di esempi applicativi concreti e delle questioni aperte relative all'utilizzo dell'IA nella lavorazione meccanica. L'AMB Stage si trova nell'atrio (EO010) all'ingresso est.Informazioni sull'AMBDal 1982 l'AMB presenta gli highlight dell'industria metallurgica internazionale. "Where metal comes alive": anche nel 2026 sarà un appuntamento fisso nelle agende del settore, quest'anno dal 15 al 19 settembre. È il mercato internazionale e il luogo di incontro per la lavorazione con asportazione di metallo, dove vengono presentati gli ultimi prodotti, tecnologie, innovazioni, servizi e concetti in tutte le loro sfaccettature. L'AMB è sostenuta dagli associazioni di riferimento VDMA Präzisionswerkzeuge, VDMA Software und Digitalisierung e VDW Verein Deutscher Werkzeugmaschinenfabriken e.V. (Associazione tedesca dei costruttori di macchine utensili). Ulteriori informazioni sono disponibili all'indirizzo www.amb-messe.de/

18/06/2026
Per info: AMB 2026

Macchine utensili: la ripresa economica rimane fragile a causa delle persistenti pressioni strutturali

CECIMO ha esaminato le sfide che il settore dovrà affrontare nel 2026 e ha discusso dei rischi e delle opportunità futuri, in un contesto ancora caratterizzato dall'incertezza politica ed economica. Situazione economica e prospettiveNel 2025, il settore europeo delle macchine utensili ha continuato a trovarsi in un contesto economico difficile, con una domanda debole e una concorrenza globale più agguerrita che hanno messo sotto pressione le aziende associate a CECIMO. Si stima che la produzione europea di macchine utensili sia diminuita di circa il 6,6% rispetto al 2024, attestandosi a 23,5 miliardi di euro, a dimostrazione del fatto che il rallentamento non ha ancora dato segni di attenuazione. Questo andamento sta influenzando anche la posizione dell’Europa nel mercato globale. Nel 2025, la quota europea sulla produzione mondiale di macchine utensili è scesa a circa il 30,8%, quasi 2 punti percentuali in meno rispetto all’anno precedente. Questo trend è particolarmente preoccupante se confrontato con il 2023, quando l’Europa rappresentava il 33,4% della produzione globale. Ciò significa che l’Europa ha perso quasi 3 punti percentuali di quota sulla produzione globale in soli due anni, indicando una graduale erosione della sua “posizione industriale”. Inoltre, il mercato europeo delle macchine utensili ha mostrato chiari segni di indebolimento se si considerano i livelli di consumo, che sono diminuiti del 3,7% rispetto al 2024, riflettendo una domanda più contenuto in tutti i Paesi europei. Anche i flussi commerciali hanno registrato un calo: le esportazioni dei costruttori europei di macchine utensili sono diminuite dell'8,8%, mentre le importazioni sono calate del 4,2%. Le principali destinazioni di esportazione per i costruttori europei di macchine utensili (esclusa l'Europa) sono gli Stati Uniti, la Cina e l'India. Contestualmente, osservando i flussi di import europeo di macchine utensili, Giappone, Cina e Corea del Sud continuano a essere i fornitori più rilevanti. Nel complesso, questi sviluppi confermano che il settore ha operato in un contesto economico difficile, influenzato dal rallentamento degli investimenti, dall’incertezza persistente, dalle tensioni geopolitiche e dall’indebolimento della dinamica sia dei mercati europei che di quelli globali. Nel loro insieme, questi fattori hanno ridotto la domanda di macchine utensili e hanno influito negativamente sulle condizioni di attività delle associate a CECIMO. Un quadro simile emerge osservando i livelli degli ordini dell’indice CECIMO8*. Gli ordini interni sono diminuiti di circa l'1,7% nel 2025 rispetto al 2024, segnando il terzo anno consecutivo di contrazione. Per contro, gli ordini esteri sono aumentati dell'1,2% nello stesso periodo, rappresentando il primo anno di crescita dopo due anni consecutivi di calo.Le proiezioni di CECIMO per il 2026 indicano un modesto miglioramento dopo due anni consecutivi di calo della produzione e dei consumi nel settore europeo delle macchine utensili. Si prevede un aumento dei livelli di consumo e produzione nei Paesi europei, il che fa intravedere una possibile stabilizzazione. Le stime di CECIMO relative agli ordini indicano un miglioramento del volume complessivo degli ordini nei paesi dell’indice CECIMO8 nel 2026. Tuttavia, queste prospettive rimangono fragili ed esposte a shock esterni e alle condizioni generali del mercato e dovrebbero quindi essere interpretate come una fase di transizione piuttosto che come una piena ripresa. Il settore continuerà a operare in un contesto altamente incerto, caratterizzato da tensioni e conflitti geopolitici, rischi commerciali, possibili misure tariffarie, volatilità del mercato energetico e dinamiche di investimento deboli nelle principali economie europee. Poiché i costruttori europei di macchine utensili rimangono fortemente esposti al commercio internazionale e ai cicli di investimento industriale, qualsiasi deterioramento di queste condizioni potrebbe limitare la ripresa prevista e le possibili riprese future. Allo stesso tempo, CECIMO intravede un potenziale sostegno derivante dagli effetti positivi di ricaduta legati agli investimenti pubblici e a settori strategici quali la difesa, l’aerospaziale, l’elettrificazione, le tecnologie legate all’intelligenza artificiale e l’ingegneria avanzata. Questi settori potrebbero contribuire a sostenere la domanda di soluzioni di produzione avanzate e ad alta precisione, ma il loro impatto dipenderà da un’attuazione tempestiva e dall’evitare ulteriori rinvii. Un contesto commerciale stabile, maggiori investimenti industriali e misure politiche efficaci potrebbero segnare l'inizio di una graduale ripresa per il settore europeo delle macchine utensili. Senza queste condizioni, l'Europa rischia di indebolire ulteriormente la propria posizione nel campo delle tecnologie delle macchine utensili, mentre i concorrenti globali continuano a rafforzare le loro capacità industriali. “La situazione attuale conferma che l’Europa non può dare per “garantita” la propria leadership industriale. I costruttori europei di macchine utensili continuano a operare in un contesto difficile, caratterizzato da un calo della domanda, da una persistente incertezza globale e da una crescente pressione competitiva. Sebbene possano emergere alcune opportunità in settori strategici, l’Europa ha bisogno di un quadro politico stabile, di maggiori investimenti industriali e di una più rapida attuazione delle misure a sostegno della produzione avanzata”, ha commentato François Duval, presidente CECIMO.

16/06/2026
Per info: Cecimo

Still: aggiornamento dei sollevatori EXV 14-20 e EXP 14-20 e dei transpallet EXH 14 e EXH-S 20-25

STILL, leader nella fornitura di sistemi e attrezzature per l’intralogistica, continua ad ampliare il proprio portfolio per massimizzare i benefici per i clienti attraverso l’aggiornamento di quattro modelli, in linea con l’impegno di sviluppare attrezzature di magazzino perfettamente adattate e altamente efficienti per ogni applicazione. Funzioni, tecnologie e caratteristiche di sicurezza ottimizzate, insieme alle più recenti innovazioni, migliorano ulteriormente l’idoneità, la sicurezza e l’efficienza dei carrelli. Ciò consente di organizzare i magazzini in modo ancora più efficiente in termini di spazio, tempo e costi, aiutando le aziende a soddisfare i requisiti esigenti e dinamici dell’organizzazione intelligente del magazzino.Con l’aggiornamento dei sollevatori EXV 14-20 e EXP 14-20 e dei transpallet EXH 14 e EXH-S 20-25, STILL continua a ottimizzare ed espandere il proprio portfolio di tecnologie da magazzino. I carrelli appena lanciati renderanno ancora più semplice per le aziende individuare la soluzione più adatta, efficiente, sostenibile e vantaggiosa per ogni applicazione. “Il settore è caratterizzato da un grande dinamismo. I requisiti e le applicazioni spesso cambiano rapidamente e radicalmente, richiedendo un elevato grado di flessibilità e adattabilità dalle aziende”, spiega Marco Fornara, Head of Sales & Marketing Support di STILL Italia. “Per noi, come produttori, questo significa sviluppare e ottimizzare continuamente le nostre soluzioni e i nostri carrelli, così da poter offrire sempre ai clienti la risposta migliore e più personalizzata per le loro esigenze. Accanto agli adattamenti hardware, anche le tecnologie in rapida evoluzione svolgono un ruolo fondamentale in questo processo.”L’anno scorso STILL ha ampliato la propria gamma di carrelli per il magazzino aggiornando i sollevatori EXV 10C–16C e EXD 18C–20C e il transpallet EXH-L 16–20, ponendo le basi per il suo portfolio orientato al cliente e dedicato all’organizzazione intelligente del magazzino.Trasporto orizzontale e carico/scarico camion più semplici: i transpallet STILL EXH-S 20-25 e EXH 14Subito dopo il lancio di AXL iGo, la prima soluzione automatizzata per il carico e scarico dei camion, STILL presenta anche i transpallet elettrici EXH-S 20-25 e EXH 14, dotati di nuove funzioni e innovativi miglioramenti.L’ultima versione del transpallet EXH-S 20-25 con pedana fissa ha una capacità di carico fino 2.500 kg e una velocità massima di 14 km/h. Rappresenta un supporto affidabile per attività impegnative e lunghe distanze di trasporto. L’innovativo timone STILL con display integrato risponde alla preferenza dei clienti di controllare il carrello tramite il familiare timone di guida.La SafetyLight integrata nel telaio, la sospensione opzionale della piattaforma in versione Plus e il sensore intelligente per i piedi garantiscono inoltre maggiore sicurezza e comfort. Quest’ultimo può essere configurato affinché il mezzo si muova solo quando i piedi dell’operatore si trovano all’interno della sagoma del carrello, oppure per consentire esclusivamente la modalità a velocità ridotta quando un piede è rilevato dal sensore.Per garantire un utilizzo ottimale del carrello durante il suo intero ciclo di vita, l’EXH-S 20-25 può essere facilmente integrato nel sistema fleet management di STILL Smart Portal.Per applicazioni più leggere e su brevi distanze, il nuovo transpallet timonato EXH 14 rappresenta la scelta ideale. Questo mezzo estremamente maneggevole movimenta senza sforzo fino a 1.400 kg nel trasporto orizzontale e può essere utilizzato con facilità anche negli spazi più ristretti, persino con il timone completamente esteso. Le dimensioni compatte lo rendono, inoltre, un assistente di magazzino particolarmente flessibile: non solo si può manovrare con precisione all’interno di un camion, ma può anche essere trasportato nel vano di carico.Stoccaggio rapido e sicuro, anche in spazi ristretti: i sollevatori STILL EXV 14-20 e EXP 14-20I sollevatori timonati appena migliorati EXV 14-20 e EXP 14-20 rendono le operazioni di carico e scarico in corsie strette e con scaffalature alte più flessibili ed efficienti, garantendo ergonomia e sicurezza anche su lunghe distanze. Entrambi i modelli sono dotati di un motore potente e a bassa manutenzione e offrono una capacità di carico fino a 2.000 kg. Il timone STILL – extra lungo, ergonomico e reattivo - con funzione OptiSpeed porta la sicurezza a un nuovo livello: mantiene sempre una distanza sicura tra i piedi dell’operatore e il carrello e regola automaticamente la velocità in base all’inclinazione del timone. In combinazione con il sistema di assistenza Curve Speed Control, il timone garantisce un equilibrio ottimale tra velocità massima in marcia e sicurezza in curva, nelle corsie strette e durante le fasi di avvio e frenata. L’EXV 14-20 è stato progettato per manovre particolarmente agili in spazi ristretti, con altezze di stoccaggio fino a 6 metri, mentre l’EXP 14-20 rappresenta la scelta ideale per la massima flessibilità. Le forche a sbalzo regolabili consentono la movimentazione semplice di un’ampia varietà di unità di carico, nonché l’utilizzo agevole di attrezzature aggiuntive tramite funzioni idrauliche opzionali.Tutti i carrelli possono essere forniti anche con batterie agli ioni di litio, che garantiscono elevata disponibilità operativa e ricarica flessibile, anche durante il lavoro. I clienti ricevono così un carrello perfettamente personalizzato per le proprie esigenze e necessità, beneficiando al contempo di un sistema energetico all’avanguardia che combina in modo efficace disponibilità, efficienza e sostenibilità.


Pieno controllo sul processo di ricondizionamento, grazie al nuovo portale digitale

Con un nuovo aggiornamento, Sandvik Coromant offre ora un'esperienza end-to-end per il ricondizionamento degli utensili  Lo specialista in taglio dei metalli e fornitore leader di soluzioni per la produzione Sandvik Coromant ha aggiornato il suo servizio di ricondizionamento degli utensili integrali rotanti. Per consentire ai produttori di avere totale visibilità sul processo di ricondizionamento, questo aggiornamento, che sostituisce il precedente flusso manuale articolato in vari passaggi, offre un'esperienza online integrata che riduce drasticamente i tempi di quotazione ed esecuzione.  Storicamente, i clienti che richiedevano il ricondizionamento degli utensili dovevano fare affidamento alle comunicazioni tra i team di vendita, i centri di distribuzione e gli hub preposti. Ricevere un preventivo poteva richiedere svariati giorni prima di poter avviare il ricondizionamento vero e proprio. Intuendo la necessità di disporre di un processo più rapido e trasparente, Sandvik Coromant ha deciso di semplificare il customer journey rimuovendo i passaggi superflui dal servizio. Un nuovo portale online trasforma il processo: ora, i clienti devono semplicemente registrarsi, inserire il codice utensile e la quantità di utensili da ricondizionare e riceveranno subito un preventivo. In questo modo, possono prendere decisioni immediate e avere una visione completa dell'intero iter. Oltretutto, per la maggior parte dei mercati, Sandvik Coromant copre tutti i costi di spedizione, le tasse e le tariffe doganali associati al servizio, garantendo un'esperienza end-to-end semplice e senza barriere. Sulla piattaforma, gli utenti possono selezionare l'imballaggio che preferiscono (uno fornito da Sandvik Coromant o uno di loro proprietà), aggiungere eventuali note all'ordine e inoltrare la richiesta. Una volta effettuato l'ordine, è ovviamente possibile monitorarlo. Il portale mostra in quale degli hub globali di ricondizionamento di Sandvik Coromant verranno inviati gli utensili e fornisce informazioni di contatto diretto per il team responsabile. Gli ordini completati e i dati relativi allo storico di ricondizionamento vengono memorizzati automaticamente, offrendo una totale trasparenza a supporto della pianificazione delle attività di produzione in corso. I clienti possono inoltre tenere facilmente traccia del numero di ricondizionamenti degli utensili, così da poter pianificare meglio l'inventario. "L'obiettivo è raggiungere un tempo di esecuzione uniforme e affidabile di 21 giorni a partire dalla ricezione dell'ordine", afferma Matthew Johnson, Product Manager – Reconditioning presso Sandvik Coromant. "I clienti potranno godere di tutti i vantaggi derivanti da una piena visibilità sul processo, tempi di esecuzione più rapidi e totale fiducia nel valore del ricondizionamento. Il nostro intento è quello di restituire a loro il controllo, impegnandoci al contempo per soddisfare i più elevati standard di rigenerazione". I clienti possono scegliere di ricondizionare gli utensili tutte le volte che lo desiderano, fintantoché la loro qualità ne soddisfa le esigenze. "Pur garantendo che gli utensili possano essere ricondizionati fino a tre volte e mantenere il 100% delle prestazioni originali, sappiamo che possono essere ricondizionati molte altre volte e offrire ancora prestazioni eccezionali", prosegue Johnson. Di norma, ricondizionare un utensile almeno tre volte consente di risparmiare il 50% rispetto all'acquisto di nuovi utensili. Il servizio è abbinato al programma di riciclo degli utensili di Sandvik Coromant, dedicato agli utensili che hanno raggiunto il termine della loro vita utile. Questa combinazione tra un servizio di ricondizionamento intuitivo e trasparente e un programma di riacquisto consolidato consente ai produttori di massimizzare il valore del proprio attrezzamento e di avvicinarsi al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Sandvik CoromantInsieme a clienti e partner, Sandvik Coromant apre la strada verso un futuro sostenibile e fornisce soluzioni di attrezzamento alle industrie meccaniche di tutto il mondo. Oltre ottant'anni di esperienza pratica ci hanno permesso di accumulare un patrimonio di conoscenze nel taglio e nella lavorazione dei metalli. Queste competenze trasformano ogni sfida in un'opportunità di innovazione, collaborazione e soluzioni all'avanguardia. Il nostro obiettivo è quello di perseguire un cambiamento in positivo promuovendo la sostenibilità, l’efficienza e la crescita per plasmare un futuro in cui l’innovazione sia protagonista. Parte del gruppo globale di ingegneria industriale Sandvik, Sandvik Coromant è impegnata a costruire il futuro, insieme ai propri clienti.Per maggiori informazioni, visitate il sito www.sandvik.coromant.com o seguiteci sui social media. 


Lancio dei porta pinze ER HP: un nuovo standard per la fresatura ad alta velocità

Progettata per la fresatura ad alta velocità e le lavorazioni a 5 assi, Seco® ha migliorato la gamma di porta pinze ER HP. Grazie a un design rigido e finemente equilibrato, ER HP garantisce finiture più uniformi, una maggiore durata dell'utensile e un'affidabilità senza precedenti.Il nuovo porta pinze ER HP è stato progettato per rispondere alle sfide della lavorazione moderna, in cui slittamenti dell'utensile, vibrazioni e serraggi non affidabili possono causare costosi fermi macchina e sprechi di materiale. Con un'eccellente precisione di run-out e una struttura robusta e simmetrica, ER HP assicura risultati costanti, riduzione dei costi di utensileria e tempi ciclo più rapidi. L'elevata forza di serraggio e la presa sicura garantiscono la sicurezza di processo anche nelle operazioni più gravose, mentre l'intuitivo sistema con chiave a rullo rende l'installazione rapida, sicura e accessibile a tutti gli operatori.Implementazione senza sforzoL'adozione del porta pinze ER HP è rapida, sicura e immediata. A differenza dei sistemi portautensile complessi che richiedono formazione specialistica o configurazioni rischiose, ER HP utilizza una semplice chiave a rullo per il montaggio, consentendo cambi utensile veloci e riducendo al minimo i tempi di fermo."Il nostro porta pinze ER HP è pensato per dare ai produttori la sicurezza di spingersi oltre nei propri processi senza compromettere precisione e affidabilità. Combinando equilibratura fine, elevata forza di serraggio e facilità di implementazione, aiutiamo i nostri clienti a ottenere finiture più uniformi, una maggiore durata degli utensili e una sostenibilità superiore nelle loro operazioni", ha affermato Yves Heitz, Global Product Manager Machine Solutions.Con sede a Fagersta, in Svezia e presente in oltre 75 Paesi, Seco Tools è un'azienda multinazionale che fornisce soluzioni per la lavorazione diasportazione del truciolo in fresatura, tornitura, lavorazione fori e sistemi di utensili. Per quasi 100 anni, Seco ha dato la sua impronta di eccellenza all'intero processo produttivo, garantendo lavorazioni meccaniche di elevata precisione e risultati di alta qualità.

22/06/2026
Per info: Seco Tools

CoreX ONE: Immagina di poter vedere dentro i tuoi pezzi. Misurarne l'interno e l'esterno in pochi secondi. Individuare porosità e difetti prima che raggiungano il cliente

CoreX ONE è un tomografo industriale progettato per l'officina. Misura dimensioni interne ed esterne in un unico ciclo. Rileva porosità, soffiature e difetti interni in automatico. Confronta il volume acquisito con il modello CAD tramite mappa di colore. Lo fa in circa 40 secondi.È lo strumento ideale per l'avviamento di produzione e il cambio lotto: una verifica rapida a inizio turno garantisce che le quote critiche siano nei range corretti prima che la linea riparta. Ma è abbastanza veloce anche per una validazione finale pezzo per pezzo, o per un controllo in ingresso sui componenti acquistati.Compatto, self-shielded, si installa direttamente in produzione. Nessuna infrastruttura dedicata.VELOCE. SEMPLICE. ACCESSIBILE.La sorgente ad anodo rotante da 2.400 W - la stessa tecnologia dei tomografi medicali ospedalieri - distribuisce il calore su un disco in rotazione: potenza superiore, nessuna manutenzione annuale sul filamento.Il software è progettato per l'operatore di linea. Il risultato di ogni misura appare a semaforo. Le quote sono visualizzate in sezione bidimensionale - la stessa logica di un proiettore di profili. Un tasto fisico avvia il ciclo. Il report è pronto in automatico.Il ritorno dell'investimento è rapido. Nessun operatore specializzato. Nessuna sala schermata. Costo di esercizio basso.POTENTE COME UN TOMOGRAFO, FACILE COME UN PROIETTORE DI PROFILI Come può un potente software di tomografia 3D essere usato in officina? Come evitare onerosi training agli operatori? La vera rivoluzione è nel software. CoreX ONE restituisce un’esperienza di utilizzo facile e intuitiva come usare un proiettore di profilli. L’esito di ogni misura è di tipo a semaforo, per fugare ogni dubbio e non affaticare la lettura.La visualizzazione grafica per gli operatori è di tipo bidimensionale a sezioni.Quando l’operatore clicca su una misura, gli viene mostrato l’andamento di questa quota nel tempo ed una vista bidimensionale come se stesse lavorando su un proiettore di profili.Immediatamente l’operatore avrà la consapevolezza di cosa sta misurando e se quella quota in produzione sta avendo una deriva: un segnale prezioso per correggere il processo prima che la linea inizi a produrre scarti.Com’è stato possibile rendere la tomografia semplice?In fase di programmazione, si definiscono origini e riferimenti direttamente sul volume tridimensionale acquisito o su un file STL. Un piano, un cilindro, un punto - spesso coincidenti con elementi significativi del processo, come un piano di stampaggio o una direzione di sformo. Su questi riferimenti vengono creati piani di taglio virtuali. Su questi piani vengono impostate le quote da controllare, con le rispettive tolleranze.Il risultato? L'operatore di linea vede sullo schermo tutte le quote riscontrate, accompagnate da una sezione bidimensionale, esattamente come farebbe con un proiettore di profili. Stessa logica, stessa immediatezza, ma con risultati automatici ed oggettivi. Non importa se si tratta di particolari interni o esterni, ogni sezione viene estratta automaticamente, con la stessa precisione, in pochi secondi.OPEN HOUSE > 26 GIUGNO 2026Venerdì 26 giugno, Ready Metrology invita costruttori e responsabili qualità a toccare con mano le performance e la semplicità di CoreX ONE.Dove: Tecnolabor - Viale della Regione Veneto 19, PadovaQuando: Venerdì 26 giugno 2026 - ingresso su invitoL'open house si svolge presso Tecnolabor, partner attivo di Ready Metrology per la distribuzione nelle Tre Venezie. Tecnolabor opera da anni nel settore dei controlli non distruttivi offrendo servizi di tomografia industriale conto terzi: un interlocutore che conosce le problematiche reali dei costruttori e sa come la tecnologia CT può rispondere a ciascuna di esse.La combinazione di competenza applicativa di Tecnolabor e tecnologia Ready Metrology permette di offrire un servizio consulenziale completo: dall'analisi del processo di controllo alla configurazione della macchina, fino all'affiancamento post-installazione.Analizziamo insieme i vostri pezzi!Per confermare la presenza o richiedere informazioni: info@readymetrology.com

22/06/2026
Per info: CoreX One

Automazione intelligente integrata: a SPS Italia Bonfiglioli presenta il suo ecosistema meccatronico

A SPS Italia, l’evento più importante per l’industria intelligente, digitale e sostenibile, Bonfiglioli ha presentato il suo ecosistema meccatronico che integra motoriduttori, inverter, condition monitoring, manutenzione predittiva e strumenti software avanzati per l’automazione. Sotto i riflettori, la famiglia di drive Axia, le soluzioni dedicate agli shuttle, AGV e AMR, la suite del Bonfiglioli Automation Manager e i sistemi meccatronici per nastri trasportatori, pallettizzatori, sistemi flow pack, sollevatori compatti da magazzino e applicazioni material handling. La famiglia Axia: azionamenti intelligenti per un’automazione ancora più smartPresentazione ufficiale a SPS Italia della nuova famiglia di drive Axia che comprende AxiaVert e AxiaAgile. Il primo si rivolge a sistemi complessi ad alte prestazioni e presenta un’architettura modulare, numerose opzioni di sicurezza funzionale e avanzate funzionalità di motion control. Il secondo rappresenta un’alternativa compatta e dai costi contenuti per applicazioni di uso generale. Sviluppato su un concept di varianti, AxiaAgile è progettato per soddisfare diverse esigenze applicative grazie alle configurazioni dedicate che semplificano la scelta del prodotto e riducono i tempi di progettazione.  A SPS Italia, AxiaVert e AxiaAgile sono stati presentati sotto forma di demo, abbinati a tre diversi motoriduttori. Grande attenzione è stata dedicata alle varianti di sicurezza funzionale integrate di AxiaVert: Basic, Standard and Motion Safety, che garantiscono la flessibilità necessaria per adattarsi a differenti scenari applicativi. Un plus che permette di ottimizzare le architetture di sicurezza, ridurre l’ingombro ed eliminare l’esigenza di installare componenti di sicurezza esterni, garantendo al contempo un funzionamento sicuro e controllato di diversi movimenti. Bonfiglioli mette a disposizione tutte le principali funzioni di sicurezza richieste dal mercato, tra cui STO, SS1, SBC, SLS, SLP e SOS. Le funzioni di sicurezza di AxiaVert consentono di ottenere una maggiore operatività con monitoraggio continuo, in conformità con gli standard di settore. Inoltre, AxiaVert supporta l’integrazione della comunicazione FsoE che riduce significativamente i costi di manodopera e cablaggio veicolando tutte le comunicazioni di sicurezza tra l’inverter e il PLC, tramite bus di campo. Soluzioni di movimento ad alta precisione per la robotica mobileNell’ambito delle applicazioni di robotica mobile Bonfiglioli ha presentato due versioni customizzate della piattaforma BlueRoll, la soluzione sviluppata specificamente per shuttle, AGV e AMR. BlueRoll è disponibile in tre configurazioni – Basic, Advanced e Compact – e grazie alla sua struttura modulare e alla possibilità di personalizzazione completa, riduce la complessità garantendo al contempo posizionamento accurato, massima densità di potenza ed efficienza energetica. Ogni configurazione è pensata per adattarsi perfettamente alle esigenze specifiche dell’applicazione ed è disponibile con un singolo componente (servomotore o riduttore planetario di precisione) oppure con motoriduttore integrato. A SPS Italia BlueRoll era presente con un servo motoriduttore planetario di precisione a bassa tensione, compatibile con azionamenti elettronici alimentati a batteria da 24 o 48 volt, rivelandosi così la soluzione ideale per un’installazione e un retrofit semplificati.  Sistemi meccatronici avanzati per un’intralogistica intelligenteA SPS Italia, Bonfiglioli ha destinato un’area specifica al settore di logistica e intralogistica, presentando una serie di sistemi meccatronici. Per i pallettizzatori, i processi flow pack e i sollevatori compatti da magazzino, il prodotto più adatto è il servomotore sincrono della serie BMD. Qui presentato in tre diverse soluzioni, era abbinato a tre diversi riduttori - il riduttore planetario di precisione della serie TQ, il motoriduttore ortogonale della serie A e il motoriduttore modulare pendolare della serie F – e all’inverter AxiaVert. Per i processi di intralogistica, nello specifico, nastri trasportatori, la soluzione presentata a SPS combina il riduttore coassiale EVOX CP con un motore MXN modulare, affidabile e ad alta efficienza energetica, e il drive AxiaVert. Infine, per gli smart conveyor, era presente in fiera un motoriduttore ortogonale della serie A abbinato a un motore sincrono a riluttanza BSR e a un inverter decentralizzato DGM sensorizzato. Selcom: soluzioni elettroniche e meccatroniche avanzate per applicazioni industrialiParte del Gruppo Bonfiglioli, Selcom ha presentato le sue soluzioni elettroniche customizzate e un’ampia gamma di prodotti meccatronici e sistemi integrati ad alte prestazioni, espressione del suo impegno verso standard elevati e progettazione personalizzata. Tra i prodotti in evidenza: PLC, sensori, display TFT con funzionalità touch, DC-DC converter per applicazioni alimentate a batteria, inverter e un generatore di saldatura a induzione, tutti esempi della versatilità di Selcom e del suo approccio orientato al cliente. Sotto i riflettori il nuovo PC industriale con sette porte Ethernet GBIT, in grado di gestire fino a sei reti diverse, oltre a una porta dedicata al commissioning. Grazie alle quattro porte USB e alla porta per display, il sistema garantisce eccellenti connettività e flessibilità, a dimostrazione dell’impegno di Selcom verso l’innovazione e l’integrazione avanzata. Una piattaforma IIoT integrata per il Condition Monitoring e la Manutenzione PredittivaBonfiglioli affronta le principali sfide riguardanti i macchinari industriali, quali i tempi di fermo macchina e gli elevati costi di manutenzione, fornendo la piattaforma IIoT che include Condition Monitoring e Predictive Maintenance. La piattaforma IoT utilizza sensori dedicati per monitorare motori e riduttori, tramite la raccolta di dati importanti su prestazioni e consumi energetici. I sensori combinano le funzioni di accelerometro, magnetometro e rilevamento della temperatura, e trasmettono i dati esterni via tecnologia wireless. Abbinati a un motore elettrico asincrono MXN e a un riduttore coassiale della piattaforma EVOX CP, questi componenti sono garanzia di elevata efficienza e flessibilità.  Un ecosistema informatico completo per l’automazione efficiente Uno dei protagonisti di SPS è stato l’Automation Manager di Bonfiglioli, una suite di software che integra tutti gli strumenti digitali in un unico ecosistema, garantendo la piena integrazione all’interno del portafoglio prodotti e lungo tutte le fasi del ciclo di vita della macchina. Automation Manager comprende due macroaree: gli Electronic Management Tools e i Software Tools. La suite Electronic Management supporta la messa in servizio, il monitoraggio e la diagnostica. Include l’AxiaManager, dedicato alla configurazione e gestione degli inverter Axia, che consente agli utenti di semplificare la parametrizzazione, monitorare le prestazioni ed effettuare la diagnostica durante il funzionamento. Nell’Electronic Management è presente anche l’IoT Manager che sovrintende alla gestione dell’architettura IoT aziendale e permette di configurare dispositivi connessi, aggiornare il firmware, monitorare i dati di campo e gestire i parametri del sistema. A completamento dell’offerta, i Software Tools sono progettati per supportare il cliente nella selezione e ottimizzazione dei componenti Bonfiglioli. Questi strumenti includono lo Smart Sizer che aiuta le aziende a identificare i componenti più adatti alle applicazioni specifiche, partendo dai parametri di base, quali carico, velocità e ciclo operativo, e l’e-shop che semplifica il percorso del cliente nella configurazione del prodotto. Smart Sizer ingloba anche l’Efficiency Tool che confronta le prestazioni energetiche di diverse combinazioni motore-azionamento, quantificando consumi, perdite ed efficienza. Grazie all’Automation Manager tutti i prodotti e software Bonfiglioli comunicano tra loro all’interno di un ecosistema unificato, garantendo un’esperienza utente semplificata e ottimizzata, dal dimensionamento iniziale al monitoraggio continuo. Il Gruppo BonfiglioliBonfiglioli progetta, produce e distribuisce una vasta gamma di motoriduttori, motori elettrici, riduttori epicicloidali e inverter, capaci di soddisfare le esigenze più complesse nei settori dell'automazione industriale, delle macchine mobili e dell'energia rinnovabile. Il Gruppo offre soluzioni complete in grado di servire più industrie e applicazioni di qualunque altro produttore di riduttori ed è leader di mercato in numerosi settori; le tre aree di business - Industry & Automation Solutions, Mobility & Wind Industries, Selcom Group - esprimono tutta l'esperienza e le competenze acquisite nel corso degli anni nei rispettivi settori di competenza. Fondata nel 1956, Bonfiglioli opera in 80 Paesi con 23 siti commerciali, 17 siti produttivi, un’ampia rete di distribuzione che comprende oltre 550 partner, e può contare su oltre 5.000 professionisti in tutto il mondo. Eccellenza, innovazione e sostenibilità sono i driver che guidano la crescita di Bonfiglioli come azienda e come team e rappresentano la garanzia della qualità dei prodotti e dei servizi offerti ai propri clienti. 

04/06/2026
Per info: Bonfiglioli

Trasformare un tool elettrico in uno strumento da laboratorio…e viceversa!

L'aggiunta di una cella di carico ad elevata precisione ad una servopressa Coretec, migliora drasticamente le prestazioni della funzione “Work Explorer” di CORETEC WPS.I tools Coretec (per esempio la serie di servopresse GS e MS) sono strumenti di misura altamente sofisticati.Non si limitano a spingere, ma analizzano:Funzione Work Explorer:I controllori Coretec sono dotati di una modalità Work Explorer. Questa permette al punzone di muoversi ad una velocità di ricerca specifica fino a quando non rileva una minima variazione di forza (contatto). Registra quindi la posizione esatta, fungendo di fatto da sonda di contatto.Elevata frequenza di campionamento:Coretec è nota per l'elaborazione dati ad altissima velocità (oltre 1000 campioni/sec), fondamentale quando si utilizza la servopressa come sonda per garantire che il punto di attivazione venga rilevato con precisione.Funzionalità migliorate:1. Elevata sensibilità al contatto (trigger point). La cella di carico standard integrata in una servopressa è dimensionata per la capacità massima della macchina (ad esempio, 5 kN). Per questo motivo, non ha la risoluzione necessaria per rilevare contatti molto piccoli.Vantaggio: un sensore esterno può essere dimensionato specificamente per la fase di tastatura (ad esempio, per rilevare un contatto di 0,5 N su una macchina da 5 kN). Ciò garantisce che la servopressa si arresti nel momento in cui tocca la superficie senza deformare il pezzo, fornendo una misurazione del punto zero molto più precisa.2. Eliminazione dell'attrito interno (noise). I sensori interni devono tenere conto dell'attrito della vite a ricircolo di sfere, dei cuscinetti del motore e delle guarnizioni. Questo rumore meccanico può mascherare la forza effettiva sulla punta dell'utensile.Vantaggio: un sensore esterno montato direttamente sull'utensile misura solo la forza applicata al pezzo. Questo segnale pulito consente alla funzione Coretec Work Explorer di attivarsi con una ripetibilità molto maggiore, poiché non è influenzato dal calore, dall'usura o dalla meccanica interna della servopressa.3. Precisione dimensionale a livello di micron. Quando si utilizza una servopressa come sonda, spesso si cerca di calcolare una dimensione relativa (ad esempio, misurare l'altezza di un componente per determinare quale spessore inserire).Vantaggio: poiché il calcolo è Forza + Spostamento, qualsiasi errore nel rilevamento della forza comporta un errore nella posizione registrata. Un sensore più preciso riduce questo margine di incertezza, consentendo di mantenere tolleranze di assemblaggio più strette, impossibili da ottenere con un sensore interno standard.4. Tracciabilità diretta. In diversi settori, come la produzione di dispositivi medici e l'industria aerospaziale, la servopressa viene spesso considerata uno strumento di misura.Vantaggio: è significativamente più semplice calibrare e certificare una cella di carico esterna ad alta precisione, secondo gli standard internazionali, rispetto alla calibrazione dell'intero sistema di azionamento interno di una servopressa.Coretec con sensori esterni:Il controller WPS è progettato con ingressi analogici ad alta velocità per gestire specificamente questo sensore esterno, rendendo molto semplice implementare un circuito di forza di feedback secondario ad alta precisione.

03/06/2026
Per info: Acquati Group

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